Verona, commercianti cinesi denunciati per irregolarità e maltrattamento di animali

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La Polizia municipale di Verona ha effettuato mercoledì mattina un controllo presso un negozio di calzature situato all’interno di un capannone in zona Zai, durante il quale sono state riscontrate alcune irregolarità relative all’attività di vendita al dettaglio anziché unicamente all’ingrosso, come previsto dalle autorizzazioni in possesso del commerciante, di nazionalità cinese.
Durante le verifiche del negozio gli agenti della Polizia municipale hanno rilevato anche alcune anomalie edilizie relative alla suddivisione dei locali. Tramite pareti di cartongesso erano state infatti ricavate tre camerette dove, a detta del titolare, i lavoratori potevano riposarsi nelle pause dell’attività. Oltre a letti e minimi comfort, come frigorifero e computer, erano presenti anche scatoloni di merce e ad altri oggetti incompatibili a fini abitativi.
Al piano seminterrato sono stati inoltre rilevati altri locali all’interno dei quali viveva il titolare, ricavati sempre in difformità dalla destinazione dell’immobile. Su questi aspetti le verifiche sono ancora in corso, mentre la violazione delle norme sul commercio, che prevede una sanzione di cinquemila euro, è stata immediatamente contestata a trasgressore.
La madre del commerciante è stata invece denunciata all’Autorità giudiziaria con l’accusa di maltrattamento di animali, poiché allevava quattro conigli all’interno di due cassonetti in plastica, normalmente utilizzati per la raccolta dei rifiuti, posizionati sotto il sole senza accortezze o fori di aerazione e quindi con temperatura interna molto elevata.
Al controllo della Polizia municipale hanno partecipato anche l’Agenzia delle Entrate, il dipartimento territoriale del lavoro e l’Inail.
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