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I giovani della scuola di ristorazione di Valdobbiadene lanciano il “Pan da vin”

Arriva il nuovo prodotto enogastronomico: il ‘Pan da Vin’. Il tipo di pane è stato lanciato da studenti e insegnanti della scuola Dieffe di Valdobbiadene all’Antica Fiera di San Gregorio, riscuotendo un buon gradimento dal parte del pubblico. Il Pan da Vin è un pane da abbinare alle degustazioni di prosecco, uno dei vini cardini dell’enologia veneta a livello mondiale, che riesce a esaltarne le note e le apprezzate qualità. Presente all’evento l’assessore  regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Elena Donazzan che ha commentato così il lavoro dei giovani e dell’istituto: “Con ammirazione ed entusiasmo saluto questo bellissimo e incoraggiante risultato conseguito dagli studenti e dagli insegnati della Dieffe: con il loro lavoro hanno dimostrato la bontà delle iniziative formative che la Regione ha promosso, confermando che questa è la strada da seguire”.

L’Istituto di ristorazione, componente del sistema educativo della Regione del Veneto, ha potuto presentare questa iniziativa in forza della delibera della Giunta che consente alle scuole di formazione professionale di essere ‘aziende formative’, cioè di poter intraprendere iniziative imprenditoriali i cui ricavi vanno a beneficio della scuola stessa.

“Con le risorse pubbliche sempre più limitate – continua Donazzan – non possiamo rispondere a tutte le potenzialità della scuola e della formazione e quindi abbiamo permesso, con questo approccio innovativo, agli istituti scolastici di attrarre risorse private attraverso le proprie capacità e creatività”.  E conclude: “La scuola genera così, in modo originale, posti di lavoro e diventa un modello per il presente e per il futuro, collegandosi fortemente con il territorio e dimostrandosi in piena sintonia con il dinamismo imprenditoriale veneto: insomma, uno straordinario viatico in vista di quella autonomia per la quale stiamo lavorando”.

Azzurra Gianotto

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Lupi, assessore Pan: “Il ritorno è spontaneo e non va confuso con randagismo cani-lupo”

“Il lupo sta tornando spontaneamente sulle Alpi, nessuna reintroduzione è mai stata fatta né nelle Alpi né in Italia, come ben sanno tutti coloro che si occupano da anni di questa specie”.
Queste sono le parole dell’assessore regionale all’Agricoltura e alla Caccia rispetto al ripopolamento dei lupi nelle montagne venete.

“La Regione Veneto, che è responsabile dell’attuazione del progetto europeo Life WolfAlps nel territorio regionale –  chiarisce Pan – sta monitorando attentamente le presenze e gli spostamenti dei lupi  sull’Altipiano, e le predazioni su animali selvatici, in particolare mufloni, che peraltro corrispondono al normale comportamento predatorio del lupo”.

Il progetto europeo pero’ non ha meriti per il fenomeno dei lupi in aumenti, Pan precisa che è “erroneo insinuare l’idea che il progetto abbia introdotto nuovi esemplari sulle Alpi e che ‘al posto del lupo italico, in Altopiano sia arrivata una specie differente, risultato di un incrocio, che avrebbe dato vita ad esemplari molto più aggressivi e per nulla timorosi dell’uomo’ “.

Il lupo starebbe tornando in Veneto per effetto delle migrazioni spontanee di esemplari dagli Appennini e dalla Slovenia. Gli accoppiamenti tra questi esemplari sarebbero testimonianza del ritrovato equilibrio dell’ecosistema alpino.

“Ricordo – prosegue Pan – che il lupo non attacca mai l’uomo: appare quindi scorretto e immotivato anche solo insinuare il velato sospetto che la sua presenza sia un pericolo per la pubblica incolumità. Diverso – conclude l’assessore veneto – è invece il caso, peraltro confermato anche dai rilievi effettuati dai servizi veterinari anche sull’Altopiano di Asiago, della crescente presenza di cani lupo randagi. Un effetto, questo, connesso all’abbandono e alla spopolamento della montagna, che contribuisce a favorire l’inselvatichirsi di specie domestiche”.

 

Azzurra Gianotto

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Il Patriarca Moraglia ricorda la sacralità del matrimonio alla Festa della Salute

“Chi è sposato nel Signore ha detto il suo ‘sì’ in Cristo, – ha detto il Patriarca Moraglia durante la messa nel giorno della Festa della Salute- e ama perché qualcuno lo ama per primo e proprio da questo amore nasce il suo amore; il sacramento è solo questo, il resto a cui noi abbiamo dato troppa importanza è pura conseguenza. Vediamo anche sui matrimoni che facciamo, dove li facciamo, in modo turistico e così via”.

 

Questo è il messaggio che ha voluto divulgare durante l’omelia della messa il giorno della Salute. Messaggio che vuole essere rivolto a tutti, anche ai migliaia di turisti che si sposano a Venezia, dimenticando l’importanza di questo voto.

«È importante, però, giunti a questo punto, – ricorda Moraglia – dire di nuovo, con chiarezza, che il sacramento del matrimonio chiede d’esser preparato, non improvvisato, celebrato al momento opportuno e non prima o in modo estemporaneo».

Il Patriarca ha poi evidenziato che “la famiglia è anche una realtà sociale importante sulla quale poter costruire una società che sia veramente coesa e capace di condividere”. In Italia afferma il Patriarca è “il primo ammortizzatore sociale”. Nell’omelia ricorda anche altri due ‘mali’ del nostro tempo, rispettivamente l’individualismo e il riduzionismo.

«La prima è l’individualismo, un tarlo che mina le relazioni; la seconda è il riduzionismo, cioè non siamo più capaci di cogliere l’interezza. Riduciamo l’uomo e le relazioni a una parte di quello che dovrebbe essere l0umanità, allora tutto diventa economia, finanza, corporeità, materialità mettendoci di fronte a una società che zoppica».

 

Di Azzurra Gianotto

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A Padova la mostra “Dinosauri, i giganti dell’Argentina” presenta gli pterosauri

Continua il ciclo di conferenze a cura del Dipartimento di Geoscienze dell’Università degli Studi di Padova, questa volta alla scoperta degli Pterosauri, i draghi dell’aria. La conferenza proposta mercoledì 23 novembre alle ore 18 nell’auditorium del Centro culturale Altinate San Gaetano nell’ambito della mostra “Dinosauri, i giganti in Argentina”. Sarà prensente in veste di relatore Fabio Marco Dalla Vecchia, Ispettore onorario Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia. Di seguito una breve estratto in merito di Della Vecchia che parla di questi dinosauri alati.

“Gli Pterosauri comparvero alla fine del Periodo Triassico (215 milioni di anni fa), mentre Uccelli e Chirotteri sono comparsi, rispettivamente, 145 e 55 milioni di anni fa. Gli Pterosauri erano suddivisi in due gruppi: gli pterosauri primitivi – chiamati ‘Ramforincoidi’ – e gli Pterodattiloidei. Gli pterodattiloidei erano mediamente più grandi degli altri. Quelli più antichi risalgono al Giurassico Medio e gli ultimi si sono estinti 66 milioni di anni fa. A partire dal 2009, però sono stati trovati nel Giurassico superiore della Cina esemplari con caratteri intermedi tra gli pterosauri primitivi e gli Pterodattiloidei, i Wukongopteridi. Gli pterosauri più antichi – triassici – sono stati rinvenuti finora solo nelle Alpi (Italia, Austria e Svizzera) e in Groenlandia”.

M. Dalla Vecchia è laureato in Geologia e Dottore di Ricerca in Paleontologia dei Vertebrati. È autore di 90 articoli scientifici e 6 libri. Ha denominato 4 nuove specie di dinosauro (tra le quali Tethyshadros insularis), 3 specie di pterosauri (inclusi Carniadactylus rosenfeldi e Austriadactylus cristatus) e 1 di rettili marini (Bobosaurus forojuliensis).

 

Di Azzurra Gianotto

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Expo in Città: Carlo Cracco interpreta la cucina delle Dolomiti

Da Masterchef alle montagne più belle del mondo. Sarà Carlo Cracco l’ospite d’onore dell’evento “Colori e sapori delle Dolomiti – Rosso Tiziano”, in programma mercoledì 16 settembre, a partire dalle 18, all’interno di SpazioBad, a Milano (Via San Marco, zona Brera), nel circuito ufficiale di Expo in Città. Cracco interpreterà i gusti e i sapori tipici delle località dolomitiche, in una rassegna proposta e coordinata da Confindustria Belluno Dolomiti, sviluppata da AIT Dolomiti, in collaborazione con le altre associazioni di categoria bellunesi e con il sostegno della Provincia di Belluno, del Consorzio Bim Piave e della Fondazione Dolomiti Unesco.

Un aperitivo fingerfood, con degustazione di piatti tipici e prodotti di eccellenza delle Dolomiti bellunesi: dai funghi porcini ai formaggi, dalla polenta ai fagioli Igp di Lamon, dall’orzo feltrino all’agnello dell’Alpago, dalle mele (pon prussian) delle Vette Feltrine alle noci. Il tutto preparato sul posto utilizzando un suggestivo Truck (un camion attrezzato con cucina a bordo), ispirandosi al colore di Tiziano Vecellio. I piatti saranno accompagnati da altre eccellenze del territorio: i vini e la birra Dolomiti, prodotta nello storico stabilimento di Pedavena.

Oltre al cibo, la moda. E in particolare un accessorio che contribuisce alla valorizzazione del Made in Italy nel mondo: l’occhiale, il cui distretto si trova proprio tra le montagne più belle del mondo. In questa occasione, si potranno infatti ammirare, per tutta la giornata di mercoledì, alcuni raffinati modelli, realizzati dalle aziende del territorio bellunese, in’esposizione suggestiva e anch’essa ispirata al rosso Tiziano. «Con questo evento – commenta Lorraine Berton, delegata all’internazionalizzazione e alla comunicazione di Confindustria Belluno Dolomiti – vogliamo promuovere le eccellenze del nostro territorio, attraverso una vetrina straordinaria qual è Expo. Sarà una serata speciale, che accontenterà gli appassionati di montagna, del buon cibo, dell’arte e della moda, in un’iniziativa che si ispira al rosso tizianesco, che poi è anche il colore che contraddistingue nel mondo le albe e i tramonti nelle nostre montagne, riconosciute patrimonio dell’Umanità dall’Unesco».

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Calici di stelle, appuntamento gourmet a Cortina d’Ampezzo

Calici-di-Stelle-1024x896Una location d’eccezione per un appuntamento giunto al suo terzo anniversario: sabato 8 agosto torna Calici di Stelle a Cortina d’Ampezzo, evento ospitato all’interno del Rifugio Faloria, incastonato nel meraviglioso panorama delle dolomiti.
Ricchissimo il programma di degustazioni, grazie alle oltre 100 etichette di vino provenienti da tutta Italia e alla partecipazione del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.
Dalle ore 11:00 alle 19:00 al grande banco d’assaggio sarà possibile degustare ottimi vini accompagnati da piatti a base di prodotti tipici e altre prelibatezze, come il Lingual e l’esclusiva mortadella al radicchio del salumificio “Billy Mio” e il Baccalà mantecato di “Cucina Nostrana”.
Alle ore 15:00 si svolgerà il Laboratorio didattico gratuito per bambini intitolato “Rocce à la julienne”. I più piccoli potranno così divertirsi ad osservare le Dolomiti al microscopio, giocando con minerali e cristalli. Il laboratorio è ispirato alla mostra DolomitiArtRock.
Alle ore 19:30 avrà inizio l’ “Aperitivo stellare” offerto dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, seguito alle 20:30 dall’esclusiva “Cena Stellare”, sempre al Rifugio Faloria. Tra le specialità proposte durante la cena, il Baccalà mantecato e alla Vicentina di “Cucina Nostrana”, i Cavatelli e gli Scialatielli al limone del pastificio cilentano Paisanella. (Per prenotazioni: Rifugio Faloria, tel. 04362517)
Dalle 21.30 nella terrazza del Rifugio sarà possibile osservare le stelle guidati dal gruppo Astrofili di Legnago.
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Caccia al tesoro: con Ciottolando una cena con vista sul Garda

Una cena sotto le stelle ad osservare dall’alto il lago di Garda, per assaporarne i prodotti tipici, riempiendosi gli occhi di un panorama mozzafiato. E’ questa la proposta di Ciottolando con Gusto, la caccia al tesoro gourmet in programma sabato 26 e domenica 27 settembre a Malcesine (VR).

La “cena in quota” si terrà venerdì 25 settembre, con salita dalla stazione della funivia prevista tra le 19 e le 20.30 e discesa tra le 22.30 e le 00.30. Ad ospitare questo evento di apertura della due giorni di Ciottolando con Gusto sarà la locanda La Baita dei Forti,  un locale caratteristico situato a 20 metri dall’arrivo a monte della Funivia Malcesine-Monte Baldo a 1790 metri di altitudine. Grazie alla collaborazione della funivia, i gourmet potranno salire in quota ed osservare le stelle con vista sul lago e sul Baldo,  giardino botanico d’Europa.

LA CACCIA LA TESORO – Tema dell’edizione 2015, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre a Malcesine, sarà Expo: i prodotti tipici locali incontreranno i sapori internazionali grazie alla creatività dei ristoratori. Mappa della cittadina alla mano, gli appassionati della buona tavola non avranno che l’imbarazzo della scelta nel costruire il proprio personale menu “itinerante”: per due giorni ciascuno potrà optare per il primo piatto proposto da uno chef e per un secondo elaborato da un ristoratore che si trova in un altro angolo di Malcesine e così via fino al dessert e poi al caffè.

LE FESTE A TEMA E PROSECCO VILLAGE - Tra le novità anche le due feste a tema, una il sabato e una la domenica, che permetteranno di concludere in modo originale la due giorni di Malcesine e il “Prosecco Village” che farà degustare le bollicine di questo spumante italiano all’interno dei giardini comunali, in un’area che unirà relax, brindisi e musica.

IL GIARDINO DEL GUSTO – Attesissimo anche il Giardino del Gusto, tappa speciale dedicata alle eccellenze del territorio.

Per informazioni: http://www.ciottolando.com/ 

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VinoVip, Cortina ospita il prestigioso summit enologico

Dall’11 al 13 luglio, Civiltà del Bere porterà sulle Dolomiti le migliori 55 Cantine della Penisola, dalla Sicilia al Trentino, trasformando, con VinoVip, Cortina d’Ampezzo nella capitale enologica d’Italia.

A inaugurare la prima giornata, sabato 11 luglio alle 13.00, il Pic-Nic nella vigna più alta d’Europa (su invito), a quota 1350 metri. Seguirà la visita al vigneto, che rientra nel progetto Vigna 1350 di Fabrizio Zardini, esperto winemaker e importante enologo di origine ampezzana, Francesco Anaclerio, direttore del Centro Sperimentale Rauscedo, e Gianluca Bisol, presidente della storica cantina di Valdobbiadene.
Dalle 15.00 alle 19.00 si svolgerà VinoVip Vintage, un tasting orizzontale dell’annata 1997 (anno di nascita di VinoVip) e di altre vendemmie storiche a 3000 metri di altitudine, circondati dalle cime delle Tofane, nei rifugi Col Drusciè e Ra Valles.
In serata, il rifugio Faloria ospiterà il Grand Opening Party Dinner, una cena informale “Cortina Style”, con uno straordinario open wine bar dove si potranno assaggiare alcune delle etichette griffate dei protagonisti di VinoVip. Nell’after dinner il Rifugio Faloria ospiterà, infatti, il Fumoir d’Alta Quota, dove si potranno assaporare i migliori puff nazionali in abbinamento a vini liquorosi, passiti e distillati.

Domenica 12 luglio si aprirà con VinoVip International, degustazione di etichette del Vecchio e Nuovo Mondo, che avrà luogo dalle 10.00 in Sala Caminetto, al Miramonti Majestic Hotel. Contemporaneamente, in Sala Cristallo, avranno luogo la Presentazione corsi WSET tenuta da Robert McNulty Master of Wine e, a seguire, la masterclass “How to taste like a master” di Andreas Wickhoff, Master of Wine e managing director di Premium Estates of Austria. Dalle 13.00 alle 13.45, nella stessa sala, spazio alla Blind Tasting Competition, una degustazione alla cieca in cui i concorrenti dovranno riconoscere vitigni, zone d’origine e annate di 6 vini degustati alla cieca. Evento della giornata, dalle 16.00 alle 18.00, sarà il talk show dal titolo “Vent’anni dopo, che cosa è cambiato?” condotto da Bruno Vespa cui parteciperanno i produttori e gli altri protagonisti di VinoVip, che avrà luogo nel Salone delle Feste del Miramonti Majestic Grand Hotel.
Dalle 16.00 alle 19.00, in contemporanea al talk show, gli ospiti potranno partecipare alle degustazioni organizzate nel centro storico di Cortina d’Ampezzo, grazie alla collaborazione delle enoteche cittadine che offriranno al pubblico alcune proposte e assaggi speciali.
A chiudere la giornata VinoVip Gala Dinner (su invito) al Miramonti Majestic Hotel con un menu speciale realizzato dallo chef Riccardo Gaspari del ristorante Él Brìte de Lariéto, che ha saputo trasformare il suo agriturismo in un ritrovo per gourmet. Grazie a Spazio Fumoir, l’aperitivo vedrà la speciale degustazione di light puff & bollicine e un gran finale di serata con degustazioni guidate di fumo lento in abbinamento a distillati.

Lunedì 13 luglio al Miramonti Majestic Hotel si inizierà con l’incontro “Piero Antinori: 50 anni senza andare fuori tempo”, degu-conversazione (su invito) condotta da Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del bere.
Dopo il tradizionale risotto si tornerà nuovamente in quota, al Rifugio Faloria, per il Wine-tasting delle Aquile, dalle 15.00 alle 19.00. E sarà la terrazza del Faloria a ospitare Fumoir Open Air, riservato alle degustazioni guidate di nobile fumo lento con vini liquorosi, passiti e distillati.

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A scuola di cucina italiana, gli appuntamenti al Padiglione Aquae

Da Giugno ad Ottobre 2015, per sei week end lunghi (da venerdì a domenica), gli chef de La Scuola de La Cucina Italiana proporranno ai visitatori del Padiglione Aquae dimostrazioni di preparazioni di alcuni celebri piatti tipici delle tradizioni regionali italiane, con attinenza all’acqua, e che avranno come ingrediente principe i prodotti Rio Mare.

Si tratterà di ricette per tutte le stagioni, semplici da realizzare in cui il tonno, lo sgombro e il salmone si combineranno di volta in volta con ingredienti tipici della tradizione regionale, per scoprire i segreti per una cucina sana, gustosa e che rispetta la stagionalità delle materie prime.

«Siamo orgogliosi di aver siglato questa importante collaborazione, a testimonianza del nostro impegno nel promuovere l’importanza della corretta nutrizione e del benessere a tavola, ma anche l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, che sono tra i valori dell’Esposizione Universale e di Rio Mare – afferma Luciano Pirovano, CSR Director di Bolton Alimentari – Rio Mare.

I primi appuntamenti con La Cucina Italiana e Rio Mare si terranno venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 Giugno con due show cooking al giorno, alle h.12.00 e alle h.19.00.

Gli altri week end lunghi si terranno a Luglio (10, 11, 12), Agosto (28, 29, 30), Settembre (11, 12, 13 e 25, 26, 27) e Ottobre (16, 17, 18).

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VinoVip: il vino si degusta sulle Dolomiti

Cortina d’Ampezzo dall’11 al 13 luglio accoglie il mondo del vino al gran completo ospitando VinoVip, una kermesse enologica in cui sfilerà ad alta quota il meglio della produzione italiana e internazionale.
L’evento biennale organizzato da Civiltà del bere, che quest’anno compie dieci anni, porterà in uno degli scenari naturali più suggestivi del mondo una tre giorni di masterclass, tasting e talk-show, richiamando celebrità non solo del vino, ma anche dello spettacolo, dell’imprenditoria, dell’informazione e della politica. Tra gli appuntamenti imperdibili, la straordinaria degustazione sulle maestose vette delle Tofane, a quasi 3.000 metri di altitudine.

Dall’Alto Adige alla Sicilia, ci sarà tutta l’Italia enologica rappresentata, con 55 grandi cantine tra Classic (i miti) e Challenge (gli emergenti). Sarà dunque un’occasione per conoscere le aziende che hanno scritto la storia di uno dei prodotti simbolo del Belpaese, ma anche nuove realtà guidate con entusiasmo e competenza da giovani vignaioli.
Per il primo anno, inoltre, la selezione di VinoVip varcherà i confini nazionali per offrire ai partecipanti un vero e proprio giro del mondo nel bicchiere, con bottiglie provenienti dai cinque continenti. Anche veri e propri vip presenteranno le loro etichette.
Per i professionisti e gli appassionati domenica 12 luglio, alle 16.00, andrà in scena il tradizionale talk show, in cui si parlerà del vino come icona dello stile di vita italiano e come prodotto nazionale su cui puntare. Tra le masterclass citiamo l’imperdibile lezione “Come degustare come un Master of Wine” con e la presentazione del prestigio Istituto internazionale di formazione enologica WSET; tra i tasting un’irripetibile “orizzontale” di vini dell’annata 1997, data di nascita di VinoVip. Per i più abili degustatori è prevista anche la prima Blind Tasting Competition italiana, idea lanciata proprio a Cortina due anni fa.

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