Luigi Brugnaro è il nuovo sindaco di Venezia

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di Marta Tudisco

 

Non succedeva dal 1993, anno in cui è stata introdotta l’elezione diretta del sindaco. Da allora, a Venezia ha sempre governato il centrosinistra, con il triplo mandato di Massimo Cacciari, che già a suo tempo, nel 2005, aveva battuto il senatore Casson, Paolo Costa e Giorgio Orsoni. Ad un anno di commissariamento, oggi si assiste a un cambio di rotta storico: dopo 23 anni di governo delle sinistre lagunari, il centrodestra, capitanato da Luigi Brugnaro, patron della Reyer, imprenditore e titolare delle agenzie interinali UMANA s.p.a, è riuscito a strappare la poltrona di sindaco all’avversario Felice Casson e conquistare Ca’ Farsetti con il 53% dei voti, doppiando di netto il risultato del primo turno, in cui si era fermato al 28%.

L’affluenza alle urne, complice il mal tempo, non è stata delle migliori, attestandosi sotto il 50%. Meno della metà degli aventi diritti al voto, dunque, ha deciso di non esprimere la sua preferenza. I primi dati dello spoglio davano Casson in vantaggio su Brugnaro 55% a 44%, poi la scalata: a Brugnaro sono andati quasi tutti i seggi di Venezia e terraferma, clamoroso il risultato a Marghera, dove il patron della Reyer ha stravinto in quasi tutte le sezioni. A metà spoglio, il risultato era ormai certo, con più di duemila punti di stacco, era quasi impossibile per il Senatore raggiungere l’avversario. Infine, alle 00.45 la sentenza definitiva: Luigi Brugnaro è il nuovo sindaco di Venezia, con il 53% dei voti, mentre Casson resta fermo al 46%.
Ai festeggiamenti a Mestre, in Calle del Sale, sede elettorale di Brugnaro, erano presenti tutti coloro che sin dal primo turno avevano garantito il loro sostegno politico a Brugnaro: da Renato Boraso, che commenta con la voce rotta dall’emozione l’ “incredibile risultato elettorale”, a Francesca Zaccariotto. Da Gian Angelo Bellati, per cui probabilmente è riservato il ruolo di direttore generale del comune, a Mattia Malgara.

Desolazione, invece, nella sede di Felice Casson in Piazzale Donatori di Sangue, dove il Senatore non si è presentato, è rimasto irreperibile per tutta la sera e non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Al suo capolista, Nicola Pellicani, il triste compito di commentare il deludente risultato: «Abbiamo regalato la città al centro destra, ora dobbiamo ripartire azzerando tutto. Prendiamo atto della sconfitta, ma adesso tutto il centrosinistra deve aprire una riflessione radicale».
Il PD registra così una sconfitta senza precedenti, e il segretario metropolitano Marco Stradiotto invita a far tesoro di questi errori. “La politica è un gioco di squadra, quando si perde le colpe sono di tutti. Il segnale che ci è arrivato è stato chiaro, l’elettore ha sempre ragione. Dobbiamo riconoscere la scelta dei residenti”.
Gli errori, interni al PD, li riconosce anche Andrea Ferrazzi, assessore uscente della giunta Orsoni, che non si risparmia nei toni: “Quali sono gli errori più evidenti? Aver detto che gli ultimi 25 anni sono stati anni di malgoverno. Non è stata solo una stupidaggine, ma anche un meraviglioso assist a Brugnaro, che naturalmente lo ha cavalcato. Un vero autogol“.
Intanto, il nuovo consiglio comunale si appresta a formarsi: Brugnaro entra a Ca’ Farsetti con 25 consiglieri, segue la Lista Casson con 5, il PD, grande escluso, e il Movimento con 3.

Ecco la formazione al completo del nuovo consiglio:

Lista Brugnaro
Simone Venturini
Paolo Romor
Maurizio Crovato
Matteo Senno
Ermelinda Damiano
Renzo Scarpa
Marta Locatelli
Enrico Gavagnin
Francesca Rogliani
Massimiliano De Martin
Giorgia Pea
Paola Mar
chiara Visentin
Luca Battistello
Giampaolo Formenti
Ciro Cotena
Paolo Pellegrini

Forza Italia
Michele Zuin
Lorenza Lavini
Saverio Centenaro

Area Popolare
Alessandro Scarpa “Marta”

Civica Impegno
Renato Boraso

Lega Nord
Giovanni Giusto

Gian Angelo Bellati
Francesca Zaccariotto

Felice Casson

Lista Casson
Nicola Pellicani
Rocco Fiano
Francesca Faccini
Giovanni Pellizzato

Partito Democratico
Andrea Ferrazzi
Bruno Lazzaro
Monica Sambo

Movimento 5 Stelle
Davide Scano
Elena La Rocca
Sara Visman

 

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