Profughi, Berti attacca Bitonci: “Ipocrita, la Lega non vuole risolvere il problema”

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Jacopo Berti, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, sulla questione profughi non le manda a dire. In un comunicato diffuso ieri, le accuse del consigliere pantastellato sono rivolte al sindaco di Padova, Massimo Bitonci, e sulla sua posizione nettamente contraria all’accoglienza dei migranti in alcune strutture della città patavina, come l’ex caserma Prandina.

“Abbiamo iniziato un tour nei centri d’accoglienza veneti – ha detto Berti -. L’ex caserma Prandina, a Padova, è stato il primo centro che abbiamo visitato ed è l’emblema di un’amministrazione ipocrita, quella di Bitonci. Arrivano gli immigrati e alla richiesta di collaborazione del prefetto per la gestione dell’emergenza lui ha risposto “non mi riguarda”. Un sindaco che abbaia in tv e fuori ai cancelli ma poi se ne frega dei cittadini, della sicurezza della città e della gestione di un problema di tale portata.”

“La realtà è che la Lega non vuole risolvere il problema, altrimenti tornerebbe al 3 percento. Dobbiamo capire nel minor tempo possibile chi va salvato, essendo un profugo e chi va rimpatriato essendo un clandestino – ha continuato il capogruppo del Movimento 5 Stelle – i clandestini fanno ricorso, ma i tempi sono quelli dei tribunali italiani, la media è di un anno, periodo durante il quale l’immigrato resta nel nostro Paese e spesso scappa. Noi vogliamo tempi certi nei ricorsi e per questo proponiamo sezioni dedicate nei tribunali per decidere in via definitiva e rimpatriare i clandestini”.

“Per farlo è necessario inoltre stipulare accordi bilaterali coi Paesi di provenienza dei migranti. – conclude Berti – Da noi l’89% dei clandestini non viene espulso, resta qui illegalmente. Questo è assurdo. Legalità e sicurezza prima di tutto”.

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