Commercio: dopo dieci trimestri in calo, torna il segno positivo

Aumentano del +1,1 % le vendite al dettaglio nel terzo trimestre 2013, dopo dieci trimestri di costante calo. Lo attesta l’indagine VenetoCongiuntura, condotta su un campione di 1.177 imprese con almeno 3 addetti. Prima di oggi l’ultimo segno positivo era stato il +2,7% di fine 2010. La dinamica positiva è dovuta fondamentalmente alle buone performance di supermercati, ipermercati e grandi magazzini (+2,7% su base annua), frenata dai valori ancora negativi del commercio al dettaglio non alimentare e alimentare (rispettivamente -1,3% e -1,6%, comunque in crescita rispetto ai -5,1% e -4,5% del trimestre precedente). Lieve la crescita dei prezzi di vendita (+0,5%) con variazioni più marcate per supermercati, ipermercati e grandi magazzini (+0,7%), seguiti dal commercio al dettaglio alimentare (+0,5%) e da quello non alimentare (+0,2%). Gli ordinativi hanno evidenziato una situazione stabile su base annua: dinamica positiva per supermercati, ipermercati e grandi magazzini (+1%), mentre la flessione maggiore è stata registrata nel commercio al dettaglio non alimentare (-1,8%). Migliore, seppur negativo, l’andamento del commercio alimentare (-1,6%). L’occupazione, già in crescita nello scorso trimestre (+0,5%), ha segnato una variazione positiva del +1,4% su base annua, grazie all’andamento registrato per supermercati, ipermercati e grandi magazzini (+2,5%) mentre restano negativi i risultati relativi ai settori del commercio al dettaglio alimentare (-1,2%) e non alimentare (-2,4%). “ La ripresa non si vede ancora, ma probabilmente la caduta si è fermata – commenta Fernando Zilio, presidente Unioncamere del Veneto -. Tuttavia, la perdita del potere d’acquisto delle famiglie, sulle quali è ricaduto il peso della crisi, e la crescente pressione fiscale rischiano di farsi sentire ancor più pesantemente per il recente aumento dell’aliquota Iva al 22%”. Continua a preoccupare il tessuto economico della regione: “Tra gennaio e settembre 2013 le chiusure di esercizi commerciali hanno interessato quasi 2.900 negozi in Veneto – sottolinea Zilio -, circa 8 al giorno considerando i sabati, domeniche e altri festivi, con un saldo tra nuove aperture e chiusure negativo per quasi mille unità”.

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