Per la prima volta immigrati in calo a Venezia

Nel 2013 cala per la prima volta il numero degli stranieri residenti a Venezia. E’ uno dei dati del Dossier Statistico Immigrazione 2013, rapporto Unar a cura del Centro Studi e Ricerche Idos, dal titolo “Dalle discriminazioni ai diritti”, realizzato in collaborazione con organizzazioni internazionali, strutture pubbliche e associazioni.

Gli stranieri presenti in città, negli ultimi 10 mesi, sono calati di una cinquantina di unità, attestandosi a quota 32.598, poco più del 12% della popolazione complessiva. Si interrompe quindi un trend positivo che ha visto passare il numero degli stranieri dai 6.700 del 2001 a quello attuale, con un aumento annuale che era arrivato, tra il 2007 ed il 2008, anche a quota quattromila persone. Proprio dall’estate del 2008, però, i primi segnali di crisi economica che aveva comunque frenato, ma non arrestato, il flusso dei cittadini stranieri. Una crisi che si sta facendo ancora sentire soprattutto nel Nord- Est, se è vero che il Veneto è passato dal quarto posto del 2009 al tredicesimo del 2011 per quanto riguarda gli indici di integrazione, che tra l’altro registrano i valori più bassi proprio nella provincia.
“Sono però dei misuratori – ha puntualizzato il vicesindaco Sandro Simionato – che riguardano criteri oggettivi, come la possibilità di inserimento occupazionale o di reperimento di un alloggio a prezzo conveniente, ma che non tengono conto, ad esempio, delle politiche sociali attuate dagli enti territoriali a favore degli immigrati, o dei servizi loro offerti”. In quest’ambito Venezia continua ad essere una città trainante: “I nostri progetti di accoglimento, tutela e integrazione degli immigrati, hanno riguardato, dal 2001 a oggi, più di 1.100 persone” precisa Simionato. A Venezia si è registrato anche un incremento significativo nell’acquisizione della cittadinanza, concessa nel 2013 a 354 persone, contro le 194 del 2011. La città è poi largamente in testa, nella provincia, riguardo ai permessi di soggiorno rilasciati ai rifugiati: quest’anno già 598 quelli concessi, sui 1035 totali.
Le comunità più numerose sono quelle del Bangladesh (3.242 persone), della Romania (1.714), della Moldavia (1.690) e della Cina (1.150). Quasi l’81% degli stranieri vive in terraferma, soprattutto nelle municipalità di Mestre Carpenedo e Marghera. Le donne si confermano in maggioranza: 2.500 in più degli uomini.

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