Lago Film Fest si scatena con l’edizione X+1

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Presentata ieri, mercoledì 1 luglio, in conferenza stampa presso la provincia di Treviso la nuova edizione di Lago Film Fest di Revine Lago, il festival internazionale di cortometraggi e sceneggiature. Alla presenza dell’assessore alla cultura della provincia di Treviso, Silvia moro, del consigliere Matteo Piol e dei due direttori artistici, Viviana Carlet e Carlo Migotto, sono state illustrate al pubblico le novità di questo evento, che da undici anni contribuisce a dare un’ottima visibilità al piccolo borgo di Lago e a tutto il territorio trevigiano.

Dopo un momento di incertezza, alla fine dell’edizione del 2014, in cui gli stessi organizzatori avevano annunciato la fine del Festival, si è deciso di continuare nel segno della sperimentazione, della condivisione e della partecipazione. La nuova edizione, denominata “X+1″, andrà in scena dal 24 luglio all’1 agosto, e, per onorare il lavoro del festival, durante la settimana, i ragazzi del collettivo ZERO VIDEO, per la seconda volta a Lago, gireranno il documentario “Lago Film Fest”, di cui è stato già diffuso il trailer.

Anche quest’anno il programma si compone di un mix eterogeneo che contempla, insieme alle ‘classiche’ proiezioni di cortometraggi e lungometraggi, anche performance musicali e artistiche, workshop, dibattiti e masterclass.

La giuria che premierà i film in competizione è composta all’autore di animazioni inglese Peter Millard; dall’attrice rumena Cosmina Stratan, che con la sua prova in “Beyond the Hills” di Cristian Mungiu guadagnò la Palma d’Oro a Cannes per la Migliore Interpretazione Femminile nel 2012; da Alfredo Covelli, documentarista sperimentale e controcorrente, premiatissimo all’estero e autore tra gli altri del recente “With Real Stars Above my Head”; il compositore e regista argentino Sebastian Wesman, il cui primo lungometraggio “Metàfora” sarà qui proiettato in anteprima mondiale; e infine, Danilo Carlani e Alessio Dogana, autori poliedrici, dalla cosceneggiatura della serie di Maccio Capatonda “Mario” (MTV) alla regia della trilogia di documentari “Stati Nascenti”.

Invariato il fulcro dell’evento, il cortometraggio: saranno 101 i titoli in programma quest’anno, provenienti da venti paesi, suddivisi tra la competizione Internazionale (trentuno), Nazionale (venti) e Veneto (sette); venti i film per Nuovi Segni, la sezione riservata cinema sperimentale e videoarte, mentre la sezione Unicef dedica ben ventitré titoli agli spettatori più giovani.

Fuori competizione vi saranno molte proiezioni speciali dedicate ai registi Daniel Djamo e Dominic Gagnon, rispettivamente per i lungometraggi “Unicorn Tales” (sulla diaspora di rumeni e rom in Austria) e “Hoax_Canular” (mashup di video amatoriali di teenager, pescati dal Web); proiezioni dedicate a operazioni di storytelling quale Sogni nei cassetti, realizzato dall’Università di Ca’ Foscari; o il contest in collaborazione con Zooppa “Sei uno Zoopper da Festival?”, in cui l’oggetto da ibridare è il videocurriculum.

In ognuna delle passate edizioni il festival ha offerto a paesi diversi l’opportunità di svelare la loro l’identità creativa; quest’anno tale spazio va alla Svezia, attraverso una retrospettiva, con uno speciale appuntamento su Ingmar Bergman, ad artisti e filmmakers contemporanei, con le proiezioni dedicate a Roy Andersson (Leone d’Oro a Venezia 2014), John Skoog e a pellicole di culto da riscoprire come “Fucking Åmål” di Lukas Moodysson.

Assolutamente da non perdere i workshop: su tutti, quello dedicato alla tecnica del Blobbing, patrocinato e coordinato dalla redazione stessa del programma di RaiTre, e volto alla realizzazione di pillole di video; e quello affidato a Kino Kabaret con la collaborazione di Euphoria Borealis, un laboratorio di cinema indipendente di respiro internazionale.

Molte le iniziative per l’infanzia a far da corollario alla sezione Unicef, di cui citiamo il workshop “Da grande farò il regista!” mirato alla realizzazione di un libro di illustrazioni sul tema. Si riconferma l’iniziativa Diciottocchi, riservata a fotografi, illustratori e videomaker che si aggireranno per il Festival assorbendone le suggestioni, e restituendone infine un ritratto personale cui sarà data visibilità negli spazi social del LFF.

Ci saranno anche molti incontri e dibattiti, tra cui quello sull’editoria indipendente organizzato da Lahar Magazine in collaborazione con Treviso Comic Book Festival e quello sulla motion comic “Orfani”, tratta dall’omonimo fumetto di fantascienza e prodotta da Sergio Bonelli Editore e RaiCom; quello su umorismo, satira e generazioni d’autori a confronto, che accosterà le parodie di Massimo Olcese (Avanzi, Tunnel) al situazionismo feroce dello “Sgargabonzi” e tirerà le somme d’un linguaggio in continua evoluzione, grazie anche a interventi di Enrico Lando (I Soliti Idioti) e Sergio Spaccavento (coautore di Maccio Capatonda); e quello, proposto dalla Scuola Holden di Torino su cinema e serialità televisiva.

Infine, due appuntamenti a cura dei giurati: un workshop di animazione scanzonata diretto da Peter Millard e una masterclass su cinema e musica con Sebastian Wesman.

Figlia della volontà di avvicinare pubblico e autori è poi la collaborazione con Nisimazine, laboratorio di critica cinematografica coordinato dal network europeo di NisiMasa e la presenza sul campo di Radio Belluno, che nella figura di Guido Beretta si occuperà di trasmettere live dal festival e sarà inoltre responsabile di “Close your eyes”, laboratorio di minidocumentari sonori sul Lago Film Fest.

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