Nel 2014 PM10 a livelli critici in 6 città capoluogo su 7

traffico smog

“Solo nei primi venticinque giorni del 2015 ci sono città, come Vicenza, Venezia e Treviso, che hanno già raggiunto la metà dei superamenti massimi annuali di PM10 previsti dalla normativa. Se si pensa che mancano ancora 340 giorni alla fine del 2015, è facile capire come la situazione delle città venete sia davvero fuori controllo”. A lanciare l’allarme è Legambiente Veneto, che ha presentato oggi il rapporto “Mal’aria”.

Anche se si registra un “blando miglioramento” dell’inquinamento atmosferico nelle città e una riduzione nelle emissioni di alcuni inquinanti negli ultimi anni, dal rapporto emerge che i livelli di esposizione dei cittadini rimangono elevati e spesso ancora ben oltre le soglie consentite dalla normativa.
“Dalle Alpi al Po, dal Garda alla Laguna, il denominatore comune è la contaminazione di quell’aria che noi tutti ogni giorno respiriamo nelle nostre città” sottolinea Legambiente. A soffrire non sono soltanto le città capoluogo, ma anche i centri minori: chi per il contesto morfologico in cui è inserito, chi per la vicinanza ad elementi antropici generatori di inquinamento, strade ed autostrade in particolare. “Ne conseguono performance ambientali che relegano la nostra regione al penultimo posto nella graduatoria nazionale redatta dall’OCSE, peggio solo la Lombardia. Anche i confronti internazionali fanno rabbrividire: il Veneto per inquinamento batte capitali del calibro Parigi, Londra e Berlino”.
Tra i vari inquinanti considerati nel dossier Mal’Aria, il PM10 preoccupa più di tutti gli altri. I livelli maggiori si registrano a Vicenza con 77 superamenti giornalieri dei valori soglia, più del doppio rispetto ai 35 indicati come tetto inderogabile. Seguono Venezia e Treviso, rispettivamente con 66 e 58 giorni da bollino nero. L’unica a salvarsi è Belluno, con 2 soli sforamenti.
Tra le città minori, spiccano la veneziana Spinea (che con i suoi 65 superamenti si colloca al terzo posto nella graduatoria regionale, perfino davanti a Padova), Legnago (Vr), Este (Pd) e Mansuè (Tv).
“E’ quanto mai evidente la necessità di un urgente e decisivo piano di intervento che vada finalmente ad incidere sulle politiche relative alle fonti di inquinamento – sottolinea Gigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto -. Le cause si conoscono e le soluzioni ci sono, occorrono la volontà politica e soprattutto capacità di varare strumenti per metterle in campo”.

 

di
Marta Tudisco

 

 

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