Veneto regione leader dell’export italiano

VENEZIA Il Veneto si conferma regione leader dell’export italiano, seconda solo alla Lombardia, chiudendo il fatturato annuo con un bilancio complessivo di circa 40 miliardi di euro. Rispetto al 2013, che si è concluso con un lieve aumento delle esportazioni (+2,9% per un valore di quasi 53 miliardi di euro), solo nei primi nove mesi del 2014 l’export del Veneto ha accelerato riportando una dinamica del +2,5% (vendendo prodotti per quasi 40 miliardi e un incremento su base annua di oltre 1 miliardo di euro).

 
La stima dei dati, presentata presso la sede di Unioncamere Veneto dal presidente Fernando Zilio, è riportata all’interno del Rapporto “Veneto Internazionale 2014”, realizzato dal Centro Studi, in collaborazione con le Camere di Commercio del Veneto.
 
Nonostante la crisi russo-ucraina e le turbolenze internazionali, nel 2014 le esportazioni del Veneto potrebbero sfiorare i 54 miliardi di euro, mentre le importazioni si attesterebbero a 39 miliardi con un saldo commerciale regionale di 15 miliardi di euro.
 
«I dati relativi ai primi nove mesi del 2014 confermano la propensione delle imprese venete a trovare nei mercati esteri quello sbocco che il mercato interno, ormai da diversi trimestri, non riesce a soddisfare – commenta Fernando Zilio, presidente Unioncamere del Veneto –. Un buon risultato soprattutto se messo in relazione con la situazione complessivamente stagnante dell’economia e le prospettive ancora incerte.”
 
Acquistano una particolare evidenza i dati relativi al back-reshoring manifatturiero, ossia la rilocalizzazione delle aziende italiane sul territorio. “Un ritorno – continua Zilio – in buona parte determinato da fattori significativi come la ricerca di manodopera qualificata, la disponibilità di capacità produttiva in eccesso, la vicinanza dei mercati all’Italia, ma soprattutto un ritorno che risulterà premiante per quel “made in Italy” che continua ad andare fortissimo nei mercati mondiali ma che non trova adeguato riconoscimento nei provvedimenti della politica sia nazionale che europea».
 
Per quanto riguarda i mercati di riferimento, già nei primi sei mesi 2014 le esportazioni evidenziavano una maggior dinamicità verso i Paesi dell’Unione europea e una contrazione nell’area extra Ue. Germania e Francia rimangono i principali mercati di riferimento, ma spicca il +13,5% del Regno Unito. Penalizzate invece le esportazioni verso un mercato storico come la Svizzera per il crollo delle vendite di metalli preziosi. Bloccato l’export verso l’Ucraina (-16,3%), mentre il “made in Veneto” continua a trovare estimatori negli Stati Uniti (+6,4%).
 
L’export veneto contrasterebbe così la dinamica negativa del Pil che, per fine anno, dovrebbe registrare una variazione quasi nulla (+0,2% rispetto alla stima precedente di +0,9%) limitando però la contrazione (-1,5%) maturata nel 2013. Solo a partire dal 2015 il Pil regionale tenderà a crescere (+0,7%).
 
 
 
di Marta Tudisco 
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