Mestre, sorprese in flagrante tre borseggiatrici minorenni

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Sono state sorprese dai carabinieri mentre tentavano di borseggiare i viaggiatori che transitavano nella stazione di Mestre. Si tratta di tre minorenni, bloccate questa mattina dagli agenti della polizia ferroviaria alla fermata dell’autobus della linea nr. 2 in partenza dal piazzale esterno della stazione con destinazione Venezia.

Le tre ragazze sono state individuate dagli agenti, di servizio in borghese, per il loro modo di spostarsi tra i turisti, rivolgendo particolare attenzione ai bagagli, facevano sorgere il sospetto che fossero borseggiatrici in attesa di cogliere l’attimo più propizio per commettere un borseggio o appropriarsi di un bagaglio incustodito.

Seguite con attenzione, ma in modo tale da non farsi notare, gli agenti poco minuti dopo avevano modo di fugare ogni dubbio.
Le tre ragazze infatti, dopo aver notato una turista coreana che, in attesa di un autobus diretto a Venezia, portava con se un paio di valigie e una borsa sulla spalla, non appena sopraggiungeva il mezzo di trasporto, circondavano la “vittima predestinata” , iniziando, come da manuale, a spingere la donna da tutti i lati in modo da cerare il tipico trambusto dovuto ad una normale ressa di persone e dare spazio ad una di esse di operare materialmente il borseggio.

La ladruncola verosimilmente più abile, in pochi istanti, facendosi scudo con una giacca posta a copertura del suo braccio, apriva la borsetta della turista, vi infilava indisturbata la mano all’interno e senza che nessuno si accorgesse di nulla, si impossessava del portafogli.
Immediatamente dopo il maltolto veniva passato come il testimone di una staffetta da una all’altra delle tre complici, finendo per essere occultato sotto la giacca della terza che tentava di guadagnare l’uscita dell’autobus, ancora fermo, preceduta dalle altre due.

Le ragazze, quando pensavano ormai di averla fatta franca, si vedevano bloccare l’uscita dai due agenti, pertanto, invertivano immediatamente il loro senso di marcia cercando di guadagnare posto all’interno dell’autobus, facendo scivolare a terra con indifferenza il portafogli appena rubato.

Il particolare non sfuggiva all’attenzione degli agenti della Polfer che bloccavano le ladre, recuperavano il portafogli e informavano la vittima di quanto occorsole.

Il portafogli che conteneva, la somma di 90 euro,  tre carte di credito e numerosi documenti veniva riconsegnato integro del contenuto alla ignara turista che, molto sorpresa, ringraziava gli agenti elogiando più volte il loro operato.

Le tre minori, di nazionalità bosniaca e residenti a Roma, all’atto dell’identificazione dichiaravano tutte di avere un’età inferiore agli anni 14, particolare che avrebbe garantito loro la NON imputabilità. Gli accertamenti esperiti dalla Polizia Ferroviaria mediante la consultazione della banca dati e le risultanze dei riscontri dattiloscopici, hanno evidenziato  che le giovani erano già gravate da numerosissimi precedenti penali specifici.

Una di loro O. S., dava inoltre l’impressione di avere più di 14 anni, pertanto sono stati svolti approfondimenti che hanno permesso di accertare che la ragazza nel 2014 era già stata arrestata nella capitale a seguito di flagrante furto. In quell’occasione la giovane fu sottoposta ad esame radiologico per stabilire lo sviluppo osseo e quindi valutare la compatibilità con un’età infraquattordicenne. Dall’esame sortì che già all’epoca, aveva un’età superiore ai 14 anni.

Alla luce di quanto sopra, gli agenti operanti, coordinati dal P.M. della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, hanno fatto ripetere l’esame presso l’Ospedale All’Angelo di Mestre. Confermata un’età superiore agli anni 14, per O.S. si sono aperte le porte del carcere per i minori di Treviso dove è stata immediatamente associata.

Le due complici H.S. e O.L., di fatto minori degli anni 14, sono state invece segnalate al Tribunale per i Minorenni di Venezia che ne ha disposto l’affidamento ad una comunità d’accoglienza per minorenni.

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