Lo studio: a 12 anni un padovano su 4 in rete ogni giorno

PADOVA – Sette dodicenni padovani su 10 usano internet almeno una volta alla settimana, uno su quattro naviga in rete ogni giorno. Il rapporto tra il web e i preadolescenti della provincia è fotografato dai primi dati rilevati dallo studio longitudinale “Crescere”, a cura della Fondazione Emanuela Zancan onlus e del De Leo Fund, in collaborazione con la Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, 80 Comuni della provincia di Padova, l’Ulss 16 e la Fondazione Città della Speranza. Il progetto gode del patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e il sostegno dell’Ufficio del Pubblico Tutore dei minori del Veneto.

Lo studio si propone di raggiungere un migliaio di ragazzi della provincia di Padova e le loro famiglie, accompagnandoli in un percorso di monitoraggio dagli 11 ai 18 anni. In questo modo si potrà ottenere uno sguardo a 360 gradi sul loro processo di crescita in una fase della vita particolarmente delicata. Il monitoraggio interessa diversi aspetti della vita dei ragazzi: la salute, l’apprendimento, le relazioni sociali, la vita in famiglia, il rapporto con le nuove tecnologie, le aspettative per il futuro…
Dai primi dati, calcolati su un sottogruppo di 300 ragazzi dodicenni che frequentano la scuola secondaria inferiore, emerge che quasi tutti hanno un collegamento a internet in casa. Si connettono anche attraverso il cellulare, il tablet o la consolle dei videogames. Quando si trovano davanti al pc, perlopiù svolgono ricerche per la scuola, giocano, ascoltano musica, guardano film, cartoni animati e video musicali. Il 16% ammette di usare social network  e il fenomeno è in continuo aumento. Tra i preadolescenti padovani quasi il 90% riferisce di avere amici che li utilizzano.
Per monitorare le attività online dei loro figli i genitori mettono in atto diverse strategie. La maggior parte impone limiti di tempo o seleziona i siti cui i figli possono accedere (61%). Molti specificano che la navigazione in rete è permessa soltanto in presenza di un adulto. Alcuni vietano espressamente l’uso dei social network.
“Il rapporto con la tecnologia, internet e i social network è un aspetto centrale nella vita dei ragazzi di oggi – spiega il direttore della Fondazione Zancan, Tiziano Vecchiato -. È tramite un computer che sempre più spesso si costruiscono amicizie e relazioni, si scopre il mondo, ci si svaga e si studia. Per questo sono particolarmente interessanti i dati che lo studio Crescere ci mette a disposizione per comprendere forse un po’ meglio i nostri ragazzi”.
Per ulteriori informazioni sul progetto: www.crescerebene.org. 
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