Oltre la metà dei veneziani rinuncia alle vacanze

VENEZIA – Il 56% dei veneziani rinuncia alle vacanze perché non ha soldi per poterselo permettere (56%) e tra chi “resiste” e andrà in ferie (il restante 44%), quasi 4 su 10 lo farà con un budget inferiore rispetto al 2012. Lo segnala l’Adico, associazione per la difesa dei consumatori di Venezia, che ha condotto nei giorni scorsi un’indagine, da cui emerge anche che sette persone su dieci hanno già dovuto rinunciare alle ferie estive in passato.

«Il 2013 è senza dubbio l’anno peggiore della crisi, perché sta toccando nel vivo la capacità delle famiglia di arrivare a fine mese – commenta il presidente di Adico, Carlo Garofolini – è cresciuto in maniera esponenziale il numero di chi deve indebitarsi o attingere ai risparmi per coprire tutte le spese, e i risultati della nostra indagine rilevano come quella per le vacanze sia la prima a saltare, soprattutto per colpa di Imu, rate del mutuo o affitto dell’abitazione di residenza».

Anche i veneziani che riescono ancora ad andare in vacanza hanno dovuto ridimensionarle: 4 su 10 (42%) dichiara di avere un budget minore rispetto al 2012, e nel 38% dei casi per far tornare i conti ha dovuto ridurne la durata. Le altre strategie per non rinunciare del tutto a qualche giorno di riposo? Scegliere una meta poco costosa o vicina a casa (29%), utilizzare Internet per prenotare (21%) e averlo fatto con grande anticipo (12%).

Infine, Adico ha stimato l’andamento della durata delle ferie dei veneziani: quasi 7 su 10 (68%) si dovrà accontentare di soli 7 giorni di villeggiatura: un aumento del 10% rispetto al 2012, quando era il 58% dei veneziani a far vacanza per una sola settimana, e del 18% rispetto al 2011. Le due settimane sono possibili solo per il 25% dei consumatori (-4% rispetto al 2012, -7% rispetto al 2011) e le tre settimane ormai sono un miraggio, visto che il dato si è ridotto quasi di due terzi in tre anni: se nel 2010 era il 28%, quest’anno non si supera il 10% (nel 2012 era il 14).

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