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Zaia: “Ora bisogna investire su una nuova viticoltura a trattamenti zero”

Grandi opportunità per il Veneto e il Prosecco dopo l’inserimento delle colline di Conegliano e Valdobbiadene nel patrimonio dell’umanità dell’Unesco. A sottolinearlo è il presidente della Regione Luca Zaia durante l’inaugurazione della 38esima mostre del Valdobbiadene Docg delle Rive di Colbertaldo e Vidor, secondo dei 17 appuntamenti enoturistici della ‘Primavera del Prosecco’, edizione  2017.

“La destinazione turistica che cresce di più in Veneto è quello del Prosecco – afferma Zaia -. È una nuova opportunità da cogliere sviluppando non solo l’agricoltura ‘eroica’ e ‘pulita’ dei nostri viticoltori, ma anche la capacità di accogliere, di organizzare eventi tra le viti, di creare agriturismi e promuovere appuntamenti culturali”.
E continua: “Non facciamoci trovare chiusi o impreparati di fronte alle opportunità turistiche e di valorizzazione culturale che questa candidatura porta con sé”.

Il presidente del Veneto ha premiato durante la mostra i cinque migliori produttori delle rive di Colbertaldo e Vidor in memoria di Mauro Bisol, rivolgendosi a questa categoria per un ulteriore salto di qualità.

“Dobbiamo guardare avanti e con interesse alle prospettive di investimenti su una nuova viticoltura – conclude -, resistente ai trattamenti fitosanitari. In questo paese bisogna avere il coraggio di innovare e di far entrare nei disciplinari nuove varietà a trattamenti zero”.

Azzurra Gianotto

 

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Le colline di Conegliano e Valdobbiadene candidate a patrimonio dell’Unesco

Potrebbero presto ricevere il marchio “World Heritage Unesco” le colline venete di Conegliano e Valdobbiadene. Il 26 gennaio è partito il via libera alla candidatura a patrimonio dell’umanità del Consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana dell’Unesco. La Commissione nazionale italiana dell’Unesco presieduta da Franco Bernabè, ha superato la tappa decisiva per approdare ai tavoli della Segretariato Unesco di Parigi.

Le colline del Prosecco sono una delle due candidature tricolori per l’esclusiva classifica dell’organismo culturale internazionale: ogni Stato membro dell’Unesco ha infatti un limite annuale di due candidature da presentare per la lista dei patrimoni dell’umanità, una a valenza spiccatamente culturale e una a valenza naturalistico-paesaggistica, quali sono appunto le terre del Prosecco.

“E’ una giornata storica – commenta il Presidente del Veneto, Luca Zaia – voglio innanzitutto ringraziare tutti quelli che hanno lavorato al dossier, una fantastica squadra che ha visto intrecciarsi professionalità di altissimo livello, veri e propri cultori e conoscitori del territorio. Un’altra porzione di Veneto sta dunque per entrare nell’olimpo dei grandi siti dell’umanità”.

Zaia aggiunge: “Ora ci manca l’ultimo miglio per raggiungere l’ambito risultato. Il raggiungimento del marchio Unesco è un grande risultato per il Veneto, che premia un dossier ben fatto, con tutte le carte in regola, e un territorio che ha fortemente creduto in questa candidatura. La tutela Unesco rappresenterà l’inizio di una nuova era, che affida una grande responsabilità al  Veneto e ai veneti, e motiverà l’intero territorio. Ci riteniamo ufficialmente a disposizione, come ente e territorio, per il Segretariato Unesco”.

Ora la Commissione nazionale per l’Unesco consegnerà il dossier, inviato dalla Regione Veneto, entro il 31 gennaio.   Dal 1° febbraio 2017 inizierà il processo di valutazione il cui esito finale sarà annunciato entro  luglio 2018.

Ideata nel 2008, lanciata nel 2010 con l’iscrizione nella lista ministeriale delle ‘proposte’, suggellata nel 2015 con l‘iscrizione nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici del  Ministero per le politiche agricole e rilanciata in occasione del Vinitaly 2016, la candidatura Unesco delle colline di Conegliano e Valdobbiadene ha conquistato il primo posto nella lista propositiva italiana.

 

Azzurra Gianotto

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Le Terre del Prosecco in una mostra sensoriale

A Palazzo Sarcinelli si è aperta una mostra sul paesaggio del Prosecco Superiore che unisce vista e olfatto. Per la prima volta nel cinquecentesco palazzo comunale il visitatore è invitato a fare un percorso sensoriale tra 29 immagini di grande formato (+ 1 che si può ammirare già nell’Androne del Palazzo) e 4 profumazioni del terroir del Prosecco ispirate a diversi momenti del giorno e dell’anno. “Dentro le immagini, dentro i profumi, rivivendo il ciclo naturale del giorno e della notte, delle quattro stagioni, della pioggia e del sole, il visitatore è chiamato a confrontarsi con il paesaggio – spiega la curatrice, architetto Sara D’Altoé – quello atavico, desiderato o immaginato, e quello reale, con il quale entrerà pienamente in relazione solamente uscendo all’esterno e poi riferendo le sue impressioni attraverso la rete dei social network attivata per l’occasione”.

Una formula sperimentale, che mette insieme vent’anni di scatti del fotografo di paesaggio Francesco Galifi, e una ricerca durata 6 mesi a cura del profumiere Roberto Dario, su commissione di EUROISA ( l’Istituto Europeo di Analisi Sensoriale, il primo del sistema Confindustriale italiano).
“La mostra è frutto del confronto tra i sopralluoghi fatti nell’area interessata , le analisi tecniche dei terroir, la documentazione storica sulle evoluzioni del nostro paesaggio – spiega Emanuele Serafin, co-curatore della mostra – quello collinare caratterizzato dalla viticoltura del Prosecco Superiore, un territorio di circa 20 mila ettari che corrisponde a quello circoscritto dal triangolo disegnato tra i Comuni di Conegliano, Vittorio Veneto e Valdobbiadene, in tutto 15 comuni”.

Alla ricerca delle ragioni di una candidatura a Patrimonio Unesco iniziata già nel 2008 e portata avanti dall’ATS “Colline di Conegliano Valdobbiadene patrimonio dell’Umanità”, che potrebbe concretizzarsi già il prossimo anno, la mostra porta il visitatore a fare un’esperienza di auto consapevolezza interiore.
“L’itinerario interno alla mostra porta il visitatore ad una progressiva assunzione di consapevolezza del proprio ruolo di attore e regista del paesaggio. Per citare Zanzotto, l’uomo dentro, o meglio, dietro il paesaggio – spiega Marco Ceotto, coautore della mostra – Dalla dimensione egoistica e disinteressata della prima sala, il visitatore matura progressivamente la propria visione del paesaggio culturale, fino alla meraviglia dell’ultima sala, della risultante della dialettica uomo-natura. E’ qui che, oltre alla condivisione del valore estetico del paesaggio così elaborato e intessuto, emerge anche una ulteriore esigenza, di carattere ambientalista”.

Dal paesaggio immaginato al paesaggio reale tocca al visitatore ripercorre e rivivere il racconto della mostra nella realtà esterna a Palazzo Sarcinelli. Con una gradita sorpresa.
A tutti coloro che lasceranno le loro impressioni sulla pagina del sito www.proseccoshire.it sarà dato in omaggio un biglietto di ingresso alla mostra ‘Carpaccio, Vittore e Benedetto da Venezia all’Istria’ a Palazzo Sarcinelli fino al 28 Giugno.

INFORMAZIONI
Galleria Novecento di Palazzo Sarcinelli (3 piano con ascensore)
Via XX Settembre 132, Conegliano TV

A cura di Sara D’Altoé, Emanuele Serafin, Anna Carlet, Marco Ceotto
Foto di Francesco Galifi prtofumazioni a cura di Roberto Dario (EUROISA)

Orari
dal 7 al 28 giugno 2015 / June, 7-28, 2015
Martedì – Venerdì: dalle 10-13 / Sabato e Domenica: dalle 15-18
Tuesday – Friday: 10-13 / Saturday and Sunday: 15-18

dal 4 al 27 settembre 2015 / September, 4-27, 2015
Venerdì – Sabato – Domenica: dalle 10-13 / dalle 15-18
Friday, Saturday and Sunday: 10-13 / 15-18

Entrata libera

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Valdobbiadene

Vino in villa festival: 4 giorni di arte, musica e cultura tra le colline del Prosecco superiore

Arte, fotografia, musica, letteratura, filosofia, poesia e il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, un vino che è esso stesso un’opera a cui migliaia di viticoltori dedicano fino 800 ore di lavoro manuale per ogni ettaro su scoscese vigne: sono questi gli ingredienti di Vino in Villa, il tradizionale appuntamento di maggio, dedicato allo spumante docg più amato dagli italiani, che quest’anno diverrà una vera e propria rassegna culturale che abbraccerà l’intero territorio della Docg.

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KZ Auschwitz, Einfahrt

Conegliano, Treviso, Vittorio Veneto in pellegrinaggio ad Auschwitz

CONEGLIANO (TV) – Dalla Marca ad Auschwitz per non dimenticare l’olocausto. Questa mattina, durante la celebrazione del Giorno della Memoria, il sindaco di Conegliano, Floriano Zambon, ha ribadito l’importanza del pellegrinaggio che il Comune ha organizzato per fine febbraio verso i campi di sterminio: “Stiamo unendo in quest’esperienza tre Città, Conegliano, Treviso e Vittorio Veneto, accomunati dalla volontà di mantenere viva la memoria di quegli orrori. Questa cerimonia infatti, come già avvenuto negli anni passati, avrà il suo completamento nella visita ai campi di sterminio oggi museo della memoria di Auschwitz – Birkenau in Polonia. una visita che quest’anno vedrà partecipare i rappresentanti dei tre comuni della Marca”.

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