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A Padova la mostra “Dinosauri, i giganti dell’Argentina” presenta gli pterosauri

Continua il ciclo di conferenze a cura del Dipartimento di Geoscienze dell’Università degli Studi di Padova, questa volta alla scoperta degli Pterosauri, i draghi dell’aria. La conferenza proposta mercoledì 23 novembre alle ore 18 nell’auditorium del Centro culturale Altinate San Gaetano nell’ambito della mostra “Dinosauri, i giganti in Argentina”. Sarà prensente in veste di relatore Fabio Marco Dalla Vecchia, Ispettore onorario Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia. Di seguito una breve estratto in merito di Della Vecchia che parla di questi dinosauri alati.

“Gli Pterosauri comparvero alla fine del Periodo Triassico (215 milioni di anni fa), mentre Uccelli e Chirotteri sono comparsi, rispettivamente, 145 e 55 milioni di anni fa. Gli Pterosauri erano suddivisi in due gruppi: gli pterosauri primitivi – chiamati ‘Ramforincoidi’ – e gli Pterodattiloidei. Gli pterodattiloidei erano mediamente più grandi degli altri. Quelli più antichi risalgono al Giurassico Medio e gli ultimi si sono estinti 66 milioni di anni fa. A partire dal 2009, però sono stati trovati nel Giurassico superiore della Cina esemplari con caratteri intermedi tra gli pterosauri primitivi e gli Pterodattiloidei, i Wukongopteridi. Gli pterosauri più antichi – triassici – sono stati rinvenuti finora solo nelle Alpi (Italia, Austria e Svizzera) e in Groenlandia”.

M. Dalla Vecchia è laureato in Geologia e Dottore di Ricerca in Paleontologia dei Vertebrati. È autore di 90 articoli scientifici e 6 libri. Ha denominato 4 nuove specie di dinosauro (tra le quali Tethyshadros insularis), 3 specie di pterosauri (inclusi Carniadactylus rosenfeldi e Austriadactylus cristatus) e 1 di rettili marini (Bobosaurus forojuliensis).

 

Di Azzurra Gianotto

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Noto spacciatore di Padova arrestato dalla polizia

Il tunisino, 34enne pluripregiudicato con precedenti penali specifici commessi tra Padova e Venezia, scarcerato lo scorso 23 settembre dall’istituto penitenziario di Trento, è stato di nuovo arrestato ieri notte, 11 ottbre 2016, trovato in possesso di un chilo e mezzo di eroina. Lo spacciatore è stato fermato durante l’ordinario servizio di controllo del territorio svolto da una pattuglia della Sezione Volanti della Questura di Padova in zona Stanga. I poliziotti insospettiti dal giovane, hanno voluto procedere al controllo, ma il tunisino si è dato alla fuga verso il centro. L’uomo è stato fermato e dopo la perquisizione personale è stata rinvenuta dalla polizia, in un sacchetto nascosto sotto il maglione, eroina per un chilo e mezzo di peso. Il 34 enne è stato di nuovo arrestato possesso di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiali.

 

 

 

 

 

 

 

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Padova, crolla la scuola elementare De Amicis

Lunedì 10 ottobre si è sfiorata la tragedia: nella mattinata è crollato il controsoffitto di un’aula della scuola elementare Edmondo De Amicis.

“Sono molto dispiaciuto per l’accaduto soprattutto perché la nostra politica è di cura e attenzione verso le scuole, le famiglie, verso i bambini e verso tutte le persone che quotidianamente frequentano e lavorano all’interno degli edifici scolastici comunali. Quello che è accaduto è comunque un caso isolato, lo abbiamo verificato.

L’assessore dell’Edilizia pubblica del comune di Padova, Paolo Botton, rassicura i genitori e il comune:”Non ci sono stati feriti, né persone interessate in alcun modo da danni, anche per la prontezza delle maestre che, avvertito uno scricchiolio, hanno fatto sgomberare l’aula. Emetteremo un’ordinanza di inagibilità sull’aula e proseguiremo, nelle prossime ore, le valutazioni tecniche che consentano di dichiarare in sicurezza tutto l’edificio”. I lavori di manutenzione erano stati realizzati nel 2004 e ora ci si chiede come è stato possibile l’accaduto.

“Il lavoro eseguito nel 2004 alla De Amicis non è stato, infatti, realizzato a regola d’arte – dichiara Botton-  in quanto abbiamo accertato che i tasselli infissi nel solaio non avevano la tenuta che avrebbero dovuto avere e ciò ha comportato lo sfilamento dei tasselli stessi e il distacco del controsoffitto che, a sua volta, è stato installato per evitare lo “sfondellamento” delle tavelle del solaio. Voglio tuttavia tranquillizzare tutti coloro che frequentano le nostre scuole informando che abbiamo riscontrato che si tratta dell’unico intervento eseguito in quel modo in un edificio scolastico comunale”.

 

Di Azzurra Gianotto

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Decine di migliaia di nutrie nelle campagne padovane

Decine di migliaia di nutrie nella campagna padovana, specie nella Bassa, distruggono argini, coltivazioni e mette in serio pericolo la sicurezza idraulica e quella dei lavoratori agricoli. Questi i motivi per cui il piano di eradicazione dovrebbe essere avviato, afferma Coldiretti Padova. “Finalmente uno strumento utile per affrontare l’emergenza nutrie. Dopo anni di attesa e di appelli da parte del mondo agricolo la Regione ha messo a punto, con il contributo fondamentale della nostra Organizzazione, un intervento sul territorio che consentirà di mettere un freno al proliferare delle nutrie”. Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova, commenta così il via libera al piano regionale  che mette nero su bianco come intervenire.  “Gli strumenti adesso ci sono, i soldi pure – afferma Miotto – quindi si può iniziare subito perché siamo in piena emergenza. I nostri imprenditori si attendono delle risposte immediate perché, come abbiamo sottolineato in più occasioni, i danni causati dalle nutrie hanno dei riflessi ben più ampi sull’ambiente e sulla sicurezza idrogeologica del nostro territorio provinciale.” Gli argini infatti sono gravemente indeboliti dalle lunghe e gallerie scavate dalle nutrie, con il rischio che in caso di piena si possano verificare pericolosi cedimenti. Una situazione che può aggravarsi con le piogge autunnali, spesso abbondanti. Le nutrie inoltre secondo Coldiretti distruggerebbero numerosi ettari di colture nel territorio della provincia, specialmente nella Bassa Padovana. Un recente studio ha calcolato che in Lombardia, in un territorio simile a quello della parte meridionale della nostra provincia, vi è una nutria ogni dieci abitanti.

“Ci rammarichiamo invece per la situazione paradossale in cui si è venuto a trovare il Comune di Due Carrare, la cui ordinanza per il contenimento delle nutrie è stata bocciata dal Tar. Una vera e propria contraddizione nei giorni in cui la Regione finalmente passa alle vie di fatto. Al sindaco di Due Carrare va tutto il nostro sostegno e il plauso per aver affrontato fra i primi questa emergenza” afferma Miotto. In conclusione il presidente sottolinea l’urgenza di “dare una risposta legislativa più organica all’intera questione dei danni da fauna selvatica”.

Di Azzurra Gianotto

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Padova, una giornata nella pasticceria del carcere con i campioni del mondo

I campioni del mondo della pasticceria fanno visita al carcere di Padova, regalando ai pasticceri detenuti una giornata indimenticabile. A far visita alla Pasticceria Giotto sono stati Francesco Boccia e Fabrizio Donatone, due dei tre campioni del mondo che con Emanuele Forcone a febbraio di quest’anno hanno assicurato all’Italia, dopo 18 anni di digiuno, la Coupe du Monde de la Patisserie, la più prestigiosa delle competizioni internazionali del settore.

I due campioni sono intervenuti grazie ad Agrimontana, fornitore della pasticceria del carcere. Assieme all’azienda piemontese hanno collaborato il Team Massari, creato dal notissimo maestro pasticcere Iginio, fondatore dell’accademia dei Maestri Pasticceri Italiani, e la casa Domori, produttrice di cioccolato di alta qualità con cui sono stati realizzati i dolci.

La giornata è cominciata con una breve visita alle lavorazioni del carcere – tra le quali call center, assemblaggio valige, costruzione biciclette – poi i 28 i pasticceri e i cinque maestri artigiani si sono divisi in due gruppi per realizzare alcune squisitezze: Cremino al pistacchio, Cremino pralinato, Trilogy (snack al gianduia e arancia candita), la Caramel mou noisette con Frolla di cacao e nocciole, caramello mou e bavarese alla nocciola chiara, delle Monoporzioni gianduia noire e una Crostata al cremino.

Tutti insieme – pasticceri, maestri e campioni – si sono poi incontrati a pranzo, dove i detenuti si sono brevemente presentati e hanno raccontato il loro curriculum in pasticceria. «Siamo orgogliosi di essere qui», ha commentato Francesco Boccia, «siamo rimasti colpiti dalla grande qualità della vostra strumentazione, dalle tecniche che avete maturato, ma soprattutto della vostra grande passione. È un piacere e un onore contribuire a questa attività formativa. È una grande opportunità quella che vi è capitata, qualcosa di prezioso».

«Lo dico sinceramente, mi sono trovato meglio qui che in altre pasticcerie, non capita spesso che nei corsi di formazione che teniamo ci sia una tale attenzione a ogni singola parola dei formatori», ha fatto eco Donatone. «Così abbiamo dimenticato subito di trovarci in un carcere. Sono rimasto stupito del modo con cui organizzate il vostro lavoro, la pasticceria italiana ha bisogno di realtà come la vostra e vi confesso che non tutti i laboratori che ho visitato erano così bene organizzati».

Al termine del pranzo è stato proiettato il video dei campionati mondiali di Lione e poi ci si è trasferiti nuovamente in laboratorio per i ritocchi finali, l’assaggio conclusivo e le foto di gruppo. «Avere con noi Francesco e Fabrizio per tutti i ragazzi della pasticceria è stata un’opportunità incredibile, erano tutti molto emozionati e attenti», commenta a caldo Matteo Florean, direttore della pasticceria del carcere, «non abbiamo solo visto all’opera due grandi maestri, ma grazie alla loro disponibilità, umiltà e voglia di mettersi in gioco abbiamo capito di più cosa significa lavorare in squadra. Questi sono incontri che fanno crescere e maturare. È stato bello anche avere con noi i rappresentanti di Agrimontana, perché interagire con le aziende migliori significa puntare sulla qualità. Per le pasticcerie esterne è più semplice, qui dentro invece sarebbe impossibile senza persone che accettano di coinvolgersi con il mondo del carcere. Non è da tutti, per questo siamo loro grati per la possibilità che ci hanno offerto».

«Per noi la pasticceria del carcere era solo un cliente, magari un po’ speciale, ma al quale ci rapportavamo come fornitori», ha raccontato al termine Veronica Rossi di Agrimontana, «ma dopo la giornata di oggi cambiano tante cose, si è concretizzata un’unità di forze che per noi è preziosa. Abbiamo volentieri messo a disposizione questi due eccezionali formatori, ma siamo stati ampiamente ricompensati dalle esperienze di questi ragazzi che ci hanno non solo mostrato la loro professionalità, ma anche aperto il loro cuore e dimostrato quanto può essere importante la voglia di cambiamento nella vita di una persona. Decisamente da oggi non siamo più estranei».

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Padova, proiezione del film “Free China” per la Giornata mondiale dei diritti umani

L’associazione culturale “Il Ponte” onlus, in collaborazione con l’Assessorato alla cooperazione internazionale del Comune di Padova, in occasione della giornata mondiale dei diritti umani, presenta la proiezione del film documentario “Free China – Il coraggio di credere”.

Il film documentario del pluripremiato regista Michael Pearlman, già proiettato in più di 1.000 proiezioni private in tutto il mondo, tra cui il Parlamento Europeo, il Congresso USA, il Parlamento Italiano e il Quartier Generale di Google, svela al mondo le diffuse violazioni dei diritti umani che ancora oggi si registrano in Cina e la brutalità di uno Stato autoritario che si è scagliato contro i Tibetani, i Cristiani e cento milioni di praticanti del Falun Gong.

Il film racconta le coraggiose storie di Jennifer Zeng e Charles Lee, due perseguitati dal regime cinese per il loro credo spirituale, e le violazioni dei diritti umani che si verificano in Cina. Con la regia di Michael Pearlman. Al termine del film è possibile partecipare ad un dibattito sulla violazione dei diritti umani. Film documentario “Free China – Il coraggio di credere” Attenzione: la proiezione inizialmente prevista in sala Paladin di Palazzo Moroni è stata spostata nella sala consiliare “Giotto” di via Astichello, 18 – Padova.

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Emergenza profughi: vertice tra i sindaci della provincia di Padova

Si è tenuto ieri, 31 agosto, l’incontro organizzato dal presidente della Provincia di Padova, Enoch Soranzo, durante il quale 73 sindaci della Provincia si sono confrontati in un dibattito aperto sul tema dell’emergenza profughi.
L’incontro si è concluso con due proposte: “una “calata su Roma” – afferma Soranzo in una nota stampa – dei sindaci padovani per parlare direttamente con il ministro Alfano e informarlo su tutto ciò che sta accadendo nella nostra provincia e un incontro con il governatore Zaia per sollecitare un sostegno all’emergenza, regole precise, informazioni dettagliate, corrette e tempestive per tutelare i territori e le persone”.

Soranzo dichiara di aver organizzato l’incontro per offrire un’occasione di confronto e approfondimento su un tema tanto d’attualità quanto delicato. “Non ci sono state sottoscrizioni di documenti, né votazioni – continua Soranzo -, ma solo un dibattito libero, aperto, animato e vero. E’ emersa una sintesi che auspichiamo porti ad una soluzione che non lasci nessun sindaco solo ad affrontare il problema.”

Nessuna regia quindi, nessun progetto pianificato, ma solo la maggioranza dei sindaci che si sono confrontati su una questione che rischia di assumere le caratteristiche di una vera emergenza sociale. “La vera competenza sull’immigrazione – prosegue Soranzo – non è della Provincia, né dei Comuni, ma non affrontare il problema sarebbe come mettere la testa sotto la sabbia. Nessun comune ha a disposizione strutture comunali o pubbliche in grado di accogliere i profughi, anzi, spesso non ne sono disponibili neanche per i nostri cittadini. Non ci sono i sindaci del “si” o del “no” come qualcuno fa emergere, ma ci sono sindaci che stanno cercando una soluzione per tutelare il territorio, i propri abitanti e anche le persone che arrivano nella nostra nazione.”

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A Padova alberghi a disposizione per iniziative culturali giovanili

L’Assessorato alle Politiche Giovanili – Progetto Giovani del Comune di Padova presenta una nuova iniziativa dedicata ai giovani che vivono in città volta ad agevolare la disponibilità di spazi per esprimere il talento e valorizzare le passioni della #GenerazioneMerito.

L’obiettivo del progetto, denominato Infospazi, è quello di mettere a disposizione alcune sale degli alberghi per iniziative culturali giovanili e promuovere una partnership che permetta ad associazioni, gruppi e soggetti l’accesso agevolato a questi spazi attraverso l’Ufficio Progetto Giovani.
Grazie alla partecipazione di alcuni utenti del servizio Camera Oscura Toselli, la collaborazione è stata avviata attraverso la realizzazione delle mostre fotografiche “Punto di vista” negli spazi degli hotel.

Il servizio InfoSpazi si rivolge a singoli, gruppi e associazioni giovanili che organizzano attività ricreative, artistiche, teatrali, motorie o culturali indirizzate a giovani di età compresa tra i 15 e i 35 anni residenti o domiciliati nel Comune di Padova e che necessitano di un supporto per l’accesso agli spazi cittadini.

In una nota stampa, la Vice Sindaco, Eleonora Mosco, dichiara: “L’impegno dell’amministrazione – e, in particolare, dell’Assessorato alle Politiche Giovanili – è volto a garantire spazi idonei allo svolgimento delle attività dei giovani, dei gruppi e delle associazioni perché possano svolgere attivamente il proprio ruolo di cittadini per la crescita della comunità. La società, tuttavia, non è fatta solo di istituzioni ed enti: per questo siamo felici di poter collaborare con imprenditori ed esercenti che mettono a disposizione, regolamentati, i propri spazi per iniziative come questa”.

Da una prima mappatura delle sale disponibili in città, si è deciso di coinvolgere gli albergatori che mettono a disposizione le sale meeting con accesso agevolato per i giovani che vi arrivano attraverso l’Ufficio Progetto Giovani. Finora, le strutture che hanno aderito sono: Crowne Plaza Hotel, Hotel Al Cason, Hotel Europa, Hotel Milano, Hotel Plaza, Hotel Sheraton, Hotel Grand’Italia, Methis Hotel.

LE INIZIATIVE: LA MOSTRA “PUNTO DI VISTA”

Dalla collaborazione organizzativa tra il servizio InfoSpazi e la Camera Oscura Toselli è nata l’idea di “Punto di vista”, la sezione del progetto dedicata alla fotografia: ogni mese, un giovane appassionato di fotografia e utente della Camera Oscura espone i suoi scatti all’interno degli spazi messi a disposizione dagli albergatori.
Mercoledì 2 settembre 2015, alle 18:30, negli spazi del Methis Hotel Padova di Riviera Paleocapa 70, l’Assessorato alle Politiche Giovanili – Ufficio Progetto Giovani presenta la nuova mostra che sarà visitabile tutti i giorni dalle 16:00 alle 20:00 fino al 6 ottobre 2015.
Con il titolo “Lowering your PH”, saranno esposti i lavori di Cytric, un gruppo creativo composto da un fotografo professionista e insegnante di fotografia e un’artista specializzata in body painting ed effetti speciali.

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A Padova il primo intervento a cuore battente

Per la prima ­volta al mondo, è stato realizzato il primo intervento a cuore battente.
I cardiochirurghi dell’A­zienda Ospedaliera di Padova, guidati da­l professor Gino Gerosa, hanno innestato con successo un impianto di bioprotesi valvolare aortica, mentre il cuore del paziente, 78 anni, affetto da grave insufficienza valvolare aortica e mitralica, continuava a battere mantenendo la sua normale attività cardiaca.
Il professor Gerosa, insieme a un team di professionisti, ha guidato l’intervento ed in sole 4 ore ha sostituito la valvola aortica con una ­protesi biologica e corretto l­a valvola mitralica. Il degente che ha avuto un rego­lare, breve decorso post operatorio, è stato dimesso ed e’ tornato a svolgere le sue norma­li attività, recuperando totalmente la sue funzionali­ta’.

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Telelaser a Padova: le postazioni dal 27 aprile al 3 maggio

Dal 27 aprile al 3 maggio 2015 la polizia locale del Comune di Padova effettuerà un servizio di polizia stradale con telelaser, per prevenire e reprimere i comportamenti più pericolosi tenuti dai conducenti, alla guida di auto e motoveicoli, sulle strade di Padova. Il controllo, organizzato in giorni ed orari diversi, si concentrerà in particolare lungo le seguenti arterie:

via del Plebiscito,
via Grassi,
viale Regione Veneto,
corso Spagna,
via Salboro,
via Isonzo,
via Sacro Cuore,
via Sette Martiri.

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