Cortina, operazione antidroga: sequestrato un chilo e mezzo di stupefacente

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È iniziata all’alba di lunedì 29 giugno l’operazione antidroga che ha visto impegnato il Nucleo Operativo della Compagnia di Cortina d’Ampezzo. Conclusasi al tramonto, dopo una serie di perquisizioni su soggetti da tempo sospettati, un giovane pusher venticinquenne è stato arrestato ed altri quattro giovani denunciati a piede libero per spaccio e detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Quasi un chilo e seicento i grammi di hashish e 41 i grammi di cocaina sequestrati assieme ad una somma di quasi 19.000 euro in contanti come provento illecito di attività di spaccio.

Da tempo i Carabinieri avevano posto l’area sotto stretto controllo, esattamente da quando, durante i consueti controlli dei luoghi di aggregazione giovanile, lo scorso dicembre, alcuni ragazzi di Auronzo di Cadore e del Comelico erano stati segnalati alla Prefettura di Belluno per il possesso di piccole dosi di stupefacente.

Piccoli dettagli hanno fin da subito fatto percepire che la “roba” non veniva da lontano, una piazza di spaccio operativa nel Cadore doveva necessariamente essere riuscita ad eludere i controlli delle forze di polizia. Da allora è iniziato il certosino lavoro dei militari del Nucleo Operativo che hanno fatto emergere i fili nascosti della rete degli stupefacenti nell’area, con arresti, denunce e segnalazioni che nei mesi hanno portato all’operazione condotta nella giornata di lunedì.

In un’abitazione di Auronzo, infatti, durante una delle perquisizioni, i militari hanno rinvenuto presso il domicilio di un giovane venticinquenne con 16 panetti di hashish, complessivamente un chilo e mezzo, nascosti in parte dietro un mobile della cucina e in parte dietro la lavatrice del bagno, 4 ovuli contenenti in totale 41 grammi di cocaina, in una cassaforte a muro, 2 bilancini elettronici di precisione, contanti per  18.750 euro in banconote di varie pezzature.

Il ragazzo, colto in casa, di sorpresa, mentre stava giocando alla Playstation, senza opporre alcuna resistenza, ha ammesso quanto gli veniva contestato.

Nel corso della perquisizione è stata sequestrata anche una katana, con punta e lama affilata, e dunque una vera e propria arma bianca la cui detenzione è stata considerata abusiva, con conseguente ulteriore denuncia per il reato.

Erano anni che non venivano sequestrati simili quantitativi di stupefacente nelle solitamente tranquille valli cadorine, la recente attività ha quindi assestato un duro colpo al mercato illecito dello spaccio nell’area. Si può ritenere, infatti, che il giovane arrestato ieri estendesse la propria influenza anche al di fuori del comune auronzano, rifornendo altri giovani del Cadore sia con vendite al dettaglio che, probabilmente, cedendo sostanza a pusher più piccoli. Tutti giovani e giovanissimi i ragazzi coinvolti, italiani ed originari dalla zona, generalmente di famiglia senza particolari connotazioni di criticità, nonostante spesso si associ lo spaccio anche al dettaglio degli stupefacenti a persone straniere.

 

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