Mafie a Nordest, “insediamento stabile e continuativo”

“Un insediamento stabile e continuativo capace di attivare contatti e complicità con settori del mondo politico e imprenditoriale”: queste sono le mafie in Veneto, secondo quanto emerge dal dossier “’Ndrangheta, Corruzione, Cemento: il Veneto che deve cambiare” a cura dell’osservatorio Ambiente e Legalità di Venezia e Legambiente Veneto. Non solo e non più, dunque, un’azione “silente” impegnata nel riciclo di capitali in attività economiche e finanziarie o in operazioni finanziarie, truffe, evasione fiscale, bancarotte fraudolente, smaltimento di rifiuti, somministrazione di manodopera. “Per questo – riferisce il report – occorre cambiare radicalmente le politiche che oggi costruiscono il contesto più favorevole per l’insediamento delle mafie. È ora di mettere in campo ‘l’antimafia del giorno prima’ non strillare, a volte ipocritamente, quando le cose sono già acclarate”. La politica può fare molto “se riconsidera le politiche criminogene messe in campo in questi anni che hanno, oggettivamente, reso fertile il terreno per l’incontro tra pezzi di imprenditoria, della politica e delle professioni a vantaggio di ristretti circuiti di potere facendo a pezzi l’ambiente, i beni comuni e la democrazia”. Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto, evidenzia che “occorre percorrere strategie di cambiamento e per questo nel dossier vengono esplicitate una serie di proposte concrete su cui chiediamo il confronto con la Regione e i soggetti politici e sociali interessati. Proposte che riguardano l’urbanistica, le grandi opere – una moratoria dell’utilizzo del project financing – e la lotta alla corruzione”.

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