Povertà, Zancan: “Più coraggio per affrontare il problema”

“I dati Istat pubblicati oggi evidenziano quanto il fenomeno della povertà sia strutturale e rappresentano un contributo importante di conoscenza e di responsabilizzazione nei confronti di un problema sempre più diffuso”. E’ il commento della Fondazione Emanuela Zancan di Padova ai dati Istat sulla povertà diffusi ieri.

Il direttore Tiziano Vecchiato sottolinea che “l’incidenza della povertà assoluta e relativa tra famiglie e persone ha raggiunto nel 2012 i livelli massimi mai rilevati nelle serie storiche disponibili e ha segnato un sensibile aumento dopo la relativa stabilità registrata negli anni passati. La percentuale di “poveri relativi” (12,7% delle famiglie e 15,8% delle persone) è sensibilmente aumentata rispetto al 2011 nonostante la riduzione della soglia di povertà (20 euro in meno sotto il livello della soglia utilizzata nel 2011). Ciò significa che se mantenessimo come riferimento la soglia di povertà dell’anno precedente, la percentuale di poveri “relativi” nel 2012 sarebbe ancora maggiore”.

E aggiunge: “A conferma del peggioramento della situazione nel 2012, c’è l’aumento dei poveri “assoluti” (6,8% delle famiglie e 8% delle persone nel 2012). I dati Istat ci confermano che la povertà nel 2012 è maggiore per le famiglie con più figli minori. Queste evidenze ci impongono di non assecondare le “sirene” che propongono ulteriori trasferimenti monetari per aiutare i poveri ad uscire dalla povertà. Le cure palliative non servono per guarire ma per ridurre la sofferenza e a fronte di un problema così strutturale serve molto più coraggio, senza affidarsi a soluzioni settoriali e incapaci di dare speranza per uscire dalla morsa della povertà”.

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