Valdobbiadene

Vino in villa festival: 4 giorni di arte, musica e cultura tra le colline del Prosecco superiore

Arte, fotografia, musica, letteratura, filosofia, poesia e il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, un vino che è esso stesso un’opera a cui migliaia di viticoltori dedicano fino 800 ore di lavoro manuale per ogni ettaro su scoscese vigne: sono questi gli ingredienti di Vino in Villa, il tradizionale appuntamento di maggio, dedicato allo spumante docg più amato dagli italiani, che quest’anno diverrà una vera e propria rassegna culturale che abbraccerà l’intero territorio della Docg.

Leggi tutto
parrucchiere

Prove tecniche di trucco e parrucco

Care sposine,

procedono i preparativi? I miei sì. Ci stiamo avvicinando alla data e pochi giorni fa ho vissuto l’esperienza della prova “trucco e parrucco”. Ok, non è andata come speravo, ma non mi faccio spaventare.

Trovare l’acconciatura giusta non credo sia facile: bisogna trovare il giusto equilibrio tra semplicità ed eleganza. Ho fatto diverse prove con la mia parrucchiera e, almeno per ora, un risultato c’è stato: mi sono chiarita un po’ le idee. Innanzitutto ho capito che mi devo rassegnare: i capelli raccolti non fanno per me. Mi vedevo troppo scoperta e tirata. Non li voglio però nemmeno sciolti… perchè mi sembra troppo poco “acconciata” la mia testa. Così credo che opterò per un semiraccolto, ma la prima prova non mi ha convinto. Tornerò.

Lo stesso per il trucco: per quanto mi riguarda, l’importante è che dia luce al viso. Anche in questo caso penso sia importante trovare un equilibrio: il trucco che ho provato era bello, lì per lì, ma più me lo vedevo addosso e meno mi sembrava adatto. Dopo un po’ mi sembrava addirittura scomparso… E’ fondamentale che il trucco non sia troppo pesante, ma bisogna anche considerare che non è un giorno qualsiasi e non basta – almeno per me – un trucco qualsiasi. E soprattutto l’effetto deve essere garantito dall’alba al tramonto. Siete d’accordo?

Qual è la vostra  esperienza?

@sposina2015

Leggi tutto
vitigno

Vinitaly: Export vino, Zaia, “il primato è del Veneto”

Il valore totale dell’export del settore vitivinicolo in Italia è di 5 miliardi 112 milioni di euro: il 33% del totale, pari a un miliardo 670 milioni, è del Veneto. Rispetto al 2013 si è registrata una crescita del 5% nel 2014 (la crescita generale italiana è del 1,4%).

“Il Veneto – commenta il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia – corre a doppia velocità: la nostra produzione è sempre più apprezzata dai mercati esteri ed è da primato. Questo grazie non solo alla qualità ma anche grazie alla capacità delle nostre aziende di interpretare le esigenze di un settore in continua evoluzione. La volontà è quella di valorizzare il nostro patrimonio e dare continuità alla tradizione con idee nuove e la voglia di mettersi in gioco in un panorama internazionale sempre più competitivo”.

8,2 milioni di ettolitri di vino, questi i numeri della produzione veneta nel 2014, il 97% dei quali si colloca in un settore medio-alto: non dimentichiamoci che la nostra Regione si può vantare della presenza di 28 DOC, 14 vini a DOCG e 10 IGT. I vini DOC e DOCG sono in testa con 4 milioni 213 mila ettolitri prodotti, dei quali oltre 3,342 milioni di vini bianchi e più di 870 mila ettolitri di vini rossi e rosati. E ai vini possiamo aggiungere la grappa, distillato “made in Italy” per eccellenza, della quale il Veneto è il maggior esportatore con il 22% del totale nazionale.

Il Veneto da solo vale il 3% della produzione mondiale. Dietro si collocano, nell’ordine: il Piemonte (con un valore di vini e mosti esportati di 985 milioni di euro, pari al 19,3% del totale italiano e con una crescita del 1,6% sul 2013); la Toscana (761 milioni, il 14,9% del totale, +1,7% sull’anno precedente); il Trentino Alto Adige (490 milioni, 9,6% del totale, + 2,9% sul 2013); l’Emilia Romagna (309 milioni di valore, il 6,1% del totale nazionale, -20,2%).

Il legame con il territorio è l’arma vincente: le prime 6 DOC per volumi certificati ed imbottigliati, per una quantità pari all’87,9% di tutti i vini a denominazione, sono il Prosecco, il Conegliano Valdobbiadene, i vini della Valpolicella, il Soave, il Bardolino, il Venezia. In Veneto vengono coltivati con vitigni autoctoni circa tre quarti degli oltre 79 mila ettari di vigneto e questi consentono di produrre ogni tipologia di vino al massimo livello di qualità.

Leggi tutto
prosecco crimea

Contraffazione: arriva Prosecco made in Crimea

La contraffazione, la falsificazione e l’imitazione dei prodotti alimentari Made in Italy nel mondo ha superato il fatturato di 60 miliardi di euro nel 2014 con l’arrivo di preoccupanti novità come il Prosecco Made in Crimea, anche sulla spinta delle tensioni politiche e commerciali che sono culminate con l’embargo da parte della Russia. Lo ha mostrato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo a Mestre (Venezia) dove si trova per l’Expo tour.

Leggi tutto
prosecco

Prosecco: il vino (veneto) più menzionato dalla Rete

E’ il veneto Prosecco il vino più cercato sul web, secondo una ricerca del Centro Studi di MM-One Group, realizzata in concomitanza con il Vinitaly. Al secondo e terzo posto, rispettivamente Chardonnay e Merlot. Quelli più amati, invece, risultano essere il Marzemino, il Montepulciano e il Raboso. Le donne sono le più attive nel parlare di vino e il mezzo digital più utilizzato per commentare o recensire è Twitter. La ricerca è stata realizzata selezionando 25 Vitigni e monitorando per una settimana (dal 3 al 10 marzo 2015) tutte le menzioni provenienti dal web.

I vini più menzionati. Nella settimana di interesse i vitigni più citati sul web sono stati il Prosecco (con il 20,6% delle menzioni totali), seguito da Chardonnay (13,7%), Merlot (13,0%), Sauvignon (11,8%) e Chianti (8,8%). Molto inferiori, in confronto, sono le menzioni per i vigneti come Marzemino, Ribolla Gialla o Schippettino che acquisiscono, rispettivamente, appena lo 0,2% delle citazioni.

I più amati. Il vitigno più apprezzato dall’utenza web risulta essere il Marzemino: tutte le citazioni su questo vino mostrano un sentiment positivo sebbene sia il vitigno meno menzionato online. Tra i vini più amati vi è anche il Montepulciano, il Raboso, il Sauvignon, il Primitivo di Manduria, il Brunello, il Sangiovese, il Malvasia, il Chianti e il Negroamaro, per i quali oltre il 90% delle citazioni descrive positivamente il vino o il vitigno in oggetto.

Strumenti digitali più utilizzati. Di tutti gli strumenti web monitorati, Twitter è il mezzo più utilizzato da chi parla di vino. In particolare di tutte le menzioni, il 72% proviene da questo social, seguito di Facebook (10%), dai siti web (5%), dalle news online (4%) e da Pinterest (4%). Marginale è l’utilizzo di Forum, Blog, Instagram, Video o altri Social Networks.

Su Twitter sono le donne a parlare di più di vino, anche se ciascun vitigno ha i propri sostenitori. Gli uomini sono quelli che maggiormente menzionano lo Chardonnay, il Merlot, il Sauvignon, il Brunello e il Lambruso, ma sono le donne le maggiori “fun” di Prosecco, Chianti e Pinot (solo per nominare i vini più citati).

 

Leggi tutto