A Padova una campagna per promuovere l’affido

PADOVA Secondo i dati ufficiali della Regione Veneto, nel 2012 sono stati 1235 a livello regionale e 215 nella provincia di Padova i bambini e ragazzi dati in affido: si tratta di un intervento di aiuto e sostegno a bambini e ragazzi italiani o stranieri fino ai 18 anni di età, provenienti da una famiglia che temporaneamente non è in grado di occuparsi delle sue necessità. Grazie all’affido, i bambini incontrano una famiglia che si impegna ad assicurare un’adeguata risposta ai suoi bisogni affettivi, educativi, di mantenimento ed istruzione nel totale rispetto della sua storia individuale e familiare. 


Da qui parte l’idea dell’Associazione Genitorialità di Padova, che con lo slogan “Offresi impegno a tempo determinato, con benefits emozionanti” ha riempito la città patavina per promuovere l’istituto dell’affido familiare, attraverso una campagna firmata da Aquattro e P.R.Consulting e finanziata con il contributo di APS Advertising nell’ambito del Concorso ”Comunica il volontariato”.
 
“Il nostro obiettivo principale – afferma la Presidente Maria Isabella Robbiani, psicologa esperta in perinatalità e genitorialità – è sensibilizzare le persone alla genitorialità come intervento a favore della salute e del benessere della famiglia.”
Con i suoi dieci anni di attività, l’Associazione Genitorialità ha al suo attivo più di 50 progetti, bandi regionali ed europei, ricerche e 260 soci, almeno 20 dei quali attive ogni giorno. L’affido familiare viene incoraggiato tramite attività di formazione ai genitori, in collaborazione con il Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare di Piove di Sacco e un  lavoro sul territorio volto alla sensibilizzazione e alla creazione di reti di prossimità tra le famiglie.
“Quando abbiamo iniziato a lavorare su questa campagna – commenta Diego Illetterati, titolare dell’agenzia Aquattro che insieme a P.R.Consulting ha curato il concept della campagna – ci siamo subito resi conto del fatto che la gran parte delle persone non sa che l’affido è molto diverso dall’adozione, perché permette alle famiglie di dedicare anche solo poche ore al giorno.
E su questo abbiamo costruito la campagna, utilizzando un linguaggio verbale tipico delle offerte di lavoro, perché comunque, a parte tutto, si tratta di un impegno importante, che va portato avanti con serietà e determinazione. In cambio le famiglie non riceveranno un riconoscimento economico, ma delle grandi emozioni, come quella di accompagnare nella crescita dei bambini o dei ragazzi in una seconda famiglia alla quale fare riferimento”.
 
Un esempio concreto dell’attività dell’Associazione è il progetto “Ci vuole un villaggio, la creazione di reti affidabili nella tutela del minore”, finanziato dalla Regione Veneto e attuato con il CASF di Piove di Sacco e numerosi comuni afferenti, che ha parlato dell’importanza dell’affido a circa 3000 adulti e 2000 bambini. E’ proprio da qui ha preso spunto il tema della campagna pubblicitaria: è infatti stato chiesto ai partecipanti  di inventare degli slogan pubblicitari per diffondere questa modalità di accoglienza.

di Marta Tudisco

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