Industria, dopo 8 mesi si torna a crescere

La produzione industriale torna a crescere, dopo otto mesi di segno negativo. Nel quarto trimestre 2013, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, si è registrata una variazione positiva su base annua del +1,4%. “Sembrerebbe davvero iniziata la risalita dei livelli produttivi – commenta Fernando Zilio, presidente Unioncamere del Veneto – che lascia intravedere un inizio 2014 caratterizzato anch’esso dal segno positivo. Per fortuna il Veneto è una delle regioni europee più industrializzate, con un peso della manifattura che sfiora il 30%. A fronte di questi dati, che fanno guardare al futuro con più speranza, non possiamo però dimenticare la perdurante disoccupazione e soprattutto la situazione della finanza pubblica”. 

Dinamica positiva per le grandi imprese (+2,4%) ma anche per le piccole (+1,8%) e medie (+1,4%), mentre resta stabile la situazione delle micro (-0,2%). Crescita significativa per i beni d’investimento (+2%) e intermedi (+1,7%), meno marcata invece per i beni di consumo (+0,6%). Per quanto riguarda i settori, le variazioni sono positive per tutti i comparti, in particolare per gomma e plastica (+2%), legno e mobile e metalli e prodotti in metallo (entrambi +1,9%). Permane un andamento negativo nel comparto del marmo, vetro, ceramica (-2,7%).
Il fatturato totale ha evidenziato una dinamica positiva rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (+1,7%) e anche sul trimestre precedente con +5,7%. La miglior performance è ascrivibile alle piccole (+2,5%) e medie imprese (+2,3%), mentre le grandi e le micro hanno registrato una sostanziale stabilità. I settori con le crescite più significative sono stati il comparto carta e stampa (+3,7%) e quello delle macchine elettriche ed elettroniche (+3%), negativa invece la variazione per marmo, vetro e ceramica (-1,6%). La dinamica positiva del fatturato è dovuta all’andamento delle vendite all’estero, che hanno messo a segno un +4,3% (+3,2% nel trimestre precedente) rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Un andamento determinato, sotto il profilo dimensionale, dalle micro, piccole e medie (rispettivamente +6,1%, +5,3% e +5,2%). Segno meno invece per le grandi (-0,3%). A livello settoriale variazioni positive per tutti i comparti ad eccezione dei mezzi di trasporto (-1,3%). Inversione di marcia per il mercato domestico: il fatturato interno ha registrato infatti una variazione del +0,6% su base annua. Bene le piccole imprese (+1,6%), seguite dalle medie (+0,4%); valori negativi invece per micro (-0,7%) e grandi imprese (-0,2%). I settori col trend positivo più marcato sono stati i mezzi di trasporto (+3,6%), particolarmente negativa la variazione del comparto del marmo, vetro e ceramica (-3%).
Performance positiva (+1,7%) per gli ordinativi, in aumento di 1,2 punti percentuali rispetto allo scorso trimestre. A livello dimensionale la performance migliore è messa a segno dalle medie imprese (+3%), seguite da piccole (+2,2%). Rimane negativa la performance delle grandi (-0,8%) e delle micro imprese (-0,4%). Gli ordinativi dal mercato interno hanno evidenziato un aumento del +0,6% (-0,6% trimestre precedente), imputabile alle medie e piccole imprese (+1,4% e +1,3%) mentre, per i settori, i mezzi di trasporto e il legno e mobile segnano variazioni particolarmente positive (+2,3% e +2,1%). Rimangono positivi gli ordinativi esteri: +4,1%, in crescita di 1 punto percentuale rispetto allo scorso trimestre. Segno meno per mezzi di trasporto (-3,2%) e gomma e plastica (-2,8%).
In linea con gli altri indicatori, l’occupazione registra una variazione del +0,8% su base annua (-0,8% trimestre precedente), che interessa principalmente le grandi imprese (+4,9%). Controcorrente le micro imprese con -2,5%. Sotto il profilo settoriale l’aumento più marcato si è registrato nell’alimentare (+9,3%), la diminuzione maggiore nel marmo, vetro, ceramica e nel legno-mobile (-2,2%).
Incerte le previsioni degli imprenditori per i prossimi tre mesi: per la produzione il saldo è pari a -12,5 punti percentuali contro il -7,4 p.p. nel trimestre precedente. Saldi analoghi per fatturato (-12 p.p. contro il -5,1 p.p. precedente) ed occupazione (-7,1 p.p. contro -7,3 p.p. precedente). Ancora positive le previsioni per ordini esteri: +5,9 p.p. (+4,7 p.p. precedente). Il saldo peggiore ancora una volta per gli ordini interni: -17,3 p.p. contro il -14,4 p.p. precedente.
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