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Decine di migliaia di nutrie nelle campagne padovane

Decine di migliaia di nutrie nella campagna padovana, specie nella Bassa, distruggono argini, coltivazioni e mette in serio pericolo la sicurezza idraulica e quella dei lavoratori agricoli. Questi i motivi per cui il piano di eradicazione dovrebbe essere avviato, afferma Coldiretti Padova. “Finalmente uno strumento utile per affrontare l’emergenza nutrie. Dopo anni di attesa e di appelli da parte del mondo agricolo la Regione ha messo a punto, con il contributo fondamentale della nostra Organizzazione, un intervento sul territorio che consentirà di mettere un freno al proliferare delle nutrie”. Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova, commenta così il via libera al piano regionale  che mette nero su bianco come intervenire.  “Gli strumenti adesso ci sono, i soldi pure – afferma Miotto – quindi si può iniziare subito perché siamo in piena emergenza. I nostri imprenditori si attendono delle risposte immediate perché, come abbiamo sottolineato in più occasioni, i danni causati dalle nutrie hanno dei riflessi ben più ampi sull’ambiente e sulla sicurezza idrogeologica del nostro territorio provinciale.” Gli argini infatti sono gravemente indeboliti dalle lunghe e gallerie scavate dalle nutrie, con il rischio che in caso di piena si possano verificare pericolosi cedimenti. Una situazione che può aggravarsi con le piogge autunnali, spesso abbondanti. Le nutrie inoltre secondo Coldiretti distruggerebbero numerosi ettari di colture nel territorio della provincia, specialmente nella Bassa Padovana. Un recente studio ha calcolato che in Lombardia, in un territorio simile a quello della parte meridionale della nostra provincia, vi è una nutria ogni dieci abitanti.

“Ci rammarichiamo invece per la situazione paradossale in cui si è venuto a trovare il Comune di Due Carrare, la cui ordinanza per il contenimento delle nutrie è stata bocciata dal Tar. Una vera e propria contraddizione nei giorni in cui la Regione finalmente passa alle vie di fatto. Al sindaco di Due Carrare va tutto il nostro sostegno e il plauso per aver affrontato fra i primi questa emergenza” afferma Miotto. In conclusione il presidente sottolinea l’urgenza di “dare una risposta legislativa più organica all’intera questione dei danni da fauna selvatica”.

Di Azzurra Gianotto

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Agricoltori Coldiretti sul Brennero contro i traffici UE

Presidio del valico del Brennero degli agricoltori di Coldiretti. Da lunedì 7 settembre 2015 alle ore 9,30 migliaia di agricoltori della Coldiretti provenienti dalle diverse Regioni tornano alla frontiera per denunciare gli effetti dei ritardi e delle omissioni dell’Unione Europea che favoriscono le speculazioni che stanno provocando l’abbandono delle campagne con effetti irreversibili sull’occupazione, sull’economia e sull’ambiente. Centinaia di imprenditori agricoli veneti si stanno organizzando con pullman da tutte le province per raggiungere il campo base all’area di parcheggio “Brennero” al km 1 dell’autostrada del Brennero – direzione sud (Austria-Italia)

Sotto accusa è una Europa che chiude le frontiere ai profughi e le spalanca ai traffici di bassa qualità alimentare, sulle quali si fanno affari a danno degli agricoltori e dei consumatori. Autobotti, camion frigo, container saranno verificati senza tregua dagli agricoltori per smascherare il “finto Made in Italy”, dai prosciutti ai pomodori, ma anche il commercio di surrogati e sottoprodotti che abbassano la qualità, come le polveri di latte e le cagliate da utilizzare per fare formaggi Made in Italy al posto del latte vero senza indicazioni in etichetta.

In assenza di regole sulla provenienza e sulle caratteristiche dei prodotti, la concorrenza sleale è insostenibile con prezzi riconosciuti agli agricoltori che sono scesi al di sotto dei costi di produzione con la drammatica chiusura delle aziende e senza alcun beneficio per i consumatori, come dimostra il dossier elaborato dalla Coldiretti.

L’iniziativa si svolge contemporaneamente alla mobilitazione dei giovani agricoltori della Coldiretti che a Bruxelles mostreranno le tante schifezze spacciate come Made in Italy per chiedere un impegno piu’ forte dell’Unione Europea. L’appuntamento è a partire dalle ore 9,30 alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea a Rue du Marteau, 7-15, 1000 Bruxelles, in occasione del vertice straordinario dei Ministri Europei dell’Agricoltura.

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Giornata dell’ortofrutta: a Venezia frutta e verdura solidale

La giornata dell’ortofrutta sbarca anche a Venezia, a bordo della “topa”, tipica imbarcazione veneziana da trasporto. A trainare l’evento, Coldiretti Veneto, e in particolare le imprenditrici agricole di Donne Impresa che consegneranno chili di frutta e verdura alle mense di Caritas in laguna. Le tappe previste sono lungo il Canale della Giudecca dove ad attendere le agricoltrici ci saranno le mamme e i bambini della Casa di San Pio X, a seguire i profughi della comunità, gli anziani dell’ospizio Cardinal Piazza e gli ospiti del cottolengo, fino ai poveri di Betania a Cannaregio.

“Un incontro solidale tra produttori e persone in difficoltà, dove anche una mela o una pesca a tavola è determinante – commenta in una nota Franca Castellani, frutticoltrice e responsabile di Donne Impresa.  La beneficenza la facciamo tutti i giorni visto che solo il 16,7% del costo sostenuto dai consumatori arriva agli agricoltori che con questa cifra non riescono neppure a sostenere le spese di produzione. Tradotto – dice Franca Castellani –  per 1 kg di nettarine all’imprenditore rimangono 30 centesimi quando il consumatore paga 1.80 euro.  Ci rivolgiamo – conclude Castellani – anche alle istituzioni politiche affinchè decolli un progetto di rilancio che valorizzi la produzione regionale che nel 2008 rappresentava quasi il 20% del PIL agricolo mentre ora è scesa al 15%.  E’ una vera e propria emergenza che occorre trattare con un piano di rilancio in Veneto, regione a pieno titolo chiamata a fare dell’Italia l’eden d’Europa”.

Sul territorio, in concomitanza, altre manifestazioni: a Verona la “frutta a pezzi” è stata confezionata e servita in Piazza Brà. Poi tutti sul Liston per un aperitivo fruttato. A Rovigo la frutta è andata in spiaggia direttamente sotto gli ombrelloni per i turisti di Rosolina che potranno godere del meglio della qualità polesana.Nel padovano i frutticoltori hanno scelto di donare prodotti di stagione, appena raccolti dai campi, all’Opera della Divina Provvidenza di Sant’Antonio a Sarmeola di Rubano. A Zero Branco in provincia di Treviso nell’azienda di Angelo Bastarolo sono stati raccolti pomodori e cetrioli per la comunità alloggio che ospita attualmente 30 migranti.

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Affrontare il caldo con frutta e verdura a KM0

Il caldo di questi giorni non concede tregua e sfida le resistenze del fisico umano. Su come affrontarlo, sono stati dati numerosi consigli, ma uno dei più importanti è sicuramente seguire un’alimentazione ricca di vitamine. Nello specifico, Coldiretti Padova consiglia di aumentare il consumo quotidiano, a tutte le età, di frutta e verdura fresca. Pesche e albicocche, meloni e angurie, ma anche carote, peperoni e pomodori, ricchi di vitamina A, sono nutrienti e dissetanti. In più, per gli amanti della tintarella, favoriscono l’abbronzatura. In questi giorni di afa le vendite di ortofrutta sono sensibilmente cresciute, ma attenzione alla qualità dei prodotti.

Sarebbe preferibile dunque consumare prodotti freschi e di stagione, magari a KM0. In provincia di Padova, i mercati di Campagna Amica e le aziende ortofrutticole del territorio portano ogni giorno il meglio della produzione locale, di qualità e garantita. Raccomandiamo ai consumatori di scegliere con attenzione i prodotti, verificandone l’origine e la qualità.
Sono centinaia i prodotti di frutta e ortaggi che in poche ore possono arrivare sulle nostre tavole conservando perciò freschezza e caratteristiche non paragonabili a quelle della frutta e della verdura che percorrono migliaia di chilometri prima di arrivare ne punti vendita e quindi a casa dei consumatori.
Frutta e verdura fresca di trovano in tutti i mercati di Campagna Amica della nostra provincia. Eccoli nel dettaglio. Padova: mercoledì mattina piazzale chiesa quartiere Cave, mercoledì pomeriggio Mandria via Romana Aponense, venerdì mattina Piazza De Gasperi; Cittadella: giovedì mattina piazza Pierobon; Limena: ogni prima domenica del mese in via del Santo; Monselice: lunedì e sabato mattina, mercoledì pomeriggio ad Agrimons, via Piave; Montegrotto: martedì mattina Corso delle Terme); Noventa Padovana: giovedì pomeriggio ec Fornace via Noventana; Rubano: mercoledì pomeriggio Piazza della Repubblica; Vigonza: sabato mattina Piazza Zanella; Villafranca Padovana: mercoledì mattina Piazzale del Donatore; Teolo: venerdì mattina località Bresseo.

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Candaten, l’area camper e pic nic a due passi dalle Dolomiti

Giovani agricoltori di Coldiretti a lavoro per mettere in piedi l’area attrezzata di Candaten, lungo la statale agordina nei pressi dell’ingresso principale del Parco delle Dolomiti.
La zona offre una serie di attrezzature destinate a chi vuole sostare con il camper, o semplicemente fare un picnic con prodotti tipici. C’è tutto l’occorrente per una grigliata o per spuntini in pieno relax panoramico sul torrente Cordevole.
“Abbiamo voluto caratterizzare la nostra offerta non solo dal punto di vista alimentare ma anche per quanto riguarda i servizi – spiega Marco Casagrande di Giovani Impresa Coldiretti – a cominciare dalla carne per i barbecue rigorosamente proveniente dagli allevamenti locali. La nostra presenza sul posto è una pacifica sorveglianza e garanzia di sicurezza ambientale”.
Succhi di frutta, formaggi, vino e salumi sono il must del banco frigo. Ai turisti verrà offerto un cestino completo che gli ospiti potranno consumare sulle panchine, o sull’erba. L’organizzazione ha anche elaborato un pacchetto week end per i camperisti con arrivo il venerdi sera e la partenza di domenica.

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Carne fresca: indicare l’origine è ora obbligatorio

La carne fresca di maiale, agnello e capretto, grazie all’entrata in vigore, dal primo aprile, del nuovo Regolamento comunitario che impone l’indicazione del paese di origine o del luogo di provenienza delle carni, non sarà più anonima. “Un importante passo avanti, pur restando ancora escluse alcune tipologie di carne – spiega il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola – che permette al consumatore di sapere da dove arriva ciò che mangia ed hai nostri produttori di vedere riconosciuto l’importante lavoro fatto in termini di qualità e controlli, per garantire il meglio ai cittadini”.

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Contraffazione: arriva Prosecco made in Crimea

La contraffazione, la falsificazione e l’imitazione dei prodotti alimentari Made in Italy nel mondo ha superato il fatturato di 60 miliardi di euro nel 2014 con l’arrivo di preoccupanti novità come il Prosecco Made in Crimea, anche sulla spinta delle tensioni politiche e commerciali che sono culminate con l’embargo da parte della Russia. Lo ha mostrato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo a Mestre (Venezia) dove si trova per l’Expo tour.

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Servono due chili di carte per produrre un litro di vino

VICENZA – Quattromila pagine di norme. E cento giornate perse ogni anno per stare dietro alle “carte”, compilando più di 70 pratiche dal vigneto alla bottiglia. Sono i tempi della burocrazia inutile che grava in particolare sulle imprese vitivinicole, ma che fa aumentare i costi ed i tempi di produzione per tutte le imprese agricole.
“È il ritratto, triste ma reale, che si prospetta davanti a noi a pochi giorni dal
Vinitaly – spiega il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola – e questo è preoccupante, sebbene il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina abbia annunciato di voler procedere alla dematerializzazione dei registri di carico e scarico nel settore vitivinicolo, che porterà all’eliminazione di circa 65 mila registri cartacei, semplificando la vita di migliaia di aziende”. Coldiretti rocorda che l’Italia è “l’unico al mondo che può contare sulla leadership europea nell’offerta di prodotti tipici, con ben 229 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4606 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 505 i vini a denominazione di origine controllata, controllata e garantita e ad indicazione geografica tipica (331 vini Doc, 59 Docg e 119 Igt)”.
Dati importanti, supportati dalla presenza veneta di ben 18 Strade dei vini riconosciute dalla Regione. E domenica prossima al Vinitaly Coldiretti sarà presente al Centro Servizi Arena, nel corridoio tra i padiglioni 6 e 7, con un’anteprima dei prodotti protagonisti all’Expo e della prima analisi completa sui numeri del vino made in Italy nel tempo della crisi.

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E’ arrivata in piazza San Marco una stalla galleggiante

Nonostante le condizioni atmosferiche impietose, la prima stalla galleggiante è approdata nel cuore di Venezia, al molo di Piazza San Marco. L’iniziativa è stata lanciata da Coldiretti, on l’obiettivo di far conoscere da vicino il difficile lavoro nelle stalle, gli effetti positivi per l’intera collettività ma anche i pericoli dell’abbandono di una attività insostituibile per la sicurezza alimentare e ambientale. Soprattutto, un’azione in difesa del latte e del formaggio made in Italy. Molti gli esponenti politici che hanno provato la mungitura, dal presidente del Veneto Luca Zaia al presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato e al segretario veneto del Pd Roger De Menech.

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