Immigrazione: Zaia dice no agli hub regionali

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Ancora polemiche sul tema dell’immigrazione, una questione che, secondo il Governatore del Veneto Luca Zaia, sarebbe stata presa sotto gamba dal Governo e dall’Unione Europea. Durante il Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, tenutosi stamane a Roma, Zaia ha sottolineato che “Questo esodo biblico rischia di saturare tutta l’Italia. I flussi vanno bloccati, intervenendo a monte del problema, non a valle come si sta facendo, realizzando centri di accoglienza e riconoscimento in Africa”.

Un altro “no” perentorio della Regione boccia la proposta del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, di realizzare una serie di Hub destinati all’accoglienza. “La nostra regione non mai sottoscritto l’accordo del luglio 2014. Allora – ha specificato Zaia – ufficializzammo il nostro no in Conferenza dei Presidenti delle Regioni. Forse commettemmo l’errore, di non votare  esplicitamente contro in Conferenza Unificata. Lo faremo la prossima volta quando su mia richiesta sarà riconvocato il tavolo, perché quell’accordo, di fatto non esiste più”.

Il Governatore ha anche ribadito che è “assolutamente necessario distinguere tra profughi e migranti economici”. Zaia, dati alla mano, ha riferito che “gli immigrati più numerosi arrivano da Nigeria e Senegal, Paesi dove c’è una discreta situazione economica e non guerre e carneficine. Non è pensabile – ha aggiunto – che si possa immaginare di trasferire tutta l’Africa in Europa, ma è quello che stanno facendo se non si prenderanno decisioni concrete, coraggiose e soprattutto celeri”.

La palla passa dunque al Presidente del Consiglio: “E’ necessario che Renzi prenda in mano la situazione con maggior decisione e che vengano evitate rigorosamente situazioni assurde come quelle di Eraclea e delle località turistiche in generale, che rischiano di innescare reazioni forti di tensione sociale”.

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