Colonia, Zaia shock: “Il multiculturalismo è destinato a fallire”

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Sono dure e severe le parole che Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto, esprime nel commentare la tragica vicenda che si è consumata a Colonia nella notte di Capodanno, durante la quale centinaia di donne sono state aggredite. Proprio questa mattina, riporta la Repubblica, la polizia tedesca avrebbe fermato 31 sospetti, 18 dei quali clandestini. Nove sono di origine algerina, otto provenienti dal Marocco, cinque dall’Iran e quattro dalla Siria, ma nessuno di loro si ritiene essere collegato a casi di molestie sessuali, quanto per lo più a furti e lesioni corporali.

 

“Per la prima volta a Colonia abbiamo assistito, su scala organizzata e operativa, al primo vero scontro di civiltà fra immigrazione e un Paese che accoglie generosamente. E’ il concretizzarsi di quanto sostengo da tempo: il multiculturalismo è un vagheggiamento destinato a fallire” ha detto Zaia, riferendosi anche alla situazione della Germania, da tempo aperta all’accoglienza dei profughi, e che a seguito della vicenda metterà seriamente in difficoltà la cancelliera Angela Merkel, costretta adesso a prendere decisioni severe e senza alcuno sconto.

La colpa di questi fatti, secondo il Governatore, sarebbe da attribuire a una politica d’accoglienza errata e a una gestione dei flussi che non distinguerebbe i veri rifugiati politici in fuga da fame e guerra dai semplici malfattori. “Abbiamo visto la violenza dispiegarsi nella sua ‘quotidianità’ – prosegue Zaia – senza bisogno di armi, attentati, sparatorie, morti, sangue, Isis o Al Qaeda. Ed è proprio questo che mi inquieta e che dovrebbe inquietare chi ci governa, e chi sta dilettantisticamente governando flussi di immigrazione che vanno da 50 mila a 200 mila arrivi l’anno sui nostri territori.”

A questa, si aggiunge la critica nei confronti del Governo, che ha caldeggiato l’eliminazione del reato di immigrazione, mentre Svezia e Danimarca si schierano a favore della chiusura dei confini. “Ma vi pare normale che mentre il popolo italiano chiede sicurezza, certezza delle pene, identificazioni certe degli stranieri sul territorio, non vuole più vedere fantasmi senza identità che girano nei territori (11 mila soltanto in Veneto) – si chiede Zaia – il governo abolisca uno dei pochi capisaldi posti dalla legislazione a garanzia e tutela delle comunità?”

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