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Pfas: il simposio scientifico internazionale del Veneto

Scienza in gioco per l’emergenza Pfas. Mercoledì 22 e giovedì 23 febbraio sarà organizzato dalla Regione un simposio scientifico internazionale per la determinazione degli aspetti dell’inquinamento da Pfas, che ha interessato una vasta area del Veneto. Il caso Pfas ha coinvolto attualmente 23 comuni tra le province di Vicenza, Verona e Padova, dove risiedono oltre 80 mila abitanti.

Progettare lo studio epidemiologico sulla popolazione del Veneto esposta a Pfas”: questo è il titolo del simposio che metterà a confronto le esperienze internazionali attualmente conosciute su questo tema e i risultati sinora raggiunti dagli studi effettuati, oltre a quelle già tempestivamente attuate per affrontare gli aspetti sanitari del problema.

Nell’aula San Domenico dell’Ospedale Civile SS Giovanni e Paolo di Venezia si terrà il dibattito al quale parteciperanno esperti e scienziati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dell’Istituto Superiore di Sanità italiano, del Sistema “Public Health” britannico, dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, del Registro Tumori del Veneto, di varie Università italiane e straniere.

Azzurra Gianotto

 

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Influenza: raggiunto il picco in Veneto

Cittadini veneti a casa con l’influenza, è arrivato il picco. Durante l’ultima settimana sono stati segnalati 1.066 nuovi casi, all’interno della rete Influnet, per un’incidenza totale di 86,7 malati per 10 mila abitanti in Veneto.
Sono cira 42.634 persone le persone colpite dall’influenza in Regione durante questa settimana. In confronto alla settimana precedente il tasso d’incidenza risulta lievemente in calo, che può solo indicare di aver raggiunto il picco per questa stagione. I più colpiti restano i bambini sotto i cinque anni: 181,2 casi su 10 mila abitanti.
Rispetto al resto dell’Italia, il tasso influenzale veneto rimane superiore a quello nazionale. Attualmente si stima che siano circa quattro milioni e duecentomila gli italiani che si sono ammalati.

Per ulteriori informazioni consultare il sito della Regione: www.regione.veneto.it/sanita/influenza

 

Azzurra Gianotto

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Empori solidali: assessore Lanzarin, “400 mila euro per trasformare gli sprechi alimentari in circuito anti-povertà”

L’assessore regionale al sociale Manuela Lanzarin parla dei successi della legge antisprechi entrata in vigore tre mesi fa all’incontro a Treviso su “La seconda vita del cibo – Il recupero delle eccedenze alimentari in Veneto”. L’evento è stato promosso dalla Regione Veneto e dall’Agenzia regionale per l’ambiente che consente il recupero e la donazione di generi alimentari.

“La nuova ‘legge antisprechi’, entrata in vigore ad agosto, ci ha dato una mano semplificando donazioni e recupero delle eccedenze alimentari. Ma il Veneto investe già da anni nel circuito virtuoso della ‘seconda vita’ del cibo, con gli ‘empori della solidarietà’, iniziative sperimentali nate sul modello del Banco Alimentare di Verona.  Venerdì la Giunta regionale assegnerà 400 mila euro al sostegno diretto dei 13 ‘empori’ della solidarietà già attivi nel territorio regionale. Non si tratta solo di punti di raccolta di eccedenze e di sprechi, ma di centri organizzati di solidarietà, che vedono volontari, organizzazioni del terzo settore,  imprese della grande e media distribuzione, produttori e istituzioni alleati nel fornire ai più poveri generi alimentari, farmaci, servizi di ascolto e di orientamento, assistenza sanitaria e interventi educativi. ”

L’ incontro è servito per fare essere un momento di incontro per i rappresentanti delle associazioni di categoria, della grande e media distribuzione, l’Osservatorio rifiuti di Arpav e alcune aziende di servizi ambientali e  per fare il punto sull’esperienza veneta di recupero delle eccedenze, di riduzione dei rifiuti e di contrasto alla povertà, nella Settimana europea per la riduzione dei rifiuti e alla vigilia della Giornata della Colletta alimentare, in programma sabato prossimo 26 novembre.

“In Veneto sono già 133 mila le persone assistite dalla rete degli empori della solidarietà – ha ricordato Manuela Lanzarin – secondo un approccio innovativo che abbina la distribuzione di generi alimentari e di prima necessità ad interventi di accompagnamento, formazione, educazione e anche inserimento lavorativo. Perchè la raccolta e la distribuzione dei prodotti deve creare anche nuove opportunità di impiego per chi è rimasto senza lavoro”.

L’assessore Lanzarin ha ricordato che gli empori della solidarietà sono i primi presidi nel territorio per contrastare le povertà, vecchie e nuove. Il recente rapporto della Caritas del Nordest ha poi confermato, secondo l’assessore, la necessità di implementare numero e servizi di questi ‘sportelli’ di assistenza per famiglie, disoccupati, separati, senza casa, cinquantenni e anziani che si trovano in difficoltà.

I prossimi obiettivi del progetto regionale sono l’aggiornamento della normativa regionale (lr 11/2011), il coinvolgimento nella rete del recupero e l’estensione del numero dei donatori e dei collaboratori, per promuovere la raccolta di generi alimentari ritirati dagli scaffali e coinvolgere in modo più attivo le imprese di produzione agricola.

 

Azzurra Gianotto

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Contributo regionale per le famiglie monoparentali in difficoltà

Un aiuto in più per le famiglie monoparentali che spesso si trovano in difficoltà. Oggi sono sempre di più le famiglie con un solo genitore, a causa anche del numero crescente di separazioni e divorzi in Italia, che sono le più fragili dal punto di vista economico.

Rispetto a questa problematica la regione Veneto ha emanato una direttiva che prevede un contributo, di natura forfettaria, di massimo 400 euro per ciascun nucleo. E’ concesso in un’unica soluzione, per il pagamento di canoni di locazione sostenuti e/o da sostenere dall’1 gennaio al 31 dicembre 2016 per abitazioni (case rientranti nelle categorie catastali A2, A3, A4 e A5 con esclusione dei fabbricati rurali).

Il contributo può essere richiesto dalle famiglie monoparentali, ossia dai nuclei composti da un solo genitore e uno o più figli minori risultanti dallo stato di famiglia e dal certificato di residenza. Al momento della presentazione della domanda al Comune di residenza il richiedente (uno dei due genitori) deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  •  il nucleo monoparentale deve avere un ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) in corso di validità, non inferiore a 3mila e non superiore a 13mila euro;
  •  il nucleo monoparentale deve essere residente nella Regione del Veneto;
  •  nel caso in cui un componente nel nucleo monoparentale abbia una cittadinanza non  comunitaria deve possedere un titolo di soggiorno valido ed efficace.

Le domande possono essere presentate entro le ore 12 del 6 dicembre 2016. I documenti obbligatori da allegare alla domanda sono una copia cartacea del modulo della domanda  compilato e firmato; una fotocopia del documento d’identità in corso di validità; l’attestazione ISEE rin corso di validità; infine una copia della carta di soggiorno in corso di validità per ciascun membro del nucleo familiare.

 

Di Azzurra Gianotto

 

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Industria, la crescita si consolida

Venezia, 30 luglio 2015 – Nel secondo trimestre 2015, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, la produzione industriale ha registrato un incremento del +1,8%, su base annua. L’analisi sull’industria manifatturiera di Unioncamere del Veneto, con la collaborazione di Confartigianato del Veneto, è stata effettuata su un campione di 2.250 imprese con almeno 2 addetti.

Crescono produzione, fatturato, ordinativi ed occupazione, ma nonostante tutto le previsioni sono negative. «Sembrerebbe quasi la trasposizione in dati economici dell’assunto che i Veneti non sono mai contenti – è il commento di Fernando Zilio, presidente di Unioncamere Veneto – invece è né più né meno che la constatazione che la ripresa è sì avviata ma è ancora debole e, soprattutto, lascia gli imprenditori dubbiosi circa il futuro. In altre parole: sette anni di crisi profonda hanno lasciato il segno e basta una crisi greca gestita malissimo per far ritornare l’incubo della recessione.».

Produzione Sotto il profilo dimensionale l’aumento ha interessato tutte le classi, in particolare le medie e micro imprese (+2%), a seguire quelle di grandi dimensioni (+1,6%), con un fatturato in percentuale superiore del 3% rispetto allo scorso anno. Una dinamica positiva che si manifesta grazie anche al continuo andamento delle vendite all’estero.

Per quanto riguarda l’occupazione, nelle imprese manifatturiere ha segnato una variazione positiva del +1,4%, di segno opposto rispetto allo scorso trimestre. Bene le grandi imprese (+5,6%), ma tutte le dimensioni aziendali hanno segno positivo.

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Agroalimentare, ricerca e innovazione passano per l’università

“Ricerca e innovazione delle Università del Veneto per la sostenibilità e la valorizzazione del settore agroalimentare”. È il titolo dell’evento in programma martedì 30 giugno all’Auditorium del Campus Scientifico dell’Università Ca’ Foscari Venezia (Via Torino, Mestre). Organizzato da Regione Veneto e Veneto Innovazione, in collaborazione con Unioncamere del Veneto – Eurosportello Veneto, l’incontro è rivolto direttamente alle aziende del settore, che vogliano beneficiare dei contributi offerti dalla ricerca universitaria in termini di conoscenze, tecnologie e innovazione.

Ad aprire la giornata, a partire dalle 9.00, l’Info-Day dedicato a LIFE, programma per l’Ambiente e l’Azione per il Clima dell’Unione Europea per il 2014-2020.

Dalle 14.15, dopo i saluti di benvenuto portati da Achille Giacometti, Prorettore alla Ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e Antonio Bonaldo, Direttore Sezione Ricerca e Innovazione Regione del Veneto, ci saranno gli interventi di ricercatori dalle quattro università della Regione. Cibo e cultura, sicurezza alimentare, produzioni e stabilimenti enologici sostenibili: questi alcuni dei temi trattatati nelle relazioni degli ospiti, docenti e ricercatori provenienti dall’Università Ca’ Foscari Venezia, Università di Verona, Università di Padova, e Università IUAV di Venezia.

Le iscrizioni sono aperte nel sito di Veneto Innovazione, nella sezione dedicata agli eventi.

Programma

9.00
INFO DAY DEL PROGRAMMA EUROPEO LIFE

14.15
RICERCA E INNOVAZIONE DELLE UNIVERSITÀ DEL VENETO PER LA SOSTENIBILITÀ E LA VALORIZZAZIONE DEL SETTORE AGROALIMENTARE
Introduzione e saluti
Achille Giacometti – Prorettore alla Ricerca, Università Ca’ Foscari Venezia
Antonio Bonaldo – Direttore Sezione Ricerca e Innovazione Regione del Veneto

Produzioni alimentari sostenibili nei nuovi modelli di consumo critico
Christine Mauracher – Dipartimento di Management, Università Ca’ Foscari
Giovanna Sacchi – Dipartimento di Management, Università Ca’ Foscari

Sicurezza e sostenibilità nelle produzioni alimentari
Barbara Simonato – Dipartimento di Biotecnologie, Università di Verona

Cibo e Cultura: margini di adattamento dell’alimentazione umana tra fabbisogni nutrizionali, qualità del cibo e sostenibilità ambientale
Anna Lante – Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente, Università di Padova
Giuliano Mosca – Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente, Università di Padova
Paolo Tessari – Dipartimento di Medicina, Università di Padova

Gli stabilimenti enologici tra innovazione e sostenibilità
Massimo Rossetti – Dipartimento di culture del progetto, IUAV

La sostenibilità del cibo e dell’acqua nella ricerca cafoscarina
Fabio Pranovi – Delegato del rettore alla sostenibilità, Università Ca’ Foscari Venezia

16.10 Chiusura dei lavori

Dopo l’appuntamento del 30 giugno il ciclo di incontri Smart Agrifood Days si concluderà a Venezia venerdì 3 luglio, con l’evento curato dall’Università IUAV di Venezia.

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Regionali: candidati Veneto a 'Porta a porta'

Immigrazione: Zaia dice no agli hub regionali

Ancora polemiche sul tema dell’immigrazione, una questione che, secondo il Governatore del Veneto Luca Zaia, sarebbe stata presa sotto gamba dal Governo e dall’Unione Europea. Durante il Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, tenutosi stamane a Roma, Zaia ha sottolineato che “Questo esodo biblico rischia di saturare tutta l’Italia. I flussi vanno bloccati, intervenendo a monte del problema, non a valle come si sta facendo, realizzando centri di accoglienza e riconoscimento in Africa”.

Un altro “no” perentorio della Regione boccia la proposta del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, di realizzare una serie di Hub destinati all’accoglienza. “La nostra regione non mai sottoscritto l’accordo del luglio 2014. Allora – ha specificato Zaia – ufficializzammo il nostro no in Conferenza dei Presidenti delle Regioni. Forse commettemmo l’errore, di non votare  esplicitamente contro in Conferenza Unificata. Lo faremo la prossima volta quando su mia richiesta sarà riconvocato il tavolo, perché quell’accordo, di fatto non esiste più”.

Il Governatore ha anche ribadito che è “assolutamente necessario distinguere tra profughi e migranti economici”. Zaia, dati alla mano, ha riferito che “gli immigrati più numerosi arrivano da Nigeria e Senegal, Paesi dove c’è una discreta situazione economica e non guerre e carneficine. Non è pensabile – ha aggiunto – che si possa immaginare di trasferire tutta l’Africa in Europa, ma è quello che stanno facendo se non si prenderanno decisioni concrete, coraggiose e soprattutto celeri”.

La palla passa dunque al Presidente del Consiglio: “E’ necessario che Renzi prenda in mano la situazione con maggior decisione e che vengano evitate rigorosamente situazioni assurde come quelle di Eraclea e delle località turistiche in generale, che rischiano di innescare reazioni forti di tensione sociale”.

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Unioncamere: “Il Veneto tra ripresa reale e ritardo digitale”

L’economia veneta, sul filo del rasoio tra il ritardo digitale e la via per una ripresa reale. Questo il focus del rapporto Unioncamere “La situazione economica del Veneto” presentato stamane al padiglione AQUAE di EXPO Venice 2015 durante la presentazione del rapporto, curato dal Centro Studi Unioncamere del Veneto giunto alla 48esima edizione.

«Esiste un nesso molto stretto tra sviluppo delle competenze digitali e performance aziendali. Oggi le imprese, quando utilizzano professionalità legate alla crescita dell’economia digitale, vedono un incremento della produttività, un aumento del fatturato e una più diffusa presenza sui mercati internazionali – ha sottolineato il presidente di Unioncamere del Veneto Fernando Zilio.

Per accelerare i benefici che potrebbero derivare al consolidamento di una ripresa, secondo Zilio, servono quindi dosi massicce di innovazione e di e-business. Il Veneto, nella graduatoria delle regioni italiane,  è decimo per livello di digitalizzazione dei cittadini; ottavo per quanto riguarda le imprese; sesto per le amministrazioni locali.
Tuttavia il Veneto sta scontando un ritardo tutto italiano che sta penalizzando il sistema regionale. Oggi le imprese non percepiscono la Rete come uno strumento utile per sviluppare l’attività produttiva e/o commerciale. Secondo l’ultimo rapporto di Unioncamere italiana, il 40% degli imprenditori non ritiene internet utile e neanche i social network sono percepiti come strumenti di lavoro: in Italia Facebook, Twitter ed affini hanno un bacino di 28 milioni di utenti, ma solo il 26,5% delle imprese “made in Italy” usa questi mezzi per far correre il proprio nome nella Rete, e questo determina un notevole ritardo rispetto al resto d’Europa, dove il trend è già ben consolidato.

L’adozione dell’Agenda Digitale del Veneto potrebbe contribuire a colmare il divario digitale, infrastrutturale e culturale di imprese e cittadini. Solo sposando la rivoluzione digitale il Veneto potrà assicurarsi crescita economica e aumento dell’occupazione, nella consapevolezza che la Rete e le sue diverse applicazioni possono essere il vantaggio e l’opportunità per l’intero sistema economico regionale.

Secondo le previsioni nel 2015 il Pil del Veneto tornerà ad avere una variazione positiva pari al +1,1% che dovrebbe consolidarsi nel corso del biennio 2016-2017 (+1,8% la crescita media). Una prospettiva che potrebbe collocare il Veneto nuovamente tra le regioni traino all’economia italiana. Le esportazioni saranno la principale leva di sviluppo, per cui è previsto un incremento del 5,4%.

I consumi delle famiglie in Veneto nel 2015 dovrebbero crescere del +1,7% grazie all’auspicato aumento della base occupazionale e a un effetto positivo delle spese dei turisti stranieri anche collegati all’EXPO di Milano. L’economia regionale ritroverà dunque nel 2015 un sentiero di crescita che potrebbe essere l’inizio di una nuova fase espansiva anche se non mancano elementi di incertezza sia all’interno del sistema produttivo che nelle istituzioni pubbliche.

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Elezioni Veneto 2015 – I risultati definitivi di Treviso, Vicenza e Verona

Oltre 40 punti percentuali separano in provincia di Treviso il totale della coalizione di Luca Zaia da quella di Alessandra Moretti. I risultati definitivi dello scrutinio delle 820 sezioni della Marca consacrano il successo di Luca Zaia (61,4 per cento il risultato della coalizione, 59,2 quello personale) e il distacco con il Pd, confinato al 13,8 per cento (tre punti in meno della media regionale), mentre la coalizione guidata da Alessandra Moretti supera di poco il 20 per cento. La scissione della Lega in terra trevigiana non ha impensierito Zaia: la coalizione di Tosi raggiunge appena il 5,7 per cento, meglio va per il suo candidato presidente che sale al 6,7 per cento, percentuale comunque nettamente inferiore alla media regionale. I partiti con il maggior seguito elettorale sono la lista Zaia (37 per cento), la Lega Nord (16,8 per cento), avanti di tre punti rispetto ai voti del Partito Democratico. Tra i candidati più votati Silvia Rizzotto con 6285 preferenze e Sonia Brescacin con 5798 preferenze, Gianpiero Possamai della Lega Nord con 3635 preferenze, Andrea Zanoni del Pd con 4473 voti personali.

A Vicenza la coalizione di Luca Zaia stacca di oltre 27 punti il 20,6 totalizzato da Alessandra Moretti in terra berica. Altro risultato di spicco, al termine dello scrutinio delle 833 sezioni vicentine, è il successo di Fratelli d’Italia (5 per cento) con Sergio Berlato che tesorizza oltre 8 mila preferenze e il 4,1 per cento raggiunto da Indipendenza Noi Veneto, che potrebbe far scattare un seggio proprio nel collegio berico. In linea con la media regionale la performance dei pentastellati, che raccolgono il 10.9 per cento per Jacopo Berti e il 9,2 per cento per la lista. Il quarto ‘polo’, cioè la coalizione di Tosi, si ferma al 6,9 per cento, nonostante i 31.874 voti (pari all’8,1 per cento) conquistati dal sindaco di Verona. I big delle preferenze in terra vicentina sono i leghisti Roberto Ciambetti e Marino Finozzi (rispettivamente con 6715 e 6262 voti personali), Nicola Finco (6243) a Manuela Lanzarin (4525) per la lista Zaia, Elena Donazzan di Forza Italia con 6279 voti, Stefano Fracasso e Pietro Menegozzo del Pd, il primo con 5958 voti e il secondo con 5570

Come da pronostici, i risultati di Verona misurano il peso specifico della coalizione di Flavio Tosi e i suoi potenziali effetti sulla Lega: il sindaco di Verona risulta essere in ‘casa’ il primo dei non eletti tra i candidati presidenti, totalizzando il 26,7 per cento delle preferenze personali e il 24,7 per cento con il totale di coalizione. La lista Tosi si attesta al 16,1 per cento dei voti, seguita dal Veneto del fare con il 3,8 per cento. Tutto ciò a discapito della Lega e della coalizione di Zaia che in terra scaligera incassa il 40,2 per cento (10 punti in meno della media regionale). Sostanzialmente stabile, invece, l’andamento del Pd e della coalizione di Alessandra Moretti che totalizzano, rispettivamente, il 16,1 per cento e il 21,2 per cento. Nella media regionale anche il voto ai grillini (11,8 per cento a Jacopo Berti e 10,7 per cento alla coalizione). Il partito più votato resta la Lega Nord che raccoglie il 17,3 per cento dei consensi, tallonata però da lista Tosi e da Pd che raggiungono il 16,1 per cento, a pari merito. Seguono la lista Zaia con 36.590 voti (10,9 per cento) e la lista pentastellata con 35.680 voti. Tra i più votati spiccano Massimo Giorgetti e Davide Bendinelli di Forza Italia: hanno totalizzato rispettivamente 8016 e 6764 preferenze (ma uno solo sarà eletto in Consiglio, visto il risultato ottenuto da FI su base regionale). Ottima performance per l’ex Udc Stefano Valdegamberi, ora il più votato della lista Tosi con 4578 preferenze. Pioggia di preferenze anche per Orietta Salemi (8808 voti) e per Anna Maria Bigon (5842), entrambe del Pd, che surclassano l’uscente Roberto Fasoli. Nel polo tosiano i più votati sono Stefano Casali (6708 preferenze) e Andrea Bassi (4.859).

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Elezioni Regionali 2015 – I risultati definitivi di Rovigo e Belluno

Rovigo accorcia le distanze tra Zaia e Moretti. Il governatore uscente riconfermato presidente del Veneto, ottiene in Polesine il 45,4 per cento dei consensi, mentre la rivale Alessandra Moretti raccoglie il 29. Il grillino Jacopo Berti si posiziona a quota 12 per cento, seguito da Flavio Tosi che raccoglie l’11,3 per cento dei consensi con una coalizione che sfiora il 10 per cento.
I risultati definitivi della provincia di Rovigo (279 sezioni scrutinate su 279) vedono il Pd primo partito a livello provinciale, con il 23,5 per cento. Seguono Lega Nord con 18,4 per cento e Lista Zaia con il 14,5 per cento. Tra i più votati Graziano Azzalin (3104) e Gino Spinello del Pd con 2921 preferenze, seguiti da Isi Coppola di Forza Italia con 2670 preferenze.
A Belluno, invece, Zaia vince sulla Moretti con uno scarto di ‘soli’ 18 punti (inferiore alla media regionale) e Flavio Tosi, con la sua coalizione, supera il grillino Jacopo Berti. Queste le due novità che caratterizzano il risultato (247 sezioni scrutinate su 247) delle regionali 2015 nella provincia di Belluno. Di poco inferiore è il divario tra i due candidati presidenti, Luca Zaia (46,5 per cento) e Alessandra Moretti (28,1).
Rispetto all’andamento regionale Tosi e Berti a Belluno registrano risultati invertiti: primo il sindaco di Verona, con oltre 10 mila voti personali e 7688 voti alla coalizione, secondo il grillino Berti che ottiene 9698 voti personali e 6846 voti alla lista pentastellata. Esclusi l’indipendentista Alessio Morosin e Laura Di Lucia Coletti de L’Altro Veneto: entrambi non raggiungono la soglia minima del 3 per cento. Nel voto di lista trionfano la lista Zaia e la Lega Nord, rispettivamente con 15.270 voti e con 10864 preferenze, mentre il Pd si conferma prima forza del centrosinistra con 14.784 voti. I candidati più votati? Gianpaolo Bottacin della lista civica del presidente Zaia (1978 voti) e Sergio Reolon del Pd, con 2761 preferenze.

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