Integrazione degli immigrati, il Veneto scivola dal 4° al 13° posto

Crolla l’indice di integrazione del Veneto, calcolato nell’ultimo rapporto del Cnel presentato questa mattina a Roma. Il potenziale di integrazione della regione passa dai 63,3 su cento del 2009 au 52,4 del 2001, per un calo di ben 11 punti, scendendo dal 4° al 13° posto della graduatoria nazionale, appena sopra il Lazio e preceduto da Umbria, Lombardia e Valle d’Aosta. 

 

Ma è l’intero Nordest a calare: il Friuli Venezia Giulia, che nel 2009 era primo in classifica, scende al quarto posto e il Trentino Alto Adige è passato dal 6° al 9° posto. Guardando la graduatoria per grandi aree, nel corso di 2 anni l’intera zona è precipitata dal secondo posto al penultimo, precedendo solo il Sud Italia. 
“In effetti – spiegano i ricercatori del Cnel -, durante questo periodo il Nord Est ha sofferto in maniera quanto mai intensa gli effetti della crisi economica sul proprio sistema produttivo, basato – come è noto – sulla diffusa presenza di piccole e medie imprese su tutto il territorio. Proprio queste ultime, infatti, hanno pagato il prezzo più alto alla crisi globale dei mercati e dell’economia, andando incontro o a chiusure o a forti contrazioni di vendite, produzione e personale, così che anche l’occupazione locale ha conosciuto – e sta conoscendo – un periodo di estrema gravità”.
Nel dettaglio, la classifica finale è determinata da tre indicatori: attrattività, inserimento occupazionale e inserimentosociale. Il Veneto ha assistito negli ultimi due anni a un peggioramento del complessivo livello di inserimento occupazionale degli immigrati, scendendo da 63,8 a 58,7. A livello provinciale gli immigrati trovano condizioni di inserimento lavorativo migliori a Treviso, 22°, e Padova, 30°, rispetto al capoluogo Venezia, 33°. Cala di due punti anche l’indice di attrattività (la capacità di un territorio di attirare e trattenere stabilmente quanta più popolazione immigrata presente a livello nazionale): con -2,5 punti centesimali di indice, la regione è comunque terza dopo Lombardia ed Emilia Romagna. La prima area veneta in classifica è Treviso, al nono posto. Quanto all’indice di inserimento sociale, che misura il livello di accesso degli immigrati ad alcuni beni e servizi fondamentali di welfare e il grado di radicamento nel tessuto sociale, il Veneto è 14° e la prima delle sue province in classifica è Belluno, al 15° posto.
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