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Liquidità senza limiti per gli stranieri

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TREVISO - “Ci manca solo che ora, oltre ai nostri redditi, andassimo a controllare anche quelli degli stranieri”. Commenta così il vicepresidente della Provincia di Padova Roberto Marcato la decisione del governo di non fissare, per i turisti che spendono i loro soldi in Italia, il tetto massimo di 1.000 euro in contanti.
La liquidità proveniente dall’estero sarà libera di circolare a patto che il commerciante segua delle regole. Secondo il testo del decreto, che arriverà questa settimana in consiglio dei ministri, il venditore dovrà fotocopiare il passaporto dello straniero che acquista la merce e depositare in banca, entro due giorni, la somma incassata. “In un momento come questo - ha continuato Marcato - ci manca solo che blocchiamo gli acquisti dei turisti infarcendo le procedure o allungando i tempi della burocrazia”.

Tutto il contrario. La Regione Veneto, secondo Marcato, potrebbe vivere in gran parte di turismo, un settore che ad oggi è troppo poco valorizzato. “Il 13% del nostro prodotto interno lordo è determinato dall’arrivo di stranieri nei principali capoluoghi”. Un dato troppo esiguo: “La percentuale potrebbe, anzi dovrebbe, toccare quota 25%, visto il patrimonio artistico che ci ritroviamo” ha concluso il vicepresidente.
Al primo posto, nella classifica delle province più visitate quest’anno c’è la Marca trevigiana. A confermarlo è lo stesso ente territoriale guidato da Leonardo Muraro che in una recente conferenza ha snocciolato i dati del 2011. Nell'anno appena concluso, infatti, a visitare la terra del prosecco sono arrivate quasi 707mila persone, in aumento del 9,4%. I pernottamenti, sono saliti a un milione e mezzo, l'8,1% in più dei dodici mesi precedenti. La maggior parte dei turisti poi (il 27%) si riversa soprattutto nei comprensori di Treviso Nord e Treviso Sud. Ma anche nella Marca, causa la crisi, una flessione c’è stata. Quella della città capoluogo, penalizzata anche dalla chiusura dell'aeroporto nella seconda metà dell'anno. Ultime mete, per numero di arrivi e di presenze, il Vittoriese e il Montebellunese.
A trascorerre in provincia di Treviso le loro vacanze sono soprattutto gli statunitensi (28% del totale), gli austriaci (un altro 20%) e tedeschi (9%). Ma oltre ad aumentare in numero, gli stranieri aprono più spesso il portafogli e così dai 73 euro di spesa media pro capite effettuata nella Marca nel 2010, si è passati ai 90 euro dell'anno scorso.
Un’altra iniezione di denaro, per i tre gradi amministrativi, è determinata dalla tassa di soggiorno introdotta di recente dalla nuova normativa. La cifra varia da capoluogo a capoluogo, ma solitamente si aggira intorno a un euro per visitatore. Soldi che secondo il presidente della Provincia Leonardo Muraro andrebbero investiti in maniera consapevole: "Non usate questi soldi per tappare le buche sulle strade – ha sottolineato Muraro - ma reinvestiteli in eventi e promozione turistica”.

 

Francesca Costa

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Editoriale

Spunti di vacanza veneta per chi non va in vacanza

Negli ultimi anni, dovendo stare attenti al portafogli, si è scelto di accorciare le proprie vacanze e diminuire le spese, ma in una regione come il Veneto per godere di qualche giornata all’insegna del piacere e del divertimento, basta solo mettere il naso fuori casa.La regione, non a caso prima in Italia a livello turistico, è una delle poche che può vantare il primato di un’offerta turistica a tutto tondo: mare, montagna, collina, lago, città d’arte.


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