Caldo e alghe i responsabili della moria di pesci in laguna

Proseguono i monitoraggi e i campionamenti che Arpav sta effettuando per chiarire le cause della moria di pesci verificatasi nei giorni scorsi nella laguna veneziana. Nella giornata di ieri sono arrivati i primi risultati, nell’attesa che – probabilmente entro oggi – siano diffusi gli esiti degli esami di laboratorio. Il responso per ora è questo: la moria è dovuta al caldo e alle alghe.

L’Arpav ha infatti riferito che nel pomeriggio del 23 luglio sono stati effettuati rilievi e campionamenti nell’area della laguna che si estende da San Giuliano a Campalto e nella zona di Tessera, misurando temperatura dell’acqua, ossigeno disciolto e relativa percentuale di saturazione, pH e salinità. È stata riscontrata iperossia, cioè eccesso di ossigeno, riconducibile per gli esperti alla fotosintesi clorofilliana degli organismi vegetali, in particolare microalghe planctoniche, presenti in elevata quantità e verosimilmente responsabili della particolare colorazione delle acque. Anche la temperatura dell’acqua (30 °C) è risultata particolarmente elevata. Con l’innalzamento ulteriore delle temperature di questi giorni Arpav non esclude ulteriori condizioni di criticità, specie nelle fasi di marea a ridotto ricambio idrico.

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