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Turismo, Alta Via dei Berici, Ciambetti: “Una vittoria di squadra”

“Centotrenta chilometri, 17 comuni e soprattutto una occasione per far conoscere i Colli Berici anche fuori dal Veneto: la Regione ha creduto in questo progetto e lo ha sostenuto economicamente, con il finanziamento di 270mila € nell’ambito dei progetti inter-Gal”: il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha commentato così l’inaugurazione ufficiale dell’ Alta Via dei Berici, che sarà operativa al 100 per cento solo nella prossima primavera, ma che è sostanzialmente conclusa.

“E’ stato colto un obiettivo importante, dopo un lavoro iniziato molto tempo fa: credo che vada dato e merito a chi in questi anni si è dato da fare e ha superato difficoltà, mediato fra incomprensioni, posto rimedio ad errori – ha detto Ciambetti – E’ grazie a chi ha lavorato e si è dedicato con passione a questo progetto se oggi l’ Alta VIA dei Berici è una realtà, una realtà che andrà rodata, messa a punto in maniera definitiva, ma che è già operativa. In un Paese dove l’ultimo arrivato arriva a mettere la bandiera sul lavoro altrui, credo sia giusto una volta tanto fare spazio ai veri promotori e protagonisti di questa avventura. Nella scorsa legislatura, se non sbaglio si era attorno al 2011, ricordo bene l’entusiasmo con cui Lucio Penzo mi parlò di questa opportunità. Ecco adesso va dato atto del lavoro svolto al Presidente IPA nonché  sindaco di Villaga, Eugenio Gonzato, e al già citato Lucio Penzo, che in seno all’Unpli, l’Unione Nazionale delle Pro-Loco, rappresenta il Veneto, e ai sindaci che non si sono mai tirati indietro e che hanno motivato i loro colleghi quando recalcitravano. Un grazie sincero anche ad Attilio Schneck che da Presidente della Provincia si è adoperato per quest’opera, per la quale mi sollecitava come assessore regionale competente per i fondi europei che poi sono stati investiti: quando si fa un lavoro di squadra i risultati si vedono e in questo caso c’è da augurarsi che la nuova Alta Via possa essere da volano per la realtà locale”.

Il Presidente del Consiglio regionale ha poi sottolineato come “i Berici meritano d’essere conosciuti – ha detto il presidente del Consiglio Regionale –  soprattutto da quei segmenti turistici che amano scoprire nuove realtà e magari combinare natura, sport, cultura con l’enogastronomia, come abbiamo visto in altre Regioni ad iniziare dalla Toscana. Mi auguro che gli operatori turistici e  la stampa specializzata colgano le suggestioni di questa nuova realtà, per altro prossima a Venezia o al bacino termale euganeo e servita dall’asse autostradale della A31, dunque vicina a mete ambite, ma anche sovraffollate per le quali i Berici possono rappresentare una autentica opportunità”.

“Comunque per tutti deve valere una considerazione – ha concluso Ciambetti – Non basta realizzare un’opera o mettere a sistema una rete di percorsi: il difficile viene adesso, perché quei percorsi vanno mantenuti e promossi, vanno curati e sistemati laddove emergano delle inefficienze, ma anche vanno diffusi e fatti conoscere divulgando, nel contempo, le mille altre occasioni che l’ Alta Via dei Berici offre a partire dalla promozione dei prodotto locali, l’artigianato, l’enogastronomia”.

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Maltempo in Veneto: Consiglio Regionale del Veneto a disposizione per aiutare la popolazione

“Esprimo la mia vicinanza e il mio personale cordoglio a quanti sono stati colpiti dal lutto o hanno subito danni e ferite a seguito dell’ondata di maltempo che ha sconvolto il Veneto in queste ultime ore”: è visibilmente commosso il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, che sta seguendo l’evolversi della situazione dopo l’ondata di maltempo che ha investito soprattutto la Riviera del Brenta, dove stamane ha effettuato un sopralluogo.

“L’allarme per possibili fenomeni anche di straordinaria intensità era stato diffuso per tempo – ha spiegato il presidente del Consiglio – e ancora nel pomeriggio di ieri era evidente che si andava prospettando uno scenario di estremo pericolo, dopo le grandinate che avevano colpito la fascia pedemontana. Si è sconcertati per la fatalità e la dinamica di certi incidenti, che avrebbero potuto vedere protagonista chiunque di noi. Non posso che sottolineare la tempestività dei soccorsi e la grande professionalità dimostrata dal personale del Suem e del 118 e della Protezione civile regionale coordinata da Roberto Tonellato, intervenuto nella zona più colpita, tra Pianiga Vigonza e Dolo. Ringrazio anche il Presidente Zaia, che ha convocato d’urgenza una Giunta straordinaria e mi metto personalmente a disposizione per ogni eventuale azione o provvedimento eventuale che sono certo il Consiglio regionale potrà adottare, se del caso, per aiutare a fronteggiare la situazione e aiutare la popolazione colpita”. “Ho seguito in diretta – ha concluso Ciambetti, che è un esperto di Protezione civile – la carta delle fulminazioni con gli allarmi lanciati dall’Arpav e da Meteomar: i dati erano impressionanti per violenza e intensità nel Veneziano, ma temo che purtroppo in futuro dovremo abituarci a questi fenomeni”

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Il “No” della Grecia e le reazioni in Veneto

di Marta Tudisco

 

In Grecia ha vinto il “No”. Oltre il 61% dei 9 milioni di greci chiamati domenica alle urne ha deciso di non approvare la bozza di accordo proposta dai creditori internazionali e presentata dalla Commissione europea, Bce e Fmi, che prevede un piano di risanamento del debito greco. L’esito del referendum, colto con eccessiva sorpresa da tutti i paesi dell’Eurogruppo, la Germania in primis, non implica necessariamente l’uscita della Grecia dall’euro, ma permette al premier Alexis Tsipras di impugnare un’arma in grado di riaprire i negoziati con l’Europa e giungere a una decisione definitiva nelle prossime ore. L’obiettivo del premier di Syriza è quello di uscire dall’austerity e avviare un nuovo programma di aiuti che consenta di far ripartire l’economia greca, in debito con la Banca Centrale Europea di oltre 4 miliardi. Se questi titoli non dovessero essere rimborsati entro il prossimo 20 luglio, la Grecia andrebbe verso il default, e solo in quel caso si potrebbe parlare di Grexit, a meno che la BCE non approvi un piano di ristrutturazione del debito. Nelle ultime ore, il ministro dell’Economia Yanis Varoufakis ha presentato le sue dimissioni, sperando così di facilitare le trattative con l’Europa. Al suo posto è subentrato Euclides Tsakalotos, noto ai più per il suo carattere non accomodante ma dai modi meno bruschi del suo predecessore, scelto da Tsipras per ‘parlare’ con l’Europa.

LE REAZIONI IN VENETO – Per il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, “Il Referendum in Grecia è stato un grande esempio di democrazia, si è svolto nella maniera più corretta e trasparente”, una vittoria per la democrazia. “Personalmente, nel seguire lo spoglio – ha continuato – sono andato più volte alle parole del Pontefice, quando Papa Francesco diceva che in questa grande crisi economica sono state salvate le banche ma non le persone: penso che il risultato della consultazione greca non faccia che confermare questa chiave di lettura. Riportiamo la persona umana al centro dell’azione politica, i suoi bisogni, le sue aspirazioni e cerchiamo la strada del dialogo e non quella del diktat imposta da banche e banchieri senza volto e senza consenso”.

Il Governatore del Veneto, Luca Zaia, ha detto al Corriere: «Per la prima volta a dire se restare nell’Ue e a quali condizioni è stato il popolo. Un precedente democratico, una pietra miliare che costituirà per il futuro un principio irrinunciabile. I grandi burocrati di Bruxelles sono ora meno forti».

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale del Veneto, Jacopo Berti, ha affermato: “In Grecia ha deciso il popolo. Una cittadinanza giovane e informata che con quel ‘No’ alle banche, alla dittatura della Merkel e ai ricatti, ha detto ‘Sì’ al potere affidato nelle mani del popolo. Anche questa volta Davide ha sconfitto Golia, i cittadini hanno sconfitto le banche. E lo hanno fatto attraverso la democrazia diretta. Questo dimostra che il popolo è in grado di autodeterminarsi e conferma che il nostro progetto di restituire il potere nelle mani dei cittadini è possibile. Anzi, sta già avvenendo”.

Stona dal coro il Sindaco di Verona, Flavio Tosi, che su twitter cinguetta: «Tsipras irresponsabile demagogo, ha scaricato sul popolo il futuro disastro greco, col plauso di qualche demagogo italiano».

 

 

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