Sblocca debiti, a Padova la Provincia salda il 75% delle fatture

PADOVA – La Provincia di Padova ha già saldato 7 milioni 885 mila euro di fatture sul totale di 10 milioni 551 mila del debito verso le imprese dopo l’approvazione del decreto pagamenti da parte dello Stato. È il dato aggiornato allo scorso 18 giugno che pone l’Amministrazione provinciale padovana tra le prime 35 Province italiane ad aver saldato oltre il 70% di quanto dovuto alle aziende. 
“Stiamo sfruttando a pieno le possibilità aperte con il varo del decreto – ha spiegato la presidente della Provincia di Padova Barbara Degani – siamo arrivati al 75% e questo dimostra che intendiamo liquidare in tempi celeri e senza lungaggini le nostre imprese. Fin da subito ci siamo resi conto che questa è l’unica vera risposta per contrastare la crisi e aiutare le aziende a ripartire. Bisogna intervenire dando immediata liquidità e riavviando i cantieri perché la politica dei tagli distrugge la nostra economia. Proprio con questa convinzione ci siamo mossi anche approvando una delibera che aiuta i Comuni vincolati dal patto di stabilità a saldare i debiti”.
Al decreto sblocca-crediti, si aggiungono infatti i risultati delle cessioni pro-soluto avviate lo scorso anno dalla Provincia con un bando che si è rivolto alle banche e agli enti locali per aiutare gli imprenditori a incassare le loro spettanze. Si tratta di 1.912.000 euro che, pur non entrando nella normativa dello sblocca crediti, fanno salire a 9.797.000 euro il totale dei debiti pagati, ovvero il 93% della cifra dovuta dall’Amministrazione padovana. 
Dai dati diffusi dall’Upi, al 18 giugno risultano pagate fatture per oltre 320.760 milioni di euro, quasi il 45% del totale degli spazi di patto liberati dal decreto per le Province che ammonta a 718 milioni di euro. Per quanto riguarda la tipologia dei pagamenti, del totale di 320 milioni di fatture saldate, oltre 146 milioni sono stati assegnati ad imprese che hanno realizzato opere di viabilità e trasporti; più di 78 milioni di euro sono state pagate a ditte che hanno lavorato per l’edilizia scolastica; 40 milioni sono stati saldati ad aziende che hanno lavorato per interventi nella difesa dell’ambiente e del territorio; più di 54 milioni sono stati saldati ad imprese che hanno lavorato per infrastrutture informatiche, patrimonio, beni culturali e  formazione – lavoro. 
facebooktwitter

Lascia una risposta