Caso Blue Tongue: massima attenzione per gli allevamenti

mucche

“L’emergenza blue tongue rischia di mettere in difficoltà centinaia di allevamenti sia ovini che bovini in tutta la provincia se non vengono messe in atto misure di intervento adeguate. Per questo avevamo chiesto alla Regione di non perdere tempo e di intervenire tempestivamente con interventi che permettano alle aziende zootecniche di procedere la propria attività senza un pesante aggravio dei costi. Dobbiamo evitare la paralisi di un intero settore”. Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova, ha commentato in questo modo gli ultimissimi sviluppi della vicenda dopo il recente caso di infezione nel padovano e le recenti disposizioni regionali che ha allargato la “zona di restrizione” a tutto il Veneto e introdotto anche nuove disposizioni per gli allevatori.

“Abbiamo subito fatto presente– afferma Miotto – le difficoltà e i problemi per le imprese zootecniche e abbiamo ottenuto la gratuità per i vaccini, anche per i bovini, e per la compilazione del  modello necessario per gli spostamenti dei capi. Il problema consisteva nel fatto che la limitazione degli spostamenti dei capi nelle aree di infezione e di restrizione avrebbe rallentato se non bloccato l’attività di molte aziende e messo in difficoltà i macelli e l’intera filiera. A questo proposito la Regione ha autorizzato le movimentazioni di animali anche verso i macelli al di fuori dalle zone di restrizione purché vengano rispettati i temi previsti e alcune regole ben precise.
Miotto ripropone l’ obiettivo di garantire la massima sicurezza sanitaria, senza gravare sugli allevamenti con costi insostenibili ed eccessiva burocrazia. Il presidenta della Coldiretti di Padova afferma inoltre che il tutto deve avvenire senza alcuna conseguenza per la salute pubblica e sulla qualità della carne veneta.

“Ricordo– conclude Miotto – infatti che la blue tongue non si trasmette all’uomo e che le contromisure adottate su tutto il territorio veneto consentono di tenere sotto controllo la diffusione dell’infezione e di preservare tutelare la nostra produzione di carne bovina ed equina, una delle eccellenze della nostra agricoltura”.

Di Azzurra Gianotto

 

 

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