Coldiretti: “La Regione fa credito a tutte le imprese tranne alle agricole”

“In quattro mesi di attività il fondo di riassicurazione istituito da Veneto Sviluppo conta 1.276 pratiche di piccole e medie imprese e 104 milioni di affidamento: l’agricoltura sta a guardare”. Lo registra Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti Veneto, ricordando che il settore primario non rientra tra i comparti per cui la Regione ritiene di dover intervenire con il sostegno al credito, “se non con il concorso sugli interessi delle cambiali agrarie, unica forma di intervento dal 2010, oltre all’annuale anticipo Pac”. “Si tratta in sostanza di una visione particolare del prestito in agricoltura che non ha alcun senso dal punto di vista tecnico – incalza Piazza –. Ne deriva uno scollegamento normativo rispetto al quadro generale d’azione sul credito promosso efficacemente dalla Regione ma per gli altri settori”. L’accusa del presidente è che “tutti riconoscono la strategicità del comparto salvo poi dimenticarsene quando si tratta di intervenire concretamente in materia creditizia. Il supporto agli investimenti passa necessariamente attraverso un’analisi delle possibilità di successo dell’iniziativa economica, valutando in modo chiaro ed efficace anche gli aspetti finanziari connessi con il ricorso al credito, in modo da non generare casi di sofferenza finanziaria”. In questo senso, conclude Piazza, “è fondamentale il ricorso alla consulenza da parte dei confidi operanti in agricoltura. Invece, nonostante le continue sollecitazioni esercitate, non si valorizza in alcun modo il ruolo di queste società operanti nel comparto, che, tra l’altro, fungono da garanti. Occorre ripensare a una strategia che metta anche per il settore agricolo in questo quadro, integrando gli strumenti e assicurando un’unica regia per tutto il sistema economico.

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