Nel 2014 la ripresa. Intanto tiene l’export. Bene l’agroalimentare

Il 2013 rappresenterà ancora un anno di contrazione (-1,2%) per poi lasciare il passo alla ripresa che dovrebbe avviarsi nel 2014 riportando una crescita attorno allo 0,9%. Sono i dati del rapporto statistico della Regione Veneto. Nonostante le difficoltà congiunturali, il Veneto rimane la terza regione in Italia per la produzione di ricchezza, dopo Lombardia e Lazio: il 9,4% del Prodotto Interno Lordo nazionale è realizzato in Veneto. Il PIL per abitante veneto stimato nel 2012 risulta di circa 29.600 euro, superiore del 15% rispetto a quello nazionale. Siamo, però, ancora lontani dai valori economici pre crisi, nelle previsioni al 2014 il PIL veneto potrebbe arrivare a 130.079 milioni di euro, ossia tornare ai livelli del 2003; il PIL per abitante, pur mantenendosi sopra alla media italiana, nel 2014 si potrebbe posizionare sui valori del 1995, ben 20 anni prima.

Il comparto industriale nel 2012 continua a risentire delle difficoltà congiunturali, -2,8% per il manifatturiero e -3,5% per le imprese di costruzione. Le imprese attive dei servizi alle imprese, degli alberghi e ristoranti e del comparto bancario e finanziario sono continuate a crescere negli ultimi 3 anni; la recessione economica ha determinato, invece, una contrazione delle imprese attive del commercio (-0,9% nel 2012) e dei trasporti (-1,7%).

A fronte della stagnazione della domanda interna, le esportazioni risultano un’importante fonte di crescita. Le esportazioni venete hanno registrato nel corso del 2012 un incremento dell’1,6% rispetto all’anno precedente, attestandosi su un valore di 51,1 miliardi. Il Veneto si conferma la seconda regione italiana, dietro solo alla Lombardia, per valore di beni esportati, con una quota del 13,1% del fatturato estero nazionale. La crescita delle esportazioni è sostenuta dall’aumento delle vendite sui mercati extra Ue (+6,7%), mentre quelle verso l’area Ue sono in lieve flessione (-1,9%). L’espansione è trainata dalle vendite verso gli Stati Uniti (+11%), che resta il terzo mercato di sbocco per le imprese venete, la Svizzera (+23,2%), la Russia (+10,2%), gli Emirati Arabi Uniti (+9,7%), il Giappone (+22,1%), l’Arabia Saudita (+17,2%) e il Sud Africa (+34,3%). Diminuiscono, invece, le vendite estere verso gli altri principali partner europei: – 1,3% verso la Germania, primo mercato di riferimento per le imprese presenti nel nostro territorio, – 2,3% verso la Francia, -9,2% verso la Spagna.

A livello settoriale, risulta positiva e superiore alla media regionale la crescita delle esportazioni del comparto agroalimentare, delle produzioni orafe, dell’occhialeria e degli articoli sportivi, delle lavorazioni in metallo e dei mezzi di trasporto. Restano quasi invariate, in termini di valore, le vendite estere del comparto moda e delle apparecchiature elettriche. In flessione, invece, l’export delle apparecchiature elettroniche. Nei primi tre mesi del 2013, le esportazioni venete crescono del +0,2%, con punte nelle province di Venezia (+6,6%), Padova (+1,8%) e Vicenza (+1,3%), mentre la dinamica dell’export nazionale è in diminuzione dello 0,7%.

Il valore della produzione del settore agricolo veneto realizzato nel 2012 si è attestato sui 5,56 miliardi di euro, un livello superiore a quello dell’anno precedente (+1,2%). In significativo aumento il numero degli occupati agricoli (+7,5%), che hanno raggiunto le 75.000 unità, mentre l’industria alimentare ha subìto una perdita di occupati dell’ordine dell’1,6%, superiore alla media dell’intero comparto industriale (-0,9%).

 

facebooktwitter

Lascia una risposta