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Le colline di Conegliano e Valdobbiadene candidate a patrimonio dell’Unesco

Potrebbero presto ricevere il marchio “World Heritage Unesco” le colline venete di Conegliano e Valdobbiadene. Il 26 gennaio è partito il via libera alla candidatura a patrimonio dell’umanità del Consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana dell’Unesco. La Commissione nazionale italiana dell’Unesco presieduta da Franco Bernabè, ha superato la tappa decisiva per approdare ai tavoli della Segretariato Unesco di Parigi.

Le colline del Prosecco sono una delle due candidature tricolori per l’esclusiva classifica dell’organismo culturale internazionale: ogni Stato membro dell’Unesco ha infatti un limite annuale di due candidature da presentare per la lista dei patrimoni dell’umanità, una a valenza spiccatamente culturale e una a valenza naturalistico-paesaggistica, quali sono appunto le terre del Prosecco.

“E’ una giornata storica – commenta il Presidente del Veneto, Luca Zaia – voglio innanzitutto ringraziare tutti quelli che hanno lavorato al dossier, una fantastica squadra che ha visto intrecciarsi professionalità di altissimo livello, veri e propri cultori e conoscitori del territorio. Un’altra porzione di Veneto sta dunque per entrare nell’olimpo dei grandi siti dell’umanità”.

Zaia aggiunge: “Ora ci manca l’ultimo miglio per raggiungere l’ambito risultato. Il raggiungimento del marchio Unesco è un grande risultato per il Veneto, che premia un dossier ben fatto, con tutte le carte in regola, e un territorio che ha fortemente creduto in questa candidatura. La tutela Unesco rappresenterà l’inizio di una nuova era, che affida una grande responsabilità al  Veneto e ai veneti, e motiverà l’intero territorio. Ci riteniamo ufficialmente a disposizione, come ente e territorio, per il Segretariato Unesco”.

Ora la Commissione nazionale per l’Unesco consegnerà il dossier, inviato dalla Regione Veneto, entro il 31 gennaio.   Dal 1° febbraio 2017 inizierà il processo di valutazione il cui esito finale sarà annunciato entro  luglio 2018.

Ideata nel 2008, lanciata nel 2010 con l’iscrizione nella lista ministeriale delle ‘proposte’, suggellata nel 2015 con l‘iscrizione nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici del  Ministero per le politiche agricole e rilanciata in occasione del Vinitaly 2016, la candidatura Unesco delle colline di Conegliano e Valdobbiadene ha conquistato il primo posto nella lista propositiva italiana.

 

Azzurra Gianotto

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Turismo – Rizzotto “Si apre una nuova frontiera per il turismo emozionale veneto”

Il Veneto punta sul turismo emozionale. A sostegno di questo progetto la consigliera regionale Silvia Rizzotto  esprime grande soddisfazione “in quanto l’articolo 48 del collegato alla Legge Finanziaria (PDL n. 194) regolamenta il nuovo turismo ambientale”.

“Il turismo in Veneto – afferma la capogruppo Zaia Presidente – è una delle più importanti attività economiche, contribuisce in modo rilevante allo sviluppo del nostro territorio, e non solo. Tuttavia, di fronte ad una domanda sempre più diversificata, l’offerta turistica deve ora ricercare opportunità nuove”.

La nuova frontiera di cui parla Rizzotto si accinge ad ampliare il concetto di turismo al  rapporto con la natura, con la storia e la ruralità del territorio,  differenziandosi dalle strutture ricettive del turismo tradizionale.  Il collegato della Legge Finanziaria spiega l’esponente del Gruppo Zaia Presidente, prevede norme che regolamentano le diverse tipologie ricettive del turismo emozionale, con la salvaguardi al territorio veneto, attraverso la realizzazione di strutture ed edilizia che rispettino l’ambiente.

Silvia Rizzotto informa altresì che “tra le tipologie di strutture ricettive in ambienti naturali, disciplinate dalla normativa, rientrano gli alloggi galleggianti (edifici galleggianti saldamente assicurati in modo permanente alla riva o all’albero di fiumi e canali), le case sugli alberi (alloggi collocati in posizione sopraelevata dal suolo nell’ambito di contesti arboreo ad alto fusto), le palafitte (alloggi collocati stabilmente su superfici acquee), le botti (ossia camere poste all’interno di botti in legno utilizzabili dai turisti), le grotte (locali di pernottamento realizzati in cavità naturali)”.

“L’approvazione del collegato alla Finanziaria – conclude Silvia Rizzotto – contribuirà a diversificare  il turismo nel territorio veneto, dando vita a forme di ospitalità originali ed innovative in scenari naturali, nel pieno rispetto dell’ambiente, e determinerà altresì ricadute positive anche sul piano occupazionale”.

 

Azzurra Gianotto

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Campagna “Questo è il mio corpo” contro la tratta e la violenza delle donne

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la comunità Papa Giovanni XXIII ha organizzato per il 25 novembre a Verona alle 21 un evento pubblico di riflessione sulla prostituzione forzata e la violenza sulle donne. Il Vescovo di Verona Mons. Giuseppe Zenti sarà presente all’occasione che sarà situata proprio nel luogo dove due anni fa fu uccisa Venetita e tre mesi fa Lioara.
Durante questo appuntamento sarà presentata la campagna “Questo è il mio corpo” per la liberazione della schiavitù sessuale e dello sfruttamento delle donne.
I volontari dell’unità di strada della Comunità Papa Giovanni XXIII che da molti anni incontrano settimanalmente sulle strade di Verona le donne, spesso ragazzine, oggetto di tratta e costrette a vendere il proprio corpo, denunciano un forte aumento nelle ultime settimane, di minorenni nigeriane, anche di 13 -14 anni.

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Corri in rosa: la terza edizione da record per la lotta al tumore al seno nel trevigiano

Un’immensa nuvola rosa ha invaso San Vendemiano (TV) domenica 20 novembre. Sono state ben 7.865 donne in marcia per la lotta al tumore al seno che hanno partecipato con emozione e solidarietà alla terza edizione di “Corri in rosa”. Correndo o camminando le partecipanti hanno contribuito al pagamento di un mammografo acquistato dall’associazione Fiorot, che sarà a breve installato nell’ospedale di Conegliano per lo screening gratuito dedicato alle donne.

Da via De Gasperi la maratona è iniziata alle 10, in testa la madrina 2016 Alessandra Patelli, la 25enne coneglianese, semifinalista alle Olimpiadi di Rio 2016 e il consigliere regionale Sonia Brescacin. Commossa Valérie Delcourt, l’ideatrice di questa corsa tutta al femminile.

“Ogni anno è un’emozione in più. – ha affermato Delcourt – Ancora non mi capacito che quella che pensavo potesse essere una piccola corsa tra amiche sia diventata un evento così importante. Tante donne sono venute a ringraziarmi per quello che stiamo facendo, ma sono io che dico grazie a loro, sono loro la Corri in rosa. Il regalo più bello di oggi è stato il sole che ha baciato la partenza”.

A dare il via ufficiale il sindaco di San Vendemiano, Guido Dussin, il vicesindaco Renzo Zanchetta, il presidente dell’associazione Renzo e Pia Fiorot, Silvano Fiorot e Aldo Zanetti, amministratore unico di Maratona di Treviso, società organizzatrice della manifestazione inserita nel calendario Fiasp.

“Questa edizione – ha detto il sindaco Dussin-  è una conferma, in crescendo, del successo di una corsa che sta concretamente dando una mano per la lotta al tumore al seno. Dal 2017 partirà lo screening all’ospedale di Conegliano grazie al mammografo acquistato dall’Associazione Fiorot e che la Corri in rosa sta pagando. Le istituzioni, come la Regione, dovrebbero prepararsi a grandi eventi di volontariato come questa partecipando attivamente, mettendo risorse economiche per contributi finalizzati, così magari nei prossimi anni si potrebbe partire con la raccolta fondi per un altro mammografo”.

Anche il Governatore del Veneto, Luca Zaia era presente all’evento solidale.

“Sono davvero tante queste donne. – ha detto Zaia – Complimenti a loro che hanno deciso di esserci per questa importante causa. Grazie a tutti per contribuire a pagare il mammografo acquistato dall’associazione Fiorot. In Veneto il 95 % dei casi di cancri al seno grazie alle “brest unit” ha un esito positivo. Dobbiamo continuare a spingere sulla prevenzione.”

Tra i testimonial era presente anche Mister Italia International 2016 Vinicio Modolo.

Le prime ad arrivare nei 5 km sono state Maria Vian e Laura Donè, rispettivamente 16 anni e 24. Nei 10 km arrivo insieme, a braccia alzate, per la sorella di Maria, Irene Vian e Sabrina Boldrin, brillanti atlete di Atletica Silca Conegliano, specialista degli 800 la prima, del mezzofondo la seconda.

“Ci siamo divertite tantissimo, non potevamo non essere presenti – hanno detto le quattro atlete – è stato un dovere e un onore essere presenti oggi, onorando una corsa con una così importante causa”.

Spettacolare l’arrivo di Linda, mamma di Arianna (tre mesi), che ha corso i 5 km con la bambina nel passeggino.

“E’ la terza volta che ci sono insieme a mia mamma Sandra, il primo anno era reduce dalla chemioterapia – ha raccontato – abbiamo un valido motivo per esserci”.

 

Di Azzurra Gianotto

 

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Terremoto in centro Italia: Ingegneri Veneti candidati per le valutazioni di agibilità

Il terremoto ormai sta mettendo in ginocchio le regioni del centro Italia. Molti edifici sono crollati e altri attendono valutazioni e interventi perchè possano tornare agibili. La Foiv – Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto- in merito a questo rinnova la sua disponibilità a dare il proprio contributo. L’associazione è già intervenuta per il terremoto del 24 agosto scorso: da settembre a oggi sono stati inviati ben 21 ingegneri nelle zone tra Accumoli e Amatrice.

“Il nostro impegno è sempre vivo e concreto – sottolinea Gian Pietro Napol, presidente FOIV – . I nostri ingegneri, da mesi sul campo, sono pronti a intervenire per qualunque esigenza tecnica. Anche questa occasione, fortunatamente meno devastante,  richiede comunque una fase di valutazione e ricostruzione e noi saremo in prima fila per dare il nostro contributo”.

Di Azzurra Gianotto

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Il Veneto è il leader nazionale per la raccolta differenziata

“Il Veneto si conferma leader a livello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani. Un ringraziamento va agli enti locali e a tutti i veneti per essere così virtuosi, una virtuosità che lo Stato dovrebbe riconoscere con forme concrete di premialità. Invece c’è rischio che, se passa la riforma costituzionale, lo Stato tolga le competenze ambientali alle Regioni. Se succedesse il Veneto tornerebbe indietro di anni. Noi siamo invece dell’idea che ci debba essere meno Stato dove c’è virtuosità e più Stato dove la virtuosità non c’è”.

Così l’assessore regionale alle politiche ambientali Gianpaolo Bottacin afferma la sua preoccupazione a riguardo del rischio della riforma costituzionale in merito alla gestione regionale dei rifiuti. L’assessore nei giorni scorsi a Venezia ha presentato l’ultimo rapporto sulla “Produzione e Gestione dei rifiuti urbani nel Veneto”, curato dall’Osservatorio Regionale Rifiuti istituito presso l’Agenzia regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, insieme al neodirettore generale dell’ARPAV Nicola Dell’Acqua.

Illustrando i dati del rapporto, Dell’Acqua ha confermato il trend positivo della raccolta differenziata che nel 2015 si attesta al 66,5%, oltre un punto percentuale in più rispetto all’anno precedente,+1,2 %, a fronte di una produzione complessiva di rifiuti urbani di circa 2.191.075 tonnellate, che fa registrare una diminuzione  del -2,2%, per 445 kg di produzione procapite, valore quest’ultimo tra i più bassi d’Italia. In totale i rifiuti urbani avviati a recupero nel 2015 ammontano a oltre 1,5 milioni di tonnellate con un aumento dell’1% rispetto all’anno precedente. Si registra anche la diminuzione dei rifiuti urbani inceneriti negli impianti di Padova e di Schio, pari -1,6%, e una riduzione anche nelle 9 discariche attive sul territorio regionale.

Per quanto riguarda i dati di raccolta differenziata suddivisi per provincia: Treviso ha raggiunto il valore più alto toccando quota 82%, seguita da Belluno con il 71%,Vicenza con il 69%, Verona 65%, Rovigo e Padova 64% e Venezia 60% . I comuni del trevigiano sono in testa e sono i più pignoli per la differenziata.

I dati complessivi sono ampiamente in linea con gli obiettivi del Piano regionale di Gestione dei rifiuti approvato nel 2015 che prevede il raggiungimento del 76% di raccolta differenziata nel 2020, soglia già superata da 173 comuni. Sono 502 su 579 i comuni veneti che hanno adottato sistemi di raccolta porta a porta.
L’assessore Bottacin ha sottolineato l’importanza del lavoro di controllo dell’ARPAV e la collaborazione con il nucleo dei Carabinieri del NOE.

“In Veneto è cambiata la cultura per quanto riguarda i rifiuti a partire dai cittadini – ha detto Bottacin – e questo nuovo approccio ha dato ottimi risultati che meriterebbero meccanismi di premialità da parte del governo. Sono invece preoccupato se le competenze ambientali passeranno tutte allo Stato. Ricordo che, nonostante la netta contrarietà delle amministrazioni regionali, il governo pareva intenzionato a procedere con la realizzazione di 12 nuovi impianti di incenerimento dei rifiuti a valenza strategica nazionale in 10 regioni, uno dei quali avrebbe dovuto essere nel territorio veneto. Siamo riusciti – conclude l’assessore- a far cancellare questo disegno dopo una lunga battaglia, ma se tutto andrà in mano al governo non avremo più voce in capitolo”.

Di Azzurra Gianotto

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Disabilità: 700 mila euro per le riabilitazioni neurocognitive e autismo

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore al sociale Manuela Lanzarin, ha implementato il fondo per le famiglie con persone affette da disturbi neurocognitivi  e autismo, per la loro riabilitazione.
“Ai 500 mila euro di stanziamento annuale per contributi alle spese sostenute dalle famiglie che applicano i metodi Doman, Vojta, Fay e Aba, abbiamo aggiunto 200mila euro, recuperati con la manovra di variazione di bilancio – spiega Manuela Lanzarin –  al fine di potenziare il concorso regionale e di assicurare un contributo adeguato anche alle  domande che arrivano da quanti si affidano al metodo Perfetti”.

Doman, Vojta, Fay, Aba e Perfetti sono i possibili medoti di interventi  per la riabilitazione quotidiana, percorsi di stimolazioni e attività terapeutiche intensive da svolgersi in un gruppo, che richiedo un ingente impegno economico delle famiglie. Nel 2015 la Giunta regionale ha rimborsato 281 famiglie, 57 in più dell’anno precedente, concorrendo per il 47% alle spese sostenute. Le domande pero’ sono in continuo aumento.

“Il Veneto ha fatto da battistrada nell’offrire copertura assistenziale a quanti si affidano a questi metodi innovativi di riabilitazione neurocognitiva, facendosi carico con risorse del proprio bilancio di una spesa non coperta dal servizio sanitario nazionale.  Di fronte alle evidenze dei risultati, e alla domanda crescente di trattamento per persone che hanno subito lesioni cerebrali o sono affette da sindromi delle spettro autistico – conclude l’assessore – intendiamo confermare la scelta assunta con il primo provvedimento approvato nel 1999 e poi integrato con norme successive, allargando ulteriormente la ‘rosa’ dei metodi riabilitativi riconosciuti per la loro efficacia specifica”.

Di Azzurra Gianotto

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Caso Blue Tongue: massima attenzione per gli allevamenti

“L’emergenza blue tongue rischia di mettere in difficoltà centinaia di allevamenti sia ovini che bovini in tutta la provincia se non vengono messe in atto misure di intervento adeguate. Per questo avevamo chiesto alla Regione di non perdere tempo e di intervenire tempestivamente con interventi che permettano alle aziende zootecniche di procedere la propria attività senza un pesante aggravio dei costi. Dobbiamo evitare la paralisi di un intero settore”. Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova, ha commentato in questo modo gli ultimissimi sviluppi della vicenda dopo il recente caso di infezione nel padovano e le recenti disposizioni regionali che ha allargato la “zona di restrizione” a tutto il Veneto e introdotto anche nuove disposizioni per gli allevatori.

“Abbiamo subito fatto presente– afferma Miotto – le difficoltà e i problemi per le imprese zootecniche e abbiamo ottenuto la gratuità per i vaccini, anche per i bovini, e per la compilazione del  modello necessario per gli spostamenti dei capi. Il problema consisteva nel fatto che la limitazione degli spostamenti dei capi nelle aree di infezione e di restrizione avrebbe rallentato se non bloccato l’attività di molte aziende e messo in difficoltà i macelli e l’intera filiera. A questo proposito la Regione ha autorizzato le movimentazioni di animali anche verso i macelli al di fuori dalle zone di restrizione purché vengano rispettati i temi previsti e alcune regole ben precise.
Miotto ripropone l’ obiettivo di garantire la massima sicurezza sanitaria, senza gravare sugli allevamenti con costi insostenibili ed eccessiva burocrazia. Il presidenta della Coldiretti di Padova afferma inoltre che il tutto deve avvenire senza alcuna conseguenza per la salute pubblica e sulla qualità della carne veneta.

“Ricordo– conclude Miotto – infatti che la blue tongue non si trasmette all’uomo e che le contromisure adottate su tutto il territorio veneto consentono di tenere sotto controllo la diffusione dell’infezione e di preservare tutelare la nostra produzione di carne bovina ed equina, una delle eccellenze della nostra agricoltura”.

Di Azzurra Gianotto

 

 

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Acqua Granda a Venezia, il 50^ anniversario

Sono passati ormai cinquanta anni da quel lontano 4 novembre 1966, quando l’alta mareà tocco il suo picco massimo storico di 194 cm a Venezia. La città vuole ricordare con molti eventi dedicati l’evento che ha segnato la storia, a partire dalla messa a San Marco, presieduta dal patriarca Francesco Moraglia alle 18 il prossimo 4 novembre. Sono moltissimi i rappresentanti degli enti e delle istituzioni a formare il comitato organizzativo veneziano: tra questi la Biennale e il Fai. Ci saranno convegli in memoria della tragica alluvione, ma non solo. Sanno allestite mostre al centro culturale Candiani, al museo della Laguna sud di Pellestrina, al museo Correr, alla Bevilacqua La Masa e  al Negozio Olivetti di piazza San Marco. Nella sala monumentale della biblioteca Marciana saranno esposti i documenti e le fotografie provenienti dagli archivi delle principali Istituzioni veneziane.
Sarà davvero emozionante l’inaugurazione della stagione lirica al Teatro La Fenice, che quest’anno avverà il giorno della commemorazione alle 20.00, con il suo primo spettacolo intitolato “Aquagranda”, opera del compositore veneto Filippo Perocco,  a  partire dal libretto di Roberto Bianchini e Luigi Cerantola tratto dal libro Acqua Granda.

Di Azzurra Gianotto

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Violenza sulle donne e sui minori: i risultati del progetto di prevenzione “Save”

Si chiama Save (Solutions against violence in Europe) e si trasforma in progetto europeo di prevenzione e contrasto alla violenza su donne e minori.

A capo del programma, finanziato con i fondi del Programma Justice “Daphne” – progetti di cooperazione intersettoriale per rispondere al fenomeno della violenza contro le donne e i minori, è la Regione Veneto, che venerdì 14 ottobre, nella sala Conferenze (2° piano) del Palazzo delle Grandi Stazioni a Venezia, ospita la presentazione dei risultati.  “La Regione – spiega l’assessore al sociale, Manuela Lanzarin, che parteciperà il confronto internazionale –  ha aderito alla sperimentazione che ha messo in rete enti pubblici e privati di diversi Paesi europei (Italia, Germania, Grecia, Romania, Slovenia e Spagna) per realizzare un modello di intervento valido a livello europeo e capace di fornire soluzioni innovative nel campo della prevenzione, dell’emersione e della presa in carico dei casi di violenza sui minori, con uno sguardo particolare a soluzioni tecnologiche innovative ed al potenziamento della collaborazione tra soggetti diversi”.

“In Veneto – prosegue Lanzarin – stiamo investendo della rete delle strutture protette per donne vittime di violenza e per i relativi figli, testimoni e a loro volta vittime di violenze, dando accoglienza ad un centinaio di minori. Sperimentiamo inoltre da anni, e con successo, equipe multidisciplinari per  i minori maltrattati che operano nelle Ulss dei maggiori capoluoghi della regione. E tra le nuove problematiche al centro dell’attenzione abbiamo posto anche il bullismo e l’educazione alla parità e al rispetto di genere nelle scuole e nei luoghi educativi”.

Dalle ore 9:00 a Venezia si confronteranno le esperienze-pilota dell’Ulss 9 di Treviso (equipe per i minori maltrattati), dell’Università di Valencia (Spagna), dell’università di Friburgo (Germania), di Creta (Grecia), dell’associazione slovena  “Zavod Emma” e del comune di Cluj-Napoca (Romania).

 

Di Azzurra Gianotto

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