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Boom di richieste di ortaggi nei mercati padovani

E’ boom di richieste di ortaggi ai mercati agricoli a chilometro zero nel padovano.
Nei mercati di
Campagna Amica in città e in provincia gli agricoltori che sono impegnati nella vendita diretta hanno riscontrato un sensibile aumento delle richieste di verdura e frutta fresca.

L’aumento medio dell’ordine è del 20-30 % in più, confermato da Coldiretti Padova, in particolare per i principali tipi di ortaggi presenti in questa stagione.
Di fronte alla scarsità di offerta dei circuiti tradizionali e dei prezzi in aumento gli agricoltori, osserva Coldiretti Padova, in queste settimane hanno “calmato le acque” con una gamma di prodotti del territorio e di qualità, in particolare ortaggi freschi e di stagione come tutti i cinque radicchi veneti, broccoli, verze, cavoli, cavolfiori e anche la frutta (in particolare mele e pere) adeguatamente conservata, senza dimenticare tutti gli altri prodotti di origine agricola costantemente presenti nei mercati di Campagna Amica.

Un fenomeno riscontrato in tutti i mercati padovani, in particolare in quelli “storici” come Tencarola di Selvazzano, Noventa Padovana, Agrimons di Monselice, Cittadella, Padova via Cave e quartiere Mandria, Vigonza e molti altri ancora, dove cresce l’attenzione dei consumatori rispetto ai prodotti del territorio venduti direttamente dai produttori agricoli.
Tutte le informazioni sono disponibili comunque sul sito www.campagnamica.it.

Azzurra Gianotto

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coldiretti padova app

Coldiretti Padova: droni, app e smartphone alleati degli agricoltori

Quando la tecnologia è utile anche nell’agricoltura. Giovedì 16 febbraio alle 20.30 nella sede del Consorzio Agrario di Padova di via Vigonovese ci sarà un approfondimento con docenti universitari sull’uso degli strumenti tecnologici come droni, smartphone e app nel settore agricolo. L’evento è organizzato da Coldiretti Padova.
Ci sono infatti droni che sorvolando possono tenere sotto controllo vigneti e decine di ettari di colture e sono anche in grado di eseguire dei trattamenti in campo, ma anche app che permettono di comandare a distanza le strumentazioni di una stalla oppure di censire i danni da animali selvatici. Grazie agli smartphones oggi è possibile avere sempre a portata di mano i consumi e le rese di impianti di biogas e fotovoltaici, ma anche gestire il “magazzino” dei prodotti per la vendita diretta.

La tecnologia digitale ormai è una presenza quotidiana anche in agricoltura, in particolare nelle aziende del settore primario condotte da giovani imprenditori, spesso laureati e naturalmente predisposti all’uso quotidiano delle nuove tecnologie, che sanno cogliere le potenzialità ma anche la forte carica innovativa di strumenti e applicazioni informatiche, che permette di ottimizzare le risorse, ridurre i costi e aumentare l’efficienza produttiva.  La ricerca condotta dall’Università di Padova è fondamentale ed è rivolta alla sperimentazione nel tessuto aziendale economico.

All’incontro interverranno Paolo Tarolli, docente in gestione delle risorse idriche in agricoltura al Dipartimento Territorio e Sistemi Agro Forestali, dedito a sviluppare l’app per il monitoraggio ambientale dei danni delle nutrie, Francesco Marinello, docente di Meccanica Agraria, illustrerà l’impiego dei droni in agricoltura.
L’innovazione, ricorda Coldiretti Padova, è uno degli aspetti sui quali punta il Piano di Sviluppo Rurale del Veneto, attraverso finanziamenti a specifici progetti e a investimenti aziendali in questo senso.

 

Azzurra Gianotto

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caciotta-agriturismi16

Solidarietà per i terremotati: tante le iniziative di Terranostra Coldiretti

“Chiediamo un piccolo gesto che può contribuire a far vivere le stalle – spiega Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova – e garantire il presidio di un territorio dove l’agricoltura e l’allevamento sono una risorsa imprescindibile per contrastare lo spopolamento e l’abbandono e dare un futuro alla popolazione. Intendiamo continuare con il sostegno attivo alle popolazioni colpite dal terremoto attraverso le nostre iniziative. Invitiamo pertanto i padovani a pranzo o a cena in uno dei nostri agriturismi domenica, la loro scelta contribuirà ad accrescere le risorse a favore della ricostruzione”.
Continua anche la vendita della caciotta della solidarietà nei mercati di Campagna Amica Padova. Lo speciale formaggio prodotto con il latte di Amatrice, Norcia e Leonessa, raccolto dalla cooperativa Cooperativa produttori latte “Il Grifo”, potrà essere acquistato al prezzo di 10 euro negli stand di Coldiretti Padova e in quelli degli agricoltori di Campagna Amica: è riconoscibile da una speciale etichetta a sostegno alle aree terremotate ‘Aiutaci ad aiutarli’. L’intero ricavato verrà devoluto a favore delle aziende agricole dell’area colpita dal sisma.
La caciotta potrà essere acquistata nei mercati di Campagna Amica a Padova e provincia. Nel dettaglio: martedì pomeriggio a Padova, quartiere Forcellini; mercoledì a Padova quartiere Mandria e Cave, Villafranca e Rubano, giovedì mattina a Cittadella e nel pomeriggio a Noventa Padovana, venerdì mattina a Bresseo e sabato mattina a Vigonza. Inoltre potrà essere acquistata anche a Terrassa Padovana domenica 20 novembre in occasione della Giornata Provinciale del Ringraziamento di Coldiretti Padova. Per ulteriori donazioni Coldiretti ha aperto anche uno specifico conto corrente denominato ‘Coldiretti pro terremotati’ (IBAN: IT 74 N 05704 03200 000000127000) dove indirizzare la raccolta di fondi.
Di Azzurra Gianotto
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mucche

Caso Blue Tongue: massima attenzione per gli allevamenti

“L’emergenza blue tongue rischia di mettere in difficoltà centinaia di allevamenti sia ovini che bovini in tutta la provincia se non vengono messe in atto misure di intervento adeguate. Per questo avevamo chiesto alla Regione di non perdere tempo e di intervenire tempestivamente con interventi che permettano alle aziende zootecniche di procedere la propria attività senza un pesante aggravio dei costi. Dobbiamo evitare la paralisi di un intero settore”. Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova, ha commentato in questo modo gli ultimissimi sviluppi della vicenda dopo il recente caso di infezione nel padovano e le recenti disposizioni regionali che ha allargato la “zona di restrizione” a tutto il Veneto e introdotto anche nuove disposizioni per gli allevatori.

“Abbiamo subito fatto presente– afferma Miotto – le difficoltà e i problemi per le imprese zootecniche e abbiamo ottenuto la gratuità per i vaccini, anche per i bovini, e per la compilazione del  modello necessario per gli spostamenti dei capi. Il problema consisteva nel fatto che la limitazione degli spostamenti dei capi nelle aree di infezione e di restrizione avrebbe rallentato se non bloccato l’attività di molte aziende e messo in difficoltà i macelli e l’intera filiera. A questo proposito la Regione ha autorizzato le movimentazioni di animali anche verso i macelli al di fuori dalle zone di restrizione purché vengano rispettati i temi previsti e alcune regole ben precise.
Miotto ripropone l’ obiettivo di garantire la massima sicurezza sanitaria, senza gravare sugli allevamenti con costi insostenibili ed eccessiva burocrazia. Il presidenta della Coldiretti di Padova afferma inoltre che il tutto deve avvenire senza alcuna conseguenza per la salute pubblica e sulla qualità della carne veneta.

“Ricordo– conclude Miotto – infatti che la blue tongue non si trasmette all’uomo e che le contromisure adottate su tutto il territorio veneto consentono di tenere sotto controllo la diffusione dell’infezione e di preservare tutelare la nostra produzione di carne bovina ed equina, una delle eccellenze della nostra agricoltura”.

Di Azzurra Gianotto

 

 

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