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Venezia, si beffava delle denunce a suo carico: arrestata borseggiatrice

Cvijeta, questo il nome della ventinovenne, abilissima borseggiatrice di origine croata, che da quasi un anno operava nel centro storico veneziano, derubando prevalentemente i turisti in attesa di servirsi di mezzi di trasporto pubblico e che ieri è stata arrestata.

Nella tarda mattinata di ieri la giovane è stata individuata dagli agenti di polizia ferroviaria della stazione di Venezia Santa Lucia ed è stata subito bloccata per un ordinario controllo preventivo. Durante i controlli è emerso che Cvijeta come del resto la maggior parte delle borseggiatrici, sempre con lo scopo di garantirsi l’impunità, nel corso degli anni ha fornito spesso generalità false e diverse tra loro. Gli accertamenti degli agenti della Polizia Ferroviaria hanno permesso di rilevare che sulla giovane era attivo un ordine di carcerazione, emesso dal Tribunale per i Minorenni di Milano. Il provvedimento, che era stato sospeso a suo tempo perché all’epoca dei fatti Cyijeta risultava incinta, ieri è divenuto esecutivo, aprendo così le porte del carcere alla borseggiatrice trascorrerà due mesi.

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Si fingeva 13enne, ma aveva 19 anni: espulso borseggiatore

Venezia e Mestre prese d’assalto dai turisti, ma anche dai ladri. In questi giorni le fermate di autobus e vaporetti, specialmente quelle antistanti le stazioni ferroviarie, sono diventate terreno di caccia da parte di abili borseggiatori.

Nulla di strano, se si considera che, nelle ore di punta, sono tanti i turisti che si accalcano alla fermata dell’autobus diretto a Venezia, trascinando con sé, spesso in modo impacciato, i propri bagagli, creando le condizioni per permettere ai borseggiatori di portare a segno i loro furti.

Tra i casi più eclatanti, quello di un giovane bosniaco, che ieri è stato notato dagli agenti della Polfer uscire dalla stazione di Mestre a passo spedito e posizionarsi subito dopo in prossimità della fermata dell’autobus della linea 2, rimanendo a pochi passi dai viaggiatori in attesa del mezzo. Seguito dagli agenti in borghese a bordo dell’autobus, il giovane è stato colto in flagranza di reato mentre apriva la cerniera della borsa di una turista per rubare il portafogli.

Accompagnato in ufficio dagli agenti, all’atto dell’identificazione il ragazzo ha esibito una “dichiarazione d’identità” rilasciata dal non meglio noto Ente Morale Opera Nomadi Lazio, documento visibilmente falso.

Gli agenti, considerata la statura fisica del giovane, naturalmente non hanno creduto che potesse aver 13 anni, come egli stesso aveva dichiarato. Fatta richiesta al Tribunale  per i minorenni di Venezia, la polfer ha ottenuto l’autorizzazione per sottoporre il giovane a un esame radiologico con lo scopo di stabilire la sua identità in base alla struttura ossea.

Ecco che il bosniaco, entrato all’Ospedale dell’Angelo tredicenne, ne è uscito diciannovenne e senza lo scudo di impunità di cui possono fruire i minori di 14 anni e di conseguenza è stato denunciato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Venezia ed espulso dal territorio nazionale.

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Contro i furti riparte il servizio gratuito di marchiatura delle biciclette

PADOVA – Per scoraggiare i furti e il riciclaggio delle due ruote rubate l’ufficio mobilità ciclabile dell’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’associazione Amici della Bicicletta Padova, mette disposizione dei cittadini un servizio gratuito di marchiatura delle biciclette che permette, in caso di ritrovamento, di risalire al proprietario e procedere alla restituzione del mezzo.  Primo appuntamento del 2015: sabato 17 gennaio, dalle 10 alle 12, in viale Codalunga 1 bis. Nel corso dell’anno il servizio continuerà regolarmente nelle giornate di sabato, sempre dalle 10 alle 12, nel punto marchiatura di viale Codalunga 1 bis. Verrà sospeso temporaneamente nel periodo estivo, pasquale e natalizio, previa comunicazione agli utenti.

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