Save the children, la crisi una tenaglia sempre più stretta su bambini e adolescenti veneti

Una tenaglia di povertà e deprivazione che giorno dopo giorno stringe ai fianchi sempre più bambini e adolescenti, costringendoli a vivere un presente con pochissimo “ossigeno” e un futuro segnato da una crescente povertà economica ma anche educativa e di competenze, rispetto ai coetanei europei. È il contrario di ciò che dovrebbe essere l’infanzia e di come dovrebbe  essere il nostro paese per le sue giovani generazioni ciò che emerge ne “L’Italia SottoSopra”   il 4° Atlante dell’Infanzia (a rischio) in Italia di Save the Children.

L’ 8,3% dei minori del Nord vive in povertà assoluta, ben il 3,6% in più rispetto al 2011. Una condizione di disagio che sempre più spesso va di pari passo con una notevole contrazione dei servizi socio-educativi e socio-sanitari: per esempio in Veneto è diminuita la percentuale di bambini presi in carico dagli asili pubblici (-0,5%), e una contrazione riguarda anche il numero di consultori, ridottisi di 9 unità.
Il 20,5% di ragazzini di 8/9 anni della regione è in sovrappeso e il 6,6% in condizioni di obesità: il cibo buono costa e le famiglie con figli hanno tagliato la spesa alimentare: il 64,8% di famiglie con bambini in regione ha ridotto la qualità/quantità per almeno un bene alimentare. La riduzione dei consumi ha riguardato soprattutto quelli non alimentari: 420,37euro in meno al mese, uno dei dati più alti d’Italia e oltre 3 volte il valore medio nazionale (135 euro mensili). E in parallelo con la povertà economica cresce purtroppo anche la povertà d’istruzione:sui 24 paesi Ocse Italia ultima per competenze linguistiche e matematiche nella popolazione 16-64 anni e per investimenti in istruzione: +0,5% a fronte di un aumento medio del 62% negli altri paesi europei (Ocse); è del 14,20 % la quota  di early school leavers (la quota dei giovani dai 18 ai 24 anni d’età in possesso della sola licenza media e che sono fuori dal sistema nazionale di istruzione e da quello regionale di istruzione e formazione professionale) in Veneto.
“In questa fase di crisi i bambini e gli adolescenti si ritrovano stretti in una morsa: da una parte c’è la difficoltà di famiglie impoverite, spesso costrette a tagliare i consumi per arrivare alla fine del mese,  dall’altra c’è il grave momento che attraversa il Paese, con i conti in disordine, la crisi del welfare, i tagli dei fondi all’infanzia, progetti che chiudono. In mezzo  i minori, in particolare quell’8,3% in povertà assoluta nel Nord in contesti segnati spesso da disagio abitativo, alti livelli di dispersione scolastica, disoccupazione giovanile alle stelle”, commenta Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia.
La versione integrale dell’Atlante è scaricabile qui.
facebooktwitter

Lascia una risposta