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Verona, adescava giovani online: arrestato pedofilo

Nel suo computer migliaia di fotografie a sfondo pedopornografico, nonché tessitore di una fitta rete di rapporti ambigui con giovani e giovanissimi sul web. E’ stato scovato ieri, dalla Polizia Postale di Verona e arrestato dalla Polizia Postale di Como, un soggetto residente nella provincia di Como per detenzione di un’ingente quantità di materiale pedopornografico.

Le indagini hanno preso spunto dalla denuncia presentata dal genitore di un minore residente in provincia di Verona preoccupato ed insospettito dai comportamenti del figlio e dalle equivoche comunicazioni intercorse con un ignoto soggetto conosciuto sul web.

Dai primi accertamenti, la polizia postale di Verona ha ricostruito i movimenti del pedofilo, a partire dai tentativi di adescamento con falsa identità.

Le successive indagini hanno poi condotto all’identità dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine per comportamenti analoghi, e alla perquisizione personale e domiciliare.

Durante la perquisizione sono state rinvenute migliaia tra immagini e video a contenuto pedopornografico, una quantità sufficiente per far scattare l’arresto. La polizia ha sequestrato il materiale incriminato, che verrà sottoposto ad ulteriori indagini per verificare l’esistenza di ulteriori reati imputabili all’uomo, quali in particolare, l’eventuale divulgazione a terzi del materiale illecito e il coinvolgimento di altri minori.

 

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Mestre, sorprese in flagrante tre borseggiatrici minorenni

Sono state sorprese dai carabinieri mentre tentavano di borseggiare i viaggiatori che transitavano nella stazione di Mestre. Si tratta di tre minorenni, bloccate questa mattina dagli agenti della polizia ferroviaria alla fermata dell’autobus della linea nr. 2 in partenza dal piazzale esterno della stazione con destinazione Venezia.

Le tre ragazze sono state individuate dagli agenti, di servizio in borghese, per il loro modo di spostarsi tra i turisti, rivolgendo particolare attenzione ai bagagli, facevano sorgere il sospetto che fossero borseggiatrici in attesa di cogliere l’attimo più propizio per commettere un borseggio o appropriarsi di un bagaglio incustodito.

Seguite con attenzione, ma in modo tale da non farsi notare, gli agenti poco minuti dopo avevano modo di fugare ogni dubbio.
Le tre ragazze infatti, dopo aver notato una turista coreana che, in attesa di un autobus diretto a Venezia, portava con se un paio di valigie e una borsa sulla spalla, non appena sopraggiungeva il mezzo di trasporto, circondavano la “vittima predestinata” , iniziando, come da manuale, a spingere la donna da tutti i lati in modo da cerare il tipico trambusto dovuto ad una normale ressa di persone e dare spazio ad una di esse di operare materialmente il borseggio.

La ladruncola verosimilmente più abile, in pochi istanti, facendosi scudo con una giacca posta a copertura del suo braccio, apriva la borsetta della turista, vi infilava indisturbata la mano all’interno e senza che nessuno si accorgesse di nulla, si impossessava del portafogli.
Immediatamente dopo il maltolto veniva passato come il testimone di una staffetta da una all’altra delle tre complici, finendo per essere occultato sotto la giacca della terza che tentava di guadagnare l’uscita dell’autobus, ancora fermo, preceduta dalle altre due.

Le ragazze, quando pensavano ormai di averla fatta franca, si vedevano bloccare l’uscita dai due agenti, pertanto, invertivano immediatamente il loro senso di marcia cercando di guadagnare posto all’interno dell’autobus, facendo scivolare a terra con indifferenza il portafogli appena rubato.

Il particolare non sfuggiva all’attenzione degli agenti della Polfer che bloccavano le ladre, recuperavano il portafogli e informavano la vittima di quanto occorsole.

Il portafogli che conteneva, la somma di 90 euro,  tre carte di credito e numerosi documenti veniva riconsegnato integro del contenuto alla ignara turista che, molto sorpresa, ringraziava gli agenti elogiando più volte il loro operato.

Le tre minori, di nazionalità bosniaca e residenti a Roma, all’atto dell’identificazione dichiaravano tutte di avere un’età inferiore agli anni 14, particolare che avrebbe garantito loro la NON imputabilità. Gli accertamenti esperiti dalla Polizia Ferroviaria mediante la consultazione della banca dati e le risultanze dei riscontri dattiloscopici, hanno evidenziato  che le giovani erano già gravate da numerosissimi precedenti penali specifici.

Una di loro O. S., dava inoltre l’impressione di avere più di 14 anni, pertanto sono stati svolti approfondimenti che hanno permesso di accertare che la ragazza nel 2014 era già stata arrestata nella capitale a seguito di flagrante furto. In quell’occasione la giovane fu sottoposta ad esame radiologico per stabilire lo sviluppo osseo e quindi valutare la compatibilità con un’età infraquattordicenne. Dall’esame sortì che già all’epoca, aveva un’età superiore ai 14 anni.

Alla luce di quanto sopra, gli agenti operanti, coordinati dal P.M. della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, hanno fatto ripetere l’esame presso l’Ospedale All’Angelo di Mestre. Confermata un’età superiore agli anni 14, per O.S. si sono aperte le porte del carcere per i minori di Treviso dove è stata immediatamente associata.

Le due complici H.S. e O.L., di fatto minori degli anni 14, sono state invece segnalate al Tribunale per i Minorenni di Venezia che ne ha disposto l’affidamento ad una comunità d’accoglienza per minorenni.

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Veneti a Rio 2016: ecco tutti gli atleti alle prossime Olimpiadi

Venticinque gli azzurri nati in Veneto, altri otto che ci vivono per ragioni sportive; se si considera il luogo di nascita, Padova con nove atleti è la città più rappresentata, seguita da Verona (6), Treviso (4), Venezia (3), Vicenza (2), Rovigo (1). Sono i numeri dei corregionali convocati alle prossime olimpiadi di Rio de Janeiro, la 31ma edizione, per la prima volta in una città sudamericana, in programma dal 6 al 21 agosto.
“Anche per questa edizione dei Giochi – commenta Gianfranco Bardelle, presidente del Coni Veneto – la nostra regione avrà un ruolo molto importante grazie alla partecipazione molto numerosa di atleti: rispetto ad altre regioni che ci precedono in quanto a numeri (Lombardia, Lazio, Toscana), siamo molto soddisfatti perché un grande numero di sport ha un nostro campione. Fra questi il golf, che proprio a Rio sarà olimpico per la prima volta”.
Spicca nettamente la predisposizione del Veneto per gli sport acquatici: “Otto nativi veneti tra nuoto, nuoto sincronizzato e pallanuoto, sono un numero considerevole – sottolinea Bardelle – e che evidenzia l’attenzione territoriale per questo genere di attività sportiva. Interessante notare anche la presenza di alcuni “veterani”, veri e propri simboli: Federica Pellegrini, Ruggero Pertile, Marco Galiazzo hanno già disputato altre edizioni dei Giochi e continuano a rappresentare il Veneto e l’Italia a livello mondiale”.
Qui di seguito l’elenco degli atleti divisi per sport e indicante nome, città di nascita, società sportiva di
appartenenza, specialità. I nomi in corsivo indicano gli atleti nati in altre regioni o Stati, ma che sono
tesserati per squadre venete oppure vivono in Veneto.

ATLETICA
Matteo Galvan (Vicenza), Fiamme Gialle, corsa velocità
Ruggero Pertile (Camposampiero, Padova), Assindustria Sport Padova, maratona
Gloria Hooper (Villafranca di Verona), Forestale, corsa velocità
Ayomide Folorunso (Abeokuta, Nigeria), Fiamme Oro Padova, 400 metri ostacoli
Desiree Rossit (Udine), Fiamme Oro Padova, salto in alto
Silvano Chesani (Trento), Fiamme Oro Padova, salto in alto
Yusneysi Santiusti Caballero (L’Avana, Cuba), Acsi Italia Atletica, 800 metri – vive e si allena a Padova

BEACH VOLLEY
Marta Menegatti (Rovigo)

CANOTTAGGIO
Alessandra Patelli (Conegliano, Treviso), Canottieri Padova, due senza

CICLISMO
Elia Viviani (Isola della Scala, Verona), Team Sky
Tatiana Guderzo (Marostica, Vicenza), Fiamme Azzurre
Francesca Pattaro (Este, Padova), Asd Fast Team

GOLF
Matteo Manassero (Negrar, Verona), Gardagolf Country Club
Giulia Molinaro (Camposampiero, Padova), Villa Condulmer Treviso
Giulia Sergas (Trieste), Golf Cortina Belluno

NUOTO
Luca Dotto (Camposampiero, Padova), Larus/Forestale, stile libero
Luca Pizzini (Verona), Carabinieri, rana
Andrea Toniato (Cittadella, Padova), Fiamme Gialle/Team Veneto, rana
Margherita Panziera (Montebelluna, Treviso), CC Aniene, dorso
Federica Pellegrini (Mirano, Venezia), CC Aniene, stile libero
Aglaia Pezzato (Castelfranco Veneto, Treviso), Esercito/Team Veneto, stile libero
Alice Mizzau (Udine), Fiamme Gialle/Team Veneto, stile libero

NUOTO SINCRONIZZATO
Beatrice Callegari (Castelfranco Veneto, Treviso), Marina Militare/Veneto Banca Montebelluna

PALLANUOTO
Christian Presciutti (Venezia), AN Brescia, attaccante
Elisa Queirolo (Santa Margherita Ligure), Plebiscito Padova, difensore
Laura Teani (Bergamo), Plebiscito Padova, portiere

PALLAVOLO
Filippo Lanza (Zevio, Verona), Trentino Volley, schiacciatore
Paola Egonu (Cittadella, Padova), Club Italia, schiacciatrice

TIRO CON L’ARCO
Marco Galiazzo (Padova), Aeronautica Militare
Guendalina Sartori (Monselice, Padova), Aeronautica Militare

TRIATHLON
Alessandro Fabian (Padova), Carabinieri

VELA
Vittorio Bissaro (Verona), Fiamme Azzurre
Silvia Zennaro (Chioggia, Venezia), Circolo Nautico Chioggia

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Zaia: “Non svendo Venezia, no alle trivelle”

Dopo il via libera alla ricerca di idrocarburi per 2.000 euro all’anno, al largo delle Tremiti in Puglia, Luca Zaia si oppone alle trivellazioni al largo di Venezia e in generale nell’Adriatico. “Io Venezia e il turismo veneto non li svendo per duecento miliardi, figurarsi per 2.000 euro – avverte - . La Regione Veneto è pronta a combattere al fianco delle altre Regioni. In ogni sede, con ogni mezzo lecito.”

Il presidente del Veneto ribadisce: “Facciano pure, in barba ai ripetuti proclami in difesa dell’ambiente e del patrimonio naturalistico nazionale, ma sappiano che il Veneto e altre nove Regioni, circa la metà d’Italia, non ci stanno e chiedono, a nome dei loro cittadini, di fermare questo pericoloso scempio i cui rischi superano di gran lunga i presunti benefici.”

Secondo Zaia il governo dovrebbe fare una “profonda autocritica e ascoltare i Presidenti delle regioni che si intendono di territori, dovrebbe inoltre adoperarsi in ambito internazionale per l’arresto delle trivellazioni in Croazia”.

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Colonia, Zaia shock: “Il multiculturalismo è destinato a fallire”

Sono dure e severe le parole che Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto, esprime nel commentare la tragica vicenda che si è consumata a Colonia nella notte di Capodanno, durante la quale centinaia di donne sono state aggredite. Proprio questa mattina, riporta la Repubblica, la polizia tedesca avrebbe fermato 31 sospetti, 18 dei quali clandestini. Nove sono di origine algerina, otto provenienti dal Marocco, cinque dall’Iran e quattro dalla Siria, ma nessuno di loro si ritiene essere collegato a casi di molestie sessuali, quanto per lo più a furti e lesioni corporali.

 

“Per la prima volta a Colonia abbiamo assistito, su scala organizzata e operativa, al primo vero scontro di civiltà fra immigrazione e un Paese che accoglie generosamente. E’ il concretizzarsi di quanto sostengo da tempo: il multiculturalismo è un vagheggiamento destinato a fallire” ha detto Zaia, riferendosi anche alla situazione della Germania, da tempo aperta all’accoglienza dei profughi, e che a seguito della vicenda metterà seriamente in difficoltà la cancelliera Angela Merkel, costretta adesso a prendere decisioni severe e senza alcuno sconto.

La colpa di questi fatti, secondo il Governatore, sarebbe da attribuire a una politica d’accoglienza errata e a una gestione dei flussi che non distinguerebbe i veri rifugiati politici in fuga da fame e guerra dai semplici malfattori. “Abbiamo visto la violenza dispiegarsi nella sua ‘quotidianità’ – prosegue Zaia – senza bisogno di armi, attentati, sparatorie, morti, sangue, Isis o Al Qaeda. Ed è proprio questo che mi inquieta e che dovrebbe inquietare chi ci governa, e chi sta dilettantisticamente governando flussi di immigrazione che vanno da 50 mila a 200 mila arrivi l’anno sui nostri territori.”

A questa, si aggiunge la critica nei confronti del Governo, che ha caldeggiato l’eliminazione del reato di immigrazione, mentre Svezia e Danimarca si schierano a favore della chiusura dei confini. “Ma vi pare normale che mentre il popolo italiano chiede sicurezza, certezza delle pene, identificazioni certe degli stranieri sul territorio, non vuole più vedere fantasmi senza identità che girano nei territori (11 mila soltanto in Veneto) – si chiede Zaia – il governo abolisca uno dei pochi capisaldi posti dalla legislazione a garanzia e tutela delle comunità?”

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L’idea di uno sviluppatore trevigiano: app a pagamento? No se inviti un amico

Il puzzle game per Android “n-Challenge”, sviluppato dal trevigiano Matteo Stefan in collaborazione con un team dell’università di Verona, introduce una grande novità per il market: la possibilità di ottenere gratuitamente la versione Premium del gioco grazie a un meccanismo di diffusione virale basato sugli inviti.

Si presenta come un classico puzzle game per Android,  il gioco di logica “n-Challenge” presente da pochi giorni nello Store di Google che introduce una novità tanto semplice quanto interessante per il mercato delle applicazioni per mobile.

Come per molti altri giochi i primi livelli sono accessibili con la versione Free, mentre per affrontare anche gli ultimi schemi è necessario acquistare la versione Premium. La novità è che questa volta, oltre al consueto acquisto in-app, l’utente ha a disposizione anche un modo alternativo e totalmente gratuito per ottenere la versione Premium: invitare un amico.

Con l’apposito tasto presente nel menù è infatti possibile inviare a un amico una mail di invito con un codice di sblocco. Quando la persona invitata installa il gioco e inserisce il codice nella sua app, sblocca automaticamente la versione Premium dell’amico. E può a sua volta invitare un nuovo giocatore, innescando così un meccanismo di diffusione virale.

Questa idea mi è venuta prendendo spunto da un concetto simile già ampiamente utilizzato in altre piattaforme, come per esempio Dropbox che offre più spazio in cloud se si invita un amico” dice il trevigiano Matteo Stefan, ideatore del gioco. Che continua: “E’ un modo per far conoscere l’applicazione e allo stesso tempo per offrire gratuitamente svago e servizi a tutti gli utenti dello Store“.

A questo punto non resta che provare “n-Challenge”. Oltre a divertirci con un gioco che tiene allenata la mente, potremo testare in anteprima questo sistema di diffusione a inviti destinato a fare scuola fra gli sviluppatori dello Store.

 

Link correlati:

App link: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.Uniteam.nChallenge

Video tutorial: https://www.youtube.com/watch?v=DyGC7b28aK4

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Shopping online a Natale: la guida della Polizia Postale

La Polizia di Stato scende in campo per la protezione dello shopping natalizio on line con una guida per acquistare in Rete in sicurezza. La corsa ai regali di Natale diventa occasione per fornire consigli utili ed evitare che lo shopping compulsivo finalizzato ci faccia incorrere in potenziali truffe, complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo.

L’idea è della Polizia Postale e delle Comunicazioni, che, attraverso un breve vademecum, mette a disposizione una serie di informazioni per garantire la sicurezza in rete, la tutela dei dati personali, la protezione da frodi e rischi negli acquisti: temi caldi e particolarmente sentiti da chi utilizza Internet.

Il vademecum, che offre alcuni utili consigli e pratici suggerimenti per muoversi tra i negozi online, sarà disponibile sul sito della Polizia di Stato, sul portale del Commissariato di P.S. online e sulle relative pagine facebook e twitter. “Un modo rapido e sicuro, utilizzato dai cittadini per ottenere risparmi comodamente da casa, ma che necessita di alcuni semplici accorgimenti – afferma Roberto Sgalla, Direttore Centrale per le Specialità della Polizia di Stato. “Gli Utenti della Rete – continua Sgalla – devono poter usufruire delle opportunità offerte dai siti di e-comnzerce, indipendentemente dal proprio livello di informatizzazione, e il nostro obiettivo è aiutare a comprare in totale tranquillità.”

Veniamo ora al vademecum…

1. Utilizzare software e browser completi ed aggiornati – Potrà sembrare banale, ma il primo passo per acquistare in sicurezza è avere sempre un buon antivirus aggiornato ali’ ultima versione sul proprio dispositivo informatico. Gli ultimi sistemi antivirus (gratuiti o a pagamento) danno protezione anche nella scelta degli acquisti su Internet.

2. Dare la preferenza a siti certificati o ufficiali – In rete è possibile trovare ottime occasioni ma quando un’offerta si presenta troppo conveniente rispetto all’effettivo prezzo di mercato del prodotto che si intende acquistare, allora è meglio verificare su altri siti. Potrebbe essere un falso o rivelarsi una truffa. E’ consigliabile dare la preferenza a negozi online di grandi catene già note perché oltre ad offrire sicurezza in termini di pagamento sono affidabili anche per quanto riguarda l’assistenza e la garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione dello stesso. In caso di siti poco conosciuti si può controllare la presenza di certificati di sicurezza quali TRUST e VERIFIED / VeriSign Trusted che permettono di validare l’affidabilità del sito web.

3. Dietro ad un indirizzo di un sito deve esserci un vero negozio! – Prima di completare l’acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di Partiva IVA, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere. I dati fiscali sono facilmente verificabili sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate: https: // telematici.agenziaentrate. gov .it/ VerificaPIV Al Scegli.do ?paramet er=verificaPiva

4. Leggere sempre i commenti e i feedback di altri acquirenti – Prima di passare all’acquisto del prodotto scelto è buona nonna leggere i “feedback” pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita. Anche le informazioni sull’attendibilità del sito attraverso i motori di ricerca, sui forum o sui socia! sono utilissime … Le “voci” su un sito truffaldino circolano velocemente online

5. Su smartphone o tablet utilizzare le app ufficiali dei negozi online – Se si sceglie di acquistare da grandi negozi online, il consiglio è quello di utilizzare le app ufficiali dei relativi negozi per completare l’acquisto. Questo semplice accorgimento permette di evitare i rischi di “passare” o “essere indirizzati” su siti truffaldini o siti clone che potrebbero catturare i dati finanziari e personali inseriti per completare lacquisto.

6. Utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili – Per completare una transazione d’acquisto sono indispensabili pochi dati come numero di carta, data di scadenza della carta ed indirizzo per la spedizione della merce. Se un venditore chiede ulteriori dati probabilmente vuole assumere informazioni personali (numero del conto, PIN o password) che, in quanto tali, dovete custodire gelosamente e non divulgare. Al momento di concludere lacquisto, la presenza del lucchetto chiuso in fondo alla pagina o di “https” nella barra degli indirizzi sono ulteriori conferme sulla riservatezza dei dati inseriti nel sito e della presenza di un protocollo di tutela dell’utente, ovvero i dati sono criptati e non condivisi.

7. Non cadere nella rete del phishing e/o dello smishing … – ovvero nella rete di quei truffatori che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola e sfruttando meccanismi psicologici come l’urgenza o l’ottenimento di un vantaggio personale, riusciranno a rubare informazioni personali quali password e numeri di carte di credito per scopi illegali. L’indirizzo Internet a cui tali link rimandano differisce sempre, anche se di poco, da quello originale.

8. Assicurare gli acquisti – Oltre che controllare i dettagli della transazione e le modalità di consegna, è importante scegliere sempre una spedizione tracciabile ed assicurata. Il costo potrebbe essere di poco superiore ma permette di sapere in modo certo e tempestivo dove si trova l’oggetto acquistato fino alla sua consegna.

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Natale, idee regalo a km 0 con i prodotti agricoli di campagna amica

A corto di idee regalo per Natale? Si può sempre optare per il biologico. Questa l’idea degli agricoltori di Campagna Amica Coldiretti Padova, che domenica 13 dicembre animeranno il mercato natalizio, con tante tipicità di stagione a “km 0” e fresche idee regalo, a Noventa Padovana nell’area antistante al Mercatone Uno.

Si potranno assaggiare e acquistare prodotti del territorio offerti direttamente dagli agricoltori che partecipano al mercato del giovedì pomeriggio “Dalla nostra terra” a Noventana, uno dei più frequentati della della provincia. L’iniziativa di domenica è stata organizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale e Coldiretti Campagna Amica Padova per portare un clima natalizio e di festa anche in un’altra area di Noventa. Tra le tipicità proposte ci saranno il miele e i prodotti dell’apicoltura, le tisane, l’ortofrutta di stagione, vino dei Colli Euganei, formaggi e latticini di malga, carne avicola e molto altro ancora.

Molti dei produttori presenti sono gli stessi che animano il mercato “Dalla nostra terra”, uno dei primi farmer’s market aperti a Padova grazie all’accordo sottoscritto tra i produttori di Campagna Amica Padova e l’Amministrazione Comunale di Noventa Padovana, è anche uno degli appuntamenti più frequentati e apprezzati dai consumatori che ogni giovedì pomeriggio affollano gli stand delle aziende. Accanto alla vendita diretta c’è la possibilità di ricevere direttamente dai produttori tutte le “dritte” per risparmiare senza rinunciare alla bontà e alle eccellenze del territorio, per scegliere con consapevolezza ed evitare di mettere in crisi l’economia domestica.

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Moni Ovadia a Treviso per riflettere sulle stragi di Parigi

Dopo il grande successo ottenuto durante la sua presenza al Festival Carta Carbone, torna a grande richiesta a Treviso Moni Ovadia. Un ritorno che avrà come tema cardine una riflessione sulla libertà, alla luce dei recenti fatti di Parigi e reso possibile grazie all’intenso lavoro di un gruppo di cittadini.

All’origine era la dignità: la fatica di recuperare la propria libertà ‘responsabile’, questo il titolo dello spettacolo che si terrà domenica 13 dicembre alle ore 16.00. L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti.

 “A un mese dai tragici fatti di Parigi l’amministrazione comunale ha voluto creare delle occasioni di riflessione dando vita a due incontri che si terranno il 13 dicembre con l’arrivo di Moni Ovadia – dichiara l’assessore ai beni culturali del Comune di Treviso Luciano Franchin. La cultura dunque diventa occasione per riflettere ancora una volta su eventi che pur lontani nei luoghi sono vicini alle nostra vita di tutti i giorni”.

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